Lucinico, Cassa Rurale consegna due nuovi pulmini per ‘La Salute’: un investimento da 82mila euro

Lucinico, Cassa Rurale consegna due nuovi pulmini per ‘La Salute’: un investimento da 82mila euro

LA CERIMONIA

Lucinico, Cassa Rurale consegna due nuovi pulmini per ‘La Salute’: un investimento da 82mila euro

Di Enrico Valentinis • Pubblicato il 09 Mag 2026
Copertina per Lucinico, Cassa Rurale consegna due nuovi pulmini per ‘La Salute’: un investimento da 82mila euro

Entrano in servizio i moderni Citroën Berlingo attrezzati con pedana motorizzata per la mobilità fragile. Il presidente del sodalizio Bernardotto , «un legame storico che supporta la nostra comunità dal 1985».

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Sono due i nuovi mezzi attrezzati per il trasporto e l’accompagnamento di persone con disabilità consegnati stamane, sabato 9 maggio, all’associazione sanitaria di volontariato “La Salute” di Lucinico. I pulmini, due Citroën Berlingo acquistati dall’azienda “Immobility” di Gemona del Friuli tramite il contributo della Cassa Rurale FVG, sono dotati di un’apposita pedana con caricamento automatico e sistema motorizzato per la movimentazione della sedia a rotelle, una soluzione pensata per facilitare le operazioni di salita e discesa riducendo notevolmente lo sforzo fisico degli operatori e aumentando il comfort della persona trasportata.

Il costo complessivo dell’investimento è pari a 82.500 euro ed è stato coperto per una cifra pari a 40mila euro dalla banca locale. “La Salute” nasce infatti anche grazie all’impegno della Cassa Rurale FVG, quando nel 1985 il presidente dell’associazione, Ezio Bernardotto - ancora oggi alla guida del sodalizio – e l’allora presidente della Cassa rurale e artigiana di Lucinico, Farra e Capriva, Mario Perco, decisero di dare vita a quello che sarebbe diventato un punto di riferimento nel territorio goriziano per l’assistenza alle persone anziane, fragili e con ridotta mobilità.

«La Cassa Rurale è sempre stata presente sul territorio, soprattutto nell’ambito della salute, fin dal giorno della sua costituzione. Nel tempo ha dimostrato una crescente vicinanza alla nostra realtà, contribuendo non solo alla realizzazione dell’evento di oggi, ma sostenendo costantemente la comunità locale» ha dichiarato il presidente dell’associazione Ezio Bernardotto.

«Da sempre ci segue con attenzione, ci aiuta, ci supporta e ci stimola nelle nostre attività. Alla fine, non è soltanto una banca che offre un sostegno concreto, ma rappresenta un gruppo di persone e di amici che, nel corso degli anni - ha proseguito Bernardotto - si sono avvicendati mantenendo vivo il legame con il territorio e con la nostra realtà locale».

A commentare il ruolo della banca in questi contesti è stato il vicepresidente vicario di Cassa Rurale Umberto Matteuzzi: «Quello celebrato oggi è un caso emblematico di come la Cassa Rurale debba continuare ad operare sul nostro territorio: andando oltre il semplice sostegno o la mera erogazione di beneficenza».

Il vicepresidente ha spiegato come, già 41 anni fa, l’allora presidente della Cassa Rurale aiutò con «determinazione e coraggio i fondatori de “La Salute”, credendo nel loro progetto e sostenendolo concretamente. Nel corso degli anni, la banca ha saputo essere molto più di un semplice punto di riferimento economico - ha sottolineato - si è dimostrata una vera banca di credito cooperativo, capace di individuare le formule più adatte per accompagnare e sostenere lo sviluppo della struttura. Grazie a questa collaborazione costante, “La Salute” è riuscita a crescere fino a diventare la splendida realtà che conosciamo oggi».

Ad unirsi alle voci durante la cerimonia anche quella dell’assessore comunale al Welfare Silvana Romano che ha definito il ruolo dell’associazione e della Cassa Rurale come «un supporto molto importante, dato che nel nostro territorio ci sono 4400 anziani ultrasettantenni e oltre 6mila ultrasessantenni - ha spiegato - le necessità, quindi, sono molte. Il mondo è cambiato, sempre più spesso i parenti o i figli lavorano fuori Gorizia e, di conseguenza, molti anziani si trovano in difficoltà e non hanno la possibilità di muoversi in autonomia e necessitano di associazioni come queste per ricevere le cure necessarie».

Ad intervenire e a sottolineare l’importanza di un aggiornamento è stato il direttore sanitario della struttura Paolo Crivelli: «Il parco mezzi di cui disponiamo può sembrare abbondante, ma purtroppo i veicoli invecchiano e i chilometri percorsi aumentano ogni giorno. Le auto che abbiamo recentemente rottamato avevano superato i 650 mila chilometri di percorrenza - ha spiegato - la medicina, oggi, si è sempre più specializzata ed è quindi necessario che le persone possano spostarsi con facilità. Le famiglie, inoltre, hanno bisogno di poter contare su qualcuno che le assista, mettendo a disposizione mezzi adeguati e personale specializzato». Ad impartire la benedizione ai veicoli è stato il parroco, don Moris Tonso, mentre a tagliare il nastro con i presenti erano i numerosi giovanissimi componenti del “Gruppo folkloristico Danzerini di Lucinico”

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