Minacce di morte all’ex sindaco, il Sapol evidenzia «tratti apposti» nelle ‘versioni’ di Fasan e Cisint

Minacce di morte all’ex sindaco, il Sapol evidenzia «tratti opposti» nelle ‘versioni’ di Fasan e Cisint

LA RIFLESSIONE

Minacce di morte all’ex sindaco, il Sapol evidenzia «tratti opposti» nelle ‘versioni’ di Fasan e Cisint

Di S.F. • Pubblicato il 29 Ago 2025
Copertina per Minacce di morte all’ex sindaco, il Sapol evidenzia «tratti opposti» nelle ‘versioni’ di Fasan e Cisint

Pur condannando senza esitazioni quanto avvenuto, la sigla sindacale solleva dubbi sui toni differenti dei due esponenti nel riportare quanto avvenuto lo scorso 7 agosto. Richiamo a «coerenza e chiarezza» in materia di sicurezza urbana.

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Secondo il Sapol, assume «tratti opposti a seconda di chi la racconta generando inevitabilmente disorientamento e interrogativi nell'opinione pubblica» la vicenda relativa alle minacce di morte di cui è stato destinatario l’ex sindaco di Monfalcone, Anna Maria Cisint.

«Ogni forma di violenza, sia essa fisica o verbale, è da condannare senza esitazioni - precisa la sigla - non possono esserci giustificazioni né attenuanti: il rispetto della persona e delle istituzioni è il fondamento stesso di una convivenza civile e sicura».

Tornando a quanto accaduto, gli esponenti sindacali, evidenziano come - per il sindaco Fasan - «si sarebbe trattato poco più di una scena pittoresca una persona "piagnucolante", non aggressiva, gestita in tutta sicurezza con la presenza della Polizia Locale, due pattuglie della Polizia di Stato e una dei Carabinieri». E ancora: «Una ricostruzione rassicurante, che tende a minimizzare la complessità e la potenziale pericolosità di simili situazioni durante il servizio notturno di personale non armato».

«Ben diversa la versione fornita dall'europarlamentare Cisint - prosegue la nota - secondo cui i fatti assumono una gravità indiscutibile (nei suoi confronti): un cittadino di origine bengalese (pericoloso radicalizzato), già noto alle forze dell'ordine, le avrebbe rivolto minacce di morte, urlando “Le taglio la gola” e accompagnando le parole con un gesto esplicito, davanti a testimoni che hanno poi dato l'allarme. Mentre lei, in quel frangente, si trovava lontano per impegni istituzionali».

L’analisi poi torna su un'ulteriore dichiarazione di Fasan che considera inaccettabile l’attacco ricevuto dalle Istituzioni Comunali. Dopo aver riassunto le ormai note vicende sull’espulsione del cittadino individuato dalle forze di polizia, la nota parla di «chi minimizza e chi enfatizza».

«Resta però un nodo centrale - prosegue il Sapol - lo stesso episodio è stato raccontato con toni molto diversi a seconda che riguardasse la sicurezza di un’eurodeputata o quella degli operatori della Polizia Locale. Un contrasto che solleva domande non solo sulla coerenza comunicativa, ma anche sull'attenzione riservata a chi, quotidianamente - e ora anche nei turni notturni - affronta rischi reali per garantire sicurezza alla comunità».

«Il Sindacato Autonomo Polizia Locale del Friuli Venezia Giulia chiede quindi una riflessione onesta e trasparente sul ruolo e sul valore della Polizia Locale, affinché siano riconosciute la professionalità, le difficoltà e le criticità vissute dagli operatori in un contesto locale complesso, forse unico in Regione: solo con coerenza, rispetto e chiarezza si può restituire credibilità alle istituzioni e affrontare con serietà sfide delicate come la sicurezza urbana e l'integrazione sociale» conclude la segreteria regionale.  

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