LA SITUAZIONE
Marko Rusjan candidato sindaco a Nova Gorica: Goriška.si lancia la sfida a Turel
Il movimento civico sostiene all’unanimità l’ex segretario di Stato alla Cultura. «Un’alternativa forte e di qualità all’attuale amministrazione».
La campagna elettorale per le amministrative di Nova Gorica entra nel vivo. A poco più di due mesi dal voto, il movimento civico Goriška.si ha ufficializzato oggi alla Caffetteria Maks la candidatura a sindaco di Marko Rusjan, affidandogli il compito di contendere la guida della Mestna občina Nova Gorica all’attuale primo cittadino Samo Turel.
La candidatura di Rusjan, anticipata nelle scorse settimane dalla stampa slovena, rappresenta al momento il primo nome formalizzato di peso in opposizione all’attuale amministrazione. Turel, espressione di Gibanje Svoboda, non ha invece ancora sciolto ufficialmente la riserva sulla possibilità di correre per un secondo mandato. Il partito ha fatto sapere che il processo di individuazione dei candidati è ancora in corso e che i nomi dovrebbero essere resi noti all’inizio di settembre.
Per Goriška.si, Rusjan rappresenta una candidatura capace di mettere insieme realtà politiche e civiche affini. Il movimento ha infatti annunciato che alle prossime elezioni si presenterà con una lista autonoma e indipendente, mantenendo però una forte vocazione alla collaborazione transfrontaliera.
Nel corso dell’ultimo periodo Goriška.si ha rafforzato i rapporti con il Forum Gorizia/Gorica e con la sezione locale di Levica, arrivando quest’anno alla costituzione di una piattaforma transfrontaliera con l’obiettivo di trasformare le collaborazioni legate ai singoli progetti in una cooperazione più stabile e istituzionalizzata.
Un'impostazione che guarda quindi direttamente anche a Gorizia e al territorio transfrontaliero, in una fase in cui l'esperienza di GO!2025 ha portato il rapporto tra le due città al centro dell'agenda politica locale. Lo stesso Rusjan, nel suo precedente incarico al Ministero della Cultura, era stato uno dei rappresentanti istituzionali sloveni più coinvolti nella promozione della Capitale europea della cultura. Nel gennaio 2025, presentando il progetto a Roma, aveva sottolineato proprio il valore della collaborazione tra Nova Gorica e Gorizia e la necessità di trasformare l'esperienza della Capitale europea in effetti duraturi per il territorio.
Adesso quella dimensione transfrontaliera diventa uno degli elementi caratterizzanti della sua candidatura. Goriška.si si definisce infatti un movimento progressista, non organizzato come partito, rivolto anche a quei cittadini che non si riconoscono nelle tradizionali appartenenze politiche ma condividono una determinata idea di sviluppo del territorio.
Sul piano programmatico, il movimento mette al centro sviluppo sostenibile, tutela dell'ambiente, inclusione sociale, trasparenza nelle nomine degli enti pubblici, qualità dello spazio pubblico e mobilità sostenibile. Tra le priorità indicate figurano inoltre un'economia orientata alla sostenibilità, un turismo sostenibile, l'autosufficienza, nuovi modelli abitativi e una particolare attenzione alla mobilità ciclistica e al trasporto pubblico.
Altro punto indicato come strategico è l'equilibrio tra città e aree rurali, tema che potrebbe diventare uno dei terreni di confronto con l'attuale amministrazione. Proprio sul rapporto tra centro urbano e resto del territorio si sono concentrate alcune delle critiche rivolte a Turel in vista di una sua eventuale ricandidatura. Secondo quanto riportato nelle scorse settimane dalla stampa slovena, alcuni cittadini contestano infatti all'amministrazione di avere dato troppo spazio a GO!2025 a discapito dello sviluppo delle aree rurali e dell'economia.
Il giudizio di Goriška.si sull'attuale amministrazione è netto: «Siamo convinti che l'attuale amministrazione comunale, considerate le aspettative e la forte consistenza numerica della maggioranza che la sostiene, sia rimasta in debito con i cittadini». Da qui la volontà di costruire «un'alternativa forte e di qualità», ma senza azzerare quanto realizzato negli ultimi anni: l'obiettivo dichiarato è «proseguire ciò che ha funzionato, modificando e integrando invece ciò che non ha funzionato o si è rivelato carente», rileva l’esponente Gabrijel Fišer.
Quanto a Rusjan, il movimento ne sottolinea soprattutto esperienza e capacità amministrativa. «È un uomo del fare», sostengono da Goriška.si, ricordando il lavoro svolto come segretario di Stato al Ministero della Cultura al fianco della ministra Asta Vrečko. Un incarico durante il quale Rusjan è stato direttamente coinvolto anche nei progetti legati a GO!2025 e nelle relazioni istituzionali legate alla Capitale europea della cultura.
La sua candidatura modifica così il quadro della corsa. Alle elezioni del 2022 Turel aveva ottenuto il 40,78% al primo turno, davanti all'allora sindaco uscente Klemen Miklavič, fermo al 25,85%. Nel ballottaggio Turel aveva poi prevalso con il 55,78% contro il 44,22% di Miklavič.
Oggi, però, lo scenario è ancora largamente da definire. Oltre a Rusjan, resta soprattutto da capire se Turel confermerà la propria candidatura e quali nomi verranno messi in campo dagli altri schieramenti. Tra i profili già emersi nella politica locale figurano anche il già vicesindaco Anton Harej, esponente di NSi, mentre per il resto dei partiti e delle liste civiche le candidature non sono ancora definite.
La sfida, dunque, è appena cominciata. E dopo l'anno di GO! 2025, la domanda politica che accompagnerà la campagna sarà probabilmente una: chi saprà trasformare il patrimonio lasciato dalla Capitale europea della cultura in una strategia per Nova Gorica nei prossimi quattro anni?
Foto di Jaka Gasar
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