GLI INVESTIMENTI
Marina Monfalcone cresce ancora: entro il 2026 attivo il distributore di carburante per le imbarcazioni
Cisint, «città al centro della nautica regionale». Al via una nuova fase di riqualificazione dell’area dell’ex Hannibal e dell’Isola dei Bagni. Il piano di sviluppo guarda al 2028.
Marina Monfalcone continua a crescere. Stamattina, mercoledì 2 settembre, al Ristorante Vela Rossa, è stato fatto il punto su investimenti e sviluppo, tra l’amministrazione comunale rappresentata dal consigliere comunale delegato all’Economia del Mare, Anna Maria Cisint e l’amministratore delegato della società, Hans-Peter Steinacher. Sono tante le progettualità - ideate già nei primi incontri avvenuti tra Comune e proprietà nel 2021 e messe in opera dal 2023 – che riguardano l’area dell’ex Hannibal e l’Isola dei Bagni. Assieme a Cisint e Steinacher, presenti anche gli architetti Federico Fabbro e Giancarlo Pelosi con il tecnico comunale Giorgio Pinelli, referente del Servizio Economia Blu dell’Ente.
«Portiamo Monfalcone nel mondo e valorizziamo l’economia del mare» afferma Cisint nel presentare i temi e i risultati raggiunti: l’avvio della “Petrol Station”, le strutture ricettive, la Red Bull Sailing Academy, la rinnovata spiaggia di proprietà demaniale comunale in concessione alla Marina, l’avanzamento del progetto di rafforzamento della diga foranea e l’implemento della videosorveglianza nella zona pubblica attorno all’area privata. È atteso anche l’accordo progettuale per vedere realizzata la pista ciclopedonale – dal ponte sul Canale del Brancolo all’argine di Marina Nova - che potrà diventare un punto di raccordo con il percorso pedonale che porta a Marina Julia.
Ma l’area della Marina comprende anche la Scuola di Nautica “Vela Altura” e quella di vela, “Tito Nordio”, i ristoranti “La Cambusa”, “Vela Rossa” e “La Spiaggia Bistro”. Nel tempo, la vita in riva al mare si è ravvivata con l’arrivo della “Boutique Guesthouse” e del Sailors Village. Come europarlamentare, l’ex sindaco di Monfalcone sta lavorando anche per valutare la possibilità di «un consolidamento» del ponte sul Brancolo. È peraltro in fase di valutazione la realizzazione di un “Mose biasiaco” a difesa dell’acqua alta eccezionale causata dallo Scirocco. A seguire i lavori del “parco” di Marina Nova è l’architetto Fabbro il quale specifica che si tratta di interventi di riqualificazione edilizia e ambientale. Parallelamente, proseguono le azioni volte a garantire la sicurezza dell’area. Rispettato anche il cronoprogramma riguardante la realizzazione dei nuovi edifici. La fine degli interventi edilizi è prevista entro il 2028. La riqualificazione in atto non influisce sulla destinazione d’uso originaria delle strutture. Dunque, tra due anni sorgeranno una guest house e un bar/ristorante.
Quanto alla ristrutturazione dell’albergo di Isola Bagni, si otterranno 8 camere, mentre nella seconda struttura che verrà realizzata ce ne saranno 18. Con l’estate 2026 si conferma il trend dell’aumento delle presenze esterne. «Ci piace mixare le proposte – spiega l’Ad, Steinacher – lavoriamo per aumentare l’offerta, non solo per la comunità monfalconese ma anche per i turisti provenienti dall’estero. Il livello dei servizi è alto». La riqualificazione ambientale interessa un’area verde di 11 ettari. Sono stati sostituiti gli alberi pericolanti, recuperati materiali “tipici” della zona e utilizzati materiali ecosostenibili. Come spiegato da Fabbro, ka tutela del verde è adattata alla morfologia del terreno e attuata nel rispetto dell’esistente e della storicità degli edifici sottoposti a vincolo paesaggistico. In futuro si potrebbero veder sorgere dei “percorsi salute” e ospitare attività ginniche. E c’è ancora moltissimo da fare.
«Rispetto al piano di sviluppo iniziale, abbiamo raggiunto appena la metà di quanto si intende realizzare» rileva Steinacher senza fornire cifre specifiche. L’obiettivo dell’amministratore e velista austriaco è crescere ancora ed «aprire ad un pubblico variegato», un’utenza “borderless”. Altri dettagli sono stati esposti dall’architetto Pelosi che ha riferito del concept che guida le riqualificazioni: Marina Monfalcone non è solo di un porto turistico ma anche un polo sportivo con tante attrazioni. Sono stati rifatti la maggioranza dei pontili. C’è stata una commistione tra le opere in concessione e lo sviluppo dell’area privata. L’infrastruttura realizzata ha una valenza «regionale e internazionale».
Il distributore di carburante per le imbarcazioni è in fase di ultimazione dal punto di vista strutturale e burocratico. L’impianto potrebbe essere attivato a fine 2026, pronto a partire nel concreto a primavera 2027. Sarà gestito da “Q8”. Diventerà realtà dopo lo smaltimento di alcune complessità autorizzative legate ad una speciale “Conferenza dei Servizi” e ai controlli dell’Agenzia delle Dogane. Tra i fattori influenti– requisiti per la valutazione del punto di installazione dell’impianto ci sono la profondità media dell’acqua che deve essere di almeno 3,80 metri, la valutazione degli spazi tenuto conto degli ormeggi e lo stato delle banchine. Accanto al distributore che disporrà di tre pompe per il rifornimento, sarà predisposto un punto di raccolta delle acque di sentina e delle acque nere raccolte a bordo. La zona di scarico attigua all’impianto sarà dotata di un sistema di pompe che suddivideranno le raccolte che verranno prelevate e smaltite in discariche ad hoc per questo tipo di liquami. Le pompe di rifornimento potranno funzionare contemporaneamente a seconda delle dimensioni delle imbarcazioni che si presenteranno a fare il pieno. La posizione pare «ideale e strategica» visto lo specchio d’acqua capiente che garantisce buoni margini di manovra e spostamento.
Considerati i quattro anni di notevole sviluppo, Cisint afferma: «Gli obiettivi sono stati raggiunti e sono state valorizzate le eccellenze professionali del territorio». Un concetto ripreso da Steinacher che parla di «investimenti compiuti valorizzando le comunità locali». Tutto questo avviene anche in collaborazione della locale Capitaneria di Porto e della Regione. Nel 2028, Marina Monfalcone ospiterà anche il Campionato Sportivo Mondiale “Snipe”. Vi parteciperanno 25 nazioni. L’ultima volta in Italia di questo evento sportivo è stato in Toscana. Quest’anno si svolge a Minorca. Sarà una manifestazione che darà respiro alle strutture ricettive locali e a tutto l’indotto collegato alla disciplina sportiva. «Siamo il distretto della nautico unico in tutto il Friuli Venezia Giulia – conclude Cisint – siamo la porta d’entrata della nautica in Europa con una assoluta valenza internazionale».
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