Mensa scolastica a Monfalcone, Mcs chiede una revisione delle tariffe «per tutelare le famiglie»

Mensa scolastica a Monfalcone, Mcs chiede una revisione delle tariffe «per tutelare le famiglie»

LA REPLICA

Mensa scolastica a Monfalcone, Mcs chiede una revisione delle tariffe «per tutelare le famiglie»

Di Redazione • Pubblicato il 04 Apr 2026
Copertina per Mensa scolastica a Monfalcone, Mcs chiede una revisione delle tariffe «per tutelare le famiglie»

I consiglieri Morsolin e Saullo contestano le nuove linee guida dell'appalto chiedendo un aggiornamento delle soglie di esenzione e una maggiore attenzione alle difficoltà economiche dei nuclei familiari.

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La nuova procedura di gara da oltre 3,6 milioni di euro per l’affidamento del servizio di refezione scolastica per il periodo 2026–2030 accende il dibattito politico a Monfalcone. A intervenire sono i consiglieri di opposizione di Monfalcone Civica e Solidale Cristiana Morsolin e Alessandro Saullo, che pongono l’attenzione sulle ricadute per le famiglie e sull’accessibilità del servizio. Secondo i due esponenti, alle dichiarazioni sull’importanza della mensa scolastica «per bambini e famiglie» dovrebbero corrispondere interventi concreti. «Non possiamo non pensare alla chiusura di una sezione del tempo pieno alla Duca d’Aosta, legata alle morosità delle famiglie», sottolineano.

I consiglieri ricordano di aver più volte sollecitato l’amministrazione ad aggiornare le soglie di esenzione dalle tariffe mensa, alla luce dell’aumento del costo della vita e della crescita della popolazione scolastica cittadina. A loro avviso, però, tali richieste non avrebbero trovato riscontro. Nel mirino anche le scelte di bilancio. Morsolin e Saullo evidenziano come, nonostante l’incremento della spesa sociale rivendicato dall’amministrazione, «non risultano misure specifiche a sostegno delle famiglie con figli in età scolastica». Viene inoltre richiamato l’aumento delle tariffe della casa di riposo, ritenuto un ulteriore elemento critico.

Da qui la richiesta che il nuovo appalto tenga conto anche delle esigenze emerse negli ultimi mesi. «Ci aspettiamo che alle dichiarazioni di intento seguano i fatti» affermano, auspicando che nel servizio venga inclusa anche la mensa per la sezione del tempo pieno attualmente chiusa alla Duca d’Aosta. Per i due consiglieri, il tema va oltre l’organizzazione del servizio: «Il momento del pasto è un momento di crescita e deve essere accessibile al maggior numero possibile di bambini», evidenziano, chiedendo tariffe più sostenibili anche alla luce dei contributi ricevuti dal Comune e dell’aumento della spesa sociale dichiarata.

Foto d’archivio

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