Lunetta di Gorizia, Ziberna: «Strategica per la città ma anche per RFI». Il cantiere partirà entro il 2026

Lunetta di Gorizia, Ziberna: «Strategica per la città ma anche per RFI». Il cantiere partirà entro il 2026

L'AVVIO DEI LAVORI

Lunetta di Gorizia, Ziberna: «Strategica per la città ma anche per RFI». Il cantiere partirà entro il 2026

Di REDAZIONE • Pubblicato il 06 Ago 2026
Copertina per Lunetta di Gorizia, Ziberna: «Strategica per la città ma anche per RFI». Il cantiere partirà entro il 2026

La nuova infrastruttura ferroviaria consentirà collegamenti più efficienti con la Slovenia, rafforzando la mobilità transfrontaliera. Già avviate le procedure di esproprio e le attività preliminari.

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La "Lunetta di Gorizia" è considerata strategica anche da Rete Ferroviaria Italiana per il potenziamento dei collegamenti ferroviari transfrontalieri e per lo sviluppo della mobilità sostenibile nell’area goriziana. L’opera sarà cantierata entro la fine del 2026: è quanto comunicato dalla presidente di RFI, Paola Firmi, al sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna. Una notizia doppiamente positiva, arrivata in risposta alla lettera con cui nei giorni scorsi il primo cittadino aveva voluto sottolineare l’importanza dell’intervento per la città.

«Temendo il rischio concreto di un rallentamento del progetto, come già accaduto in passato, mi sono rapportato per iscritto con la neo presidente Firmi, anche grazie al supporto dell’avvocato Caterina Belletti, componente del consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato e presidente di FS International – commenta il sindaco Rodolfo Ziberna – è una grandissima soddisfazione avere la conferma che la Lunetta rientra pienamente tra le opere considerate strategiche da RFI e che sarà addirittura cantierata entro la fine del 2026». «Questo significa che sono stati compresi il significato e l’importanza di questo tratto ferroviario, che consentirà ai convogli di raggiungere direttamente la Slovenia, evitando manovre e migliorando così la mobilità nell’area transfrontaliera. È estremamente incoraggiante, inoltre, sapere che sono già state avviate le necessarie procedure di esproprio e che si procederà con le attività propedeutiche, come la bonifica bellica. Grazie quindi a RFI», aggiunge Ziberna.

Nella sua comunicazione, la presidente Firmi ribadisce di aver compreso pienamente il valore strategico dell’opera: «Comprendo pienamente le aspettative del territorio nei confronti di un’infrastruttura che riveste una particolare valenza non solo sotto il profilo trasportistico, ma anche per il suo significato di connessione tra comunità e sistemi economici che condividono una comune vocazione europea e transfrontaliera». La presidente di RFI illustra quindi i passaggi già compiuti: a giugno sono state avviate le procedure espropriative attraverso la notifica ai soggetti interessati della dichiarazione di pubblica utilità. Inoltre, è stata trasmessa al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica la Relazione di ottemperanza alle prescrizioni ambientali, comprensiva dell’aggiornamento del monitoraggio ambientale previsto.

A questo proposito Firmi spiega: «RFI prevede di avviare le attività di cantiere entro il corrente anno, anticipate dall’avvio delle attività propedeutiche, quali la bonifica degli ordigni esplosivi. Tale obiettivo è perseguito con il massimo impegno da parte della società, pur nel contesto delle oggettive complessità connesse al necessario coordinamento delle lavorazioni con l’esercizio ferroviario e alla disponibilità delle interruzioni di circolazione indispensabili per garantire l’esecuzione delle opere in condizioni di sicurezza». La presidente di RFI aggiunge che la pianificazione delle attività tiene conto del rilevante numero di interventi di potenziamento attualmente in corso sulla rete ferroviaria del Friuli-Venezia Giulia, tra cui la realizzazione di nuovi apparati tecnologici e le modifiche agli assetti delle stazioni di Udine, Villa Opicina, Campo Marzio e Porto di Trieste, oltre agli interventi estesi alla tratta Portogruaro–Ronchi Sud.

Infine, Firmi torna sulla strategicità della Lunetta: «Le attività già avviate testimoniano il concreto avanzamento dell’iniziativa e confermano l’impegno di RFI nel promuovere la realizzazione di un’opera che riveste un’importanza strategica per il territorio goriziano e per il rafforzamento delle connessioni ferroviarie transfrontaliere». «RFI continuerà pertanto a operare con determinazione affinché l’intervento possa progredire secondo il percorso programmato, mantenendo un costante confronto con le istituzioni locali e con i soggetti interessati, nella consapevolezza dell’importanza che tale opera riveste», conclude la presidente.

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