LA MOSTRA
A Monfalcone aprono le ‘Contaminazioni della Storia’ tra arte locale e maestri del Novecento
Alla Galleria comunale d’arte contemporanea il dialogo tra Sandra Zeugna e Fulvio Dot con gli artisti del secondo Novecento. Esposizione visitabile fino al 28 giugno.
Ha aperto i battenti venerdì 24 aprile alla Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Monfalcone la mostra “Contaminazioni della Storia”, nuovo progetto espositivo curato da Giancarlo Bonomo che mette in dialogo Sandra Zeugna e Fulvio Dot, due protagonisti della scena artistica isontina contemporanea, con le identità storiche dell’arte regionale del secondo Novecento.
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dal piano triennale 2026-2028 del Comune di Monfalcone, che punta a valorizzare gli artisti del territorio come parte integrante della programmazione culturale della Galleria.
«La politica è scelta e noi abbiamo scelto di valorizzare le nostre eccellenze. Monfalcone è una città che riesce a esprimersi in molti ambiti e, in questo caso, nel campo artistico», ha osservato il sindaco Luca Fasan. Il primo cittadino ha ricordato anche il successo della precedente esposizione dedicata a Giorgio de Chirico, che ha fatto registrare 11.200 presenze, sottolineando la volontà di affiancare «la valorizzazione del territorio alle grandi esperienze del Novecento».
A evidenziare il valore dell’iniziativa anche sul piano istituzionale è stato l’assessore regionale Sebastiano Callari, che ha ribadito il sostegno della Regione alla cultura e all’arte contemporanea, indicando Monfalcone come esempio di crescita dell’offerta turistico-culturale regionale.
«Questa mostra nasce da una sfida importante: costruire un percorso di arte contemporanea dopo una grande esposizione come quella dedicata a De Chirico», ha spiegato il curatore Bonomo. «Abbiamo scelto di mettere in dialogo due artisti con linguaggi differenti ma complementari, affiancando alla loro ricerca una sezione storica che ne evidenzia le radici».
Ad accompagnare l’esposizione anche un catalogo pubblicato da Gaspari Editore, che raccoglie testi del curatore, un saggio critico di Raffaella Rita Ferrari e una selezione di contributi dedicati ai due artisti.
La mostra, realizzata con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e il sostegno di BCC Venezia Giulia, resterà visitabile gratuitamente fino a domenica 28 giugno 2026.
La Galleria sarà aperta ogni mercoledì dalle 10 alle 13, mentre venerdì, sabato, domenica e nei giorni festivi sarà visitabile dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. In programma anche visite guidate ogni venerdì alle 17.30 e il sabato, la domenica e nei festivi alle 11, alle 16 e alle 17.30.
Fulvio Dot, diplomato all’Istituto statale d’arte “Max Fabiani” di Gorizia e laureato in Architettura a Venezia, espone dal 1976 in Italia e all’estero. La sua ricerca intreccia principi architettonici, simbolismo e astrazione attraverso l’utilizzo di materiali eterogenei. Nel volume “I giudizi di Sgarbi”, pubblicato da Mondadori nel 2004, Vittorio Sgarbi ha collocato il suo lavoro nell’ambito dell’espressionismo informale.
Sandra Zeugna ha invece sviluppato il proprio percorso artistico da autodidatta, perfezionando la propria ricerca sotto la guida di Giuseppe Zigaina. Nel corso della sua carriera ha esposto in numerose gallerie italiane e ottenuto riconoscimenti nazionali, tra cui il secondo premio al Premio Agazzi nel 2005 e il Premio internazionale di Disegno di Trieste nel 2006.
Fotoservizio di Fabio Bergamasco.
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