NOVA GORICA
Mesto knjige, a Nova Gorica la letteratura guarda alla natura
Dal 28 agosto al 4 settembre torna il festival del libro: otto giorni e oltre 45 ospiti per riflettere su flora, fauna e rapporto tra uomo e ambiente.
La letteratura prova a cambiare punto di vista e, per una volta, a lasciare la parola anche a chi umano non è. È questo il filo conduttore della nuova edizione di Mesto knjige, il festival letterario di Nova Gorica, che dal 28 agosto al 4 settembre propone otto giornate di incontri, letture, musica, installazioni, mostre, laboratori e libri. Il tema scelto per il 2026 è “Flora in favna”, flora e fauna: un invito a interrogarsi sul rapporto tra l'uomo e il mondo vivente che lo circonda.
La manifestazione, organizzata dal Društvo humanistov Goriške e giunta alla sua nuova edizione, porterà a Nova Gorica più di 45 ospiti. Il programma parte dalla letteratura per allargare lo sguardo alla biodiversità, ai cambiamenti climatici, all'ecologia, al paesaggio e alla necessità di superare una visione esclusivamente antropocentrica del mondo. «Ascoltare gli esseri viventi non umani, guardare il mondo dalla loro prospettiva e comprendere il loro rapporto con il mondo e con l'uomo» è, nelle intenzioni degli organizzatori, uno degli obiettivi del festival.
L'apertura, venerdì 28 agosto, sarà affidata all'artista, musicista e burattinaia Nika Solce, con l'installazione intermediale e performance musicale “Uho močvirja”, “L'orecchio della palude”, negli spazi dell'ex Alpina, nei pressi del monumento a Rusjan. Il progetto nasce da anni di osservazione, fotografia e registrazione dei paesaggi sonori della zona umida di Ancarano. Al centro c'è una piccola garzetta, trasformata nell'installazione in una sorta di custode e messaggera della palude.
Il lavoro mette in dialogo fotografie, registrazioni ambientali, composizioni sonore, teatro d'ombre, filmati e oggetti interattivi. Particolare attenzione viene dedicata al rumore prodotto dalle attività portuali, registrato anche sott'acqua attraverso idrofoni: un elemento che diventa metafora dell'impatto crescente delle attività umane sugli habitat naturali.
Il programma proseguirà sabato 29 agosto con, tra gli altri, la poetessa e scrittrice italiana Laura Pugno e il poeta bosniaco-serbo Srđan Gagić, autore di “Varljiva istorija doma”, premiato con il Premio Predrag Matvejević.
Domenica 30 agosto sarà invece la volta di Antonio Moresco, insieme ad Andrea Bellavite e Mirt Komel, mentre lunedì 31 agosto il programma proseguirà con diversi appuntamenti dedicati alla letteratura e alla riflessione sul rapporto tra società e ambiente.
Tra gli appuntamenti più interessanti della parte centrale del festival ci sarà quello con Nataša Kramberger, scrittrice, giornalista e agricoltrice biologica, che nelle sue opere intreccia dimensione rurale e urbana e affronta anche i temi dell'agricoltura, della costruzione naturale e della tutela dell'ambiente.
Mercoledì 2 settembre sarà protagonista anche il paesaggio, con la presenza dell'architetta paesaggista Ana Kučan, mentre il programma propone una fitta serie di incontri con autori, critici, studiosi e artisti.
Particolarmente significativa sarà la giornata di giovedì 3 settembre, con numerosi appuntamenti dedicati al rapporto fra letteratura, natura e territorio. Tra gli ospiti figura anche Irena Štaudohar, giornalista e autrice di saggi, che presenterà il suo nuovo libro “Globoko v gozdu”, dedicato al bosco e alla dimensione selvaggia e intima della natura.
La chiusura, venerdì 4 settembre, riunirà alcuni degli ospiti internazionali più attesi. Ci saranno la scrittrice croata Ivana Bodrožić, una delle voci più conosciute della letteratura contemporanea della regione, il filosofo canadese Michael Marder, studioso di filosofia ambientale e della soggettività vegetale, e lo scrittore britannico Adam Weymouth, autore interessato alle grandi specie selvatiche e alla loro convivenza con l'uomo.
Proprio la presenza di Marder sintetizza bene l'ambizione dell'edizione 2026: non limitarsi a parlare di natura, ma interrogarsi su come cambiare lo sguardo attraverso cui la consideriamo. Le piante, gli animali, i boschi, le paludi e gli ecosistemi diventano così non semplicemente oggetti della nostra osservazione, ma interlocutori attraverso cui rileggere la crisi ambientale e il ruolo dell'uomo.
Mesto knjige conferma così la propria vocazione a fare di Nova Gorica uno spazio di incontro fra letteratura, pensiero e territorio. Nato nel 2016 e organizzato dal Društvo humanistov Goriške, il festival è considerato il principale appuntamento letterario del Litorale sloveno e porta il libro fuori dagli spazi tradizionali, nei luoghi pubblici della città, tra piazze, strade e parchi. Anche quest'anno, accanto agli incontri, non mancherà il tradizionale mercato del libro.
Un festival che, nel contesto della Nova Gorica protagonista della scena culturale transfrontaliera, propone dunque una domanda molto concreta: come sarebbe il nostro mondo se imparassimo ad ascoltare anche le voci della natura?
Foto di Luka Mavri
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