LA LETTERA
Lettere - Ronchi, il consigliere Di Bert contro la Giunta: «Taglia i nastri degli altri e scarica le colpe»
Il messaggio del consigliere comunale d'opposizione definisce «immobilismo»l o stallo nelle procedure di esproprio per la ciclabile e i ritardi della rotatoria delle scuole.
Ci scrive il consigliere comunale di Ronchi dei Legionari Massimo Di Bert in merito ai ritardi nelle procedure di esproprio per la pista ciclabile FVG2/d e nella rotatoria di via D’Annunzio a Ronchi dei Legionari, e alle differenze tra i tempi annunciati dalla giunta lo stato reale dei lavori. [F.D.]
Ho letto con sconcerto la risposta del Sindaco all'interrogazione che ho depositato con i colleghi Marocco e Borgia sugli espropri per la pista ciclabile FVG2/d e la rotatoria di via D'Annunzio. Le carte ufficiali smentiscono la propaganda della Giunta e confermano la solita tecnica dello "scaricabarile".
Sulla ciclabile per l'aeroporto sfioriamo il ridicolo. Pochi giorni fa abbiamo visto il nostro Sindaco in primissima fila a tagliare il nastro per il tratto di pista realizzato interamente, e in modo eccellente, dal Comune di Monfalcone. Oggi, però, messo alle strette dal fatto che a Ronchi le procedure di esproprio non sono nemmeno iniziate, cosa fa? Scarica la colpa proprio su Monfalcone! Prendersi le foto e i meriti per il lavoro altrui e incolpare gli altri quando i cantieri si fermano è il marchio di fabbrica di questi quattro anni di amministrazione.
Sulla rotatoria delle scuole la situazione è altrettanto paradossale. Sulla stampa leggiamo titoli trionfalistici ("Lavori entro l'anno"), ma i documenti dicono altro. L'indennità di esproprio è stata accettata dalle ditte a ottobre 2025. Oggi, dopo sei mesi, ci scrivono che servono "altri tre mesi" per le firme finali. Praticamente un anno per chiudere una pratica burocratica! E per l'avvio dei cantieri, il Sindaco scrive nero su bianco che "si auspica" l'inizio a fine anno. "Auspica", non "garantisce".
È inaccettabile che i cittadini di Ronchi, già colpiti da un aumento della pressione fiscale del 34% e da bollette TARI esorbitanti, debbano assistere a questo spettacolo.
Le foto ai tagli del nastro del lavoro fatto da altri enti o dai privati non chiudono le buche e non proteggono i ciclisti. Noi continueremo a incalzarli: i ronchesi meritano cantieri veri, non annunci a vuoto.
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