LA PRESENTAZIONE
Monfalcone, al via il 38esimo anno accademico dell'Università della Terza Età
Annunciata al Palazzetto Veneto l'offerta formativa 2026-2027 con 38 laboratori pratici e la partnership con l'Ateneo di Udine. Iscrizioni aperte dal 14 settembre per i corsi di Monfalcone e della sede di Sagrado.
È stato presentato al Palazzetto Veneto di via Sant'Ambrogio di Monfalcone stamane, mercoledì 8 settembre, il 38esimo anno accademico 2026/2027 dell'Università della Terza Età del Monfalconese APS. In un mondo in rapida evoluzione e sovraccarico di informazioni - questo lo spirito che ha dato forma alla nuova offerta formativa dell'UTE - che punta a porre al centro la diffusione della cultura come strumento chiave per leggere e decodificare la complessità del presente. Attraverso incontri e laboratori mirati, l'obiettivo è fornire ai corsisti chiavi di lettura critiche, storiche e digitali per orientarsi consapevolmente nella realtà contemporanea.
Accanto a questa visione, spiccano importanti novità nei corsi e nei progetti speciali, concepiti per stimolare il pensiero critico, promuovere la cittadinanza attiva e incoraggiare il dialogo intergenerazionale e interculturale. Fare cultura all'UTE significa anche contrastare l'isolamento, trasformando l'aula in uno spazio vivo di aggregazione, confronto e condivisione dove ogni esperienza diventa ricchezza collettiva e occasione concreta per tessere relazioni significative.
«Una scommessa ogni volta che ricominciamo. Sono tanti anni che proseguiamo con la nostra idea, anche grazie al ruolo importante che giocano il nostro direttivo e l’energia che ogni giorno mettiamo nel nostro programma, nuovo e ricco - ha sottolineato la presidente Manuela Guerrera - abbiamo cercato di proporre un’offerta formativa importante, che abbia sostanza, resa possibile soprattutto dai docenti. Fondamentale è anche il sostegno e il contributo di nuove idee degli studenti senior, che aiutiamo a vivere al meglio questo spazio di aggregazione e confronto».
A presentare nel dettaglio il programma dell’anno accademico è stata Carla Comelli, che ha illustrato un’offerta formativa suddivisa in sette aree tematiche e ricca di novità. Tra le tante scelte nasce il progetto Intrecci, con l’obiettivo di creare connessioni tra i percorsi laboratoriali e quelli culturali, favorendo il dialogo tra sapere teorico e pratica. Un ciclo di lezioni dedicato alla storia del colore offrirà strumenti utili anche a chi frequenta i laboratori artistici, per una maggiore consapevolezza espressiva.
Prosegue inoltre il percorso di ricerca partecipata dedicato alla memoria, al presente e al futuro dell’UTE, che permetterà ai partecipanti alle conferenze di sperimentare sul campo metodi e riflessioni affrontati durante gli incontri teorici. Continuano i Percorsi Tematici, quest’anno anche grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Udine, con tre cicli di lezioni. L’età dell’Illuminismo. Tra Ragione e Rivoluzione proseguirà il percorso dedicato all’età barocca, attraverso cinque incontri dedicati ai profondi cambiamenti del Settecento e all’eredità dell’Illuminismo. Università e Ricerca proporrà, con il supporto dei docenti dell’Università di Udine, un viaggio tra ambiente, salute, agricoltura, alimentazione e tradizione, per comprendere come la ricerca universitaria incida sulla vita quotidiana.
Infine, La Viticoltura. Storia, tecniche e degustazioni dal Friuli Venezia Giulia, realizzato in collaborazione con l’Università di Udine, approfondirà la storia della viticoltura, i terreni della nostra regione, le principali varietà coltivate e l’importanza della viticoltura biologica. A cinquant’anni dal sisma del Friuli, una lezione-conferenza porterà inoltre nel cuore del terremoto del 1976, attraverso testimonianze e immagini, dalla notte del 6 maggio fino alla rinascita di Gemona e Venzone.
Novità di quest’anno sono anche i 13 nuovi laboratori, che portano a 38 le attività laboratoriali complessive, presentate da Anna Maria Mazzarin, responsabile dei laboratori, che li ha definiti «un grande punto di aggregazione, più concreto e di rapporto fra le persone». Tra le nuove proposte figurano la lana cardata, la tessitura a macramè, il cartonaggio, il giardinaggio nell’era del riscaldamento globale, la preparazione di oli essenziali, la realizzazione di una camicia, un workshop di scrittura creativa, la pittura emozionale, la meditazione e creatività e gli approfondimenti sul Codice della strada per andare in bicicletta.
Ad unirsi alle voci è stata anche la vicepresidente Roberta Vischi, che ha introdotto le varie località in cui gli studenti "senior" si recheranno per scoprire la storia e la cultura locali. «Una grande occasione per stare assieme e approfondire la propria cultura. Sono sempre apprezzate le nostre uscite, tanto da esaurire subito tutti i posti disponibili» ha commentato la vicepresidente. La programmazione proseguirà anche con approfondimenti sulla storia e la cultura del territorio regionale, dal rapporto tra Monfalcone e il cantiere navale alla Chiesa di San Giovanni in Tuba, fino al teatro e alla poesia dialettale dell’area giuliana.
Ricca sarà anche la sezione storico-umanistica, con lezioni che spazieranno dal cinema e dalle registe italiane alla lettura della Bibbia nel Cristianesimo americano dell’era Trump, dalla letteratura di viaggio agli anni Settanta. Sarà inoltre approfondito il rapporto tra arte e potere nei regimi totalitari del Novecento, con particolare attenzione al ruolo dell’arte come strumento di propaganda. Nell’area tecnico-giuridico-scientifica proseguiranno gli approfondimenti di urbanistica, tra architettura e luoghi della vita pubblica, mentre una novità sarà il corso di diritto dedicato a successioni e donazioni.
L’anno accademico verrà inaugurato ufficialmente il prossimo 2 ottobre alle ore 17 alla sede UTE con la presentazione del volume, edito dall’UTE stessa, Carso Kras portrait. Il Carso di Doberdò. Ritratto di un altipiano di Alfio Scarpa, designer, illustratore, cartografo e fotografo naturalista oltreché docente dell’UTE; a dialogare con l’autore sarà il prof. Alfredo Altobelli, docente presso l’Università degli Studi di Trieste. Le lezioni avranno invece inizio lunedì 12 ottobre. Le iscrizioni sia per Monfalcone che per la sezione staccata di Sagrado verranno raccolte a Monfalcone presso il Palazzetto Veneto di Via Sant’Ambrogio 12, da lunedì 14 settembre 2026 a venerdì 2 ottobre, tutti i giorni dalle 9.30 alle 11.30 e al giovedì pomeriggio dalle 16 alle 18.
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