i traguardi
Maturità al Duca degli Abruzzi, cinque i centisti: dai sogni in matematica alla medicina
Federico Alfano, Maria Vittoria Morandin, Gabriele Tonca, Fabio Tomba e Alyssa Mega raccontano il percorso verso il massimo dei voti e i progetti per il futuro tra Trieste e Milano.
Con impegno, costanza e la capacità di affrontare anche le difficoltà personali, cinque studenti del liceo scientifico Duca degli Abruzzi di Gorizia hanno conquistato il diploma con 100/100 all'esame di Stato 2026. C'è chi proseguirà gli studi in matematica, chi in ingegneria, economia, medicina o informatica, ma tutti condividono la convinzione che il percorso compiuto al liceo abbia fornito loro una preparazione solida e completa.
Per Federico Alfano il risultato è arrivato quasi a sorpresa. «Sono molto soddisfatto, non me lo aspettavo», racconta, spiegando che, nonostante le difficoltà, rifarebbe senza esitazioni l'intero percorso scolastico. Alla prima prova ha scelto la traccia A1 dedicata a Cesare Pavese, una tipologia con cui si è sempre trovato a proprio agio. A settembre inizierà la laurea triennale in Matematica all'Università di Trieste, trasformando in professione quella che definisce la sua più grande passione: per il futuro immagina di dedicarsi alla ricerca universitaria più che all'insegnamento. Nel ricordare questi cinque anni, rivolge un pensiero speciale al fratello, «compagno di studi» e presenza importante in un periodo non semplice della sua vita.
Un percorso di crescita scolastica e personale è quello raccontato anche da Maria Vittoria Morandin: «Sono molto soddisfatta, un po' me lo aspettavo perché ho avuto un buon percorso», spiega, ricordando come gli ultimi anni siano stati segnati anche da vicende familiari difficili, tra cui la perdita della madre Silvia nell'ottobre del 2024. Un dolore che, racconta, è stato compreso anche dai docenti che l’hanno seguita e supportata. «Penso di essere maturata molto», sottolinea. Dopo un'importante preparazione per affrontare l'esame, ora la attende una nuova esperienza: studierà Economia per l'arte e la cultura all'Università Bocconi di Milano. Una scelta che unisce le sue passioni scientifiche e umanistiche, sviluppate proprio grazie all'offerta formativa del liceo.
È soddisfatto del proprio esame anche Gabriele Tonca, che ricorda con particolare piacere il colloquio orale. «Sono uscito molto contento perché ho potuto dimostrare quanto sono cresciuto in questi anni e le competenze maturate». Alla prova di italiano ha scelto la traccia A2 dedicata alla memoria, mentre in matematica si è cimentato con il problema sul lago di Bracciano, ritenuto tra i più complessi. «Risceglierei questa scuola perché mi ha dato una preparazione ampia sia nell'ambito scientifico sia in quello umanistico», afferma, ringraziando i professori per il percorso condiviso. A settembre inizierà Ingegneria fisica al Politecnico di Milano, dove ha già superato il test di ammissione. Il massimo dei voti è dedicato ai genitori, che considera fondamentali per la sua crescita personale.
Tra i centisti c'è anche Fabio Tomba, che racconta un esame vissuto con qualche incertezza iniziale. «Le tracce di italiano non mi sono piaciute molto, ho impiegato quasi un'ora e mezza per decidere quale scegliere», spiega. Alla fine ha optato per la traccia di carattere scientifico, mentre alla seconda prova ha affrontato il secondo problema di matematica, giudicato più accessibile. «Sono assolutamente soddisfatto», commenta. Anche lui rifarebbe senza dubbi il percorso al Duca degli Abruzzi. Il prossimo passo sarà l'iscrizione a Ingegneria informatica all'Università di Trieste, dove ha già partecipato alle attività di orientamento. Per il momento, l'obiettivo è costruire solide basi e decidere successivamente il percorso professionale.
Per Alyssa Mega il 100/100 rappresenta il coronamento di cinque anni di impegno costante. «Sono sicuramente molto soddisfatta», racconta. Pur consapevole di aver affrontato buone prove, ammette di aver vissuto l'attesa con qualche incertezza. «Me la sono un po' rischiata in entrambe le prove e quindi non sapevo come sarebbe andata». Se potesse tornare indietro, sceglierebbe ancora il liceo scientifico. «All'inizio ero titubante, in terza media non si sa bene cosa fare nella vita, ma questo percorso mi ha dato tantissimo. È stato lungo e difficile, però lo rifarei cento volte». Dopo un breve periodo di riposo inizierà a prepararsi per il semestre filtro di Medicina all'Università di Trieste. Tra le specializzazioni che la affascinano maggiormente c'è la pediatria. Il risultato, conclude, lo dedica innanzitutto a se stessa, «frutto di un duro lavoro durato cinque anni», ma anche alla famiglia e al fratello, che l'hanno sempre sostenuta.
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