Lettere - Qualità della vita a Gorizia: alcune considerazioni

Lettere - Qualità della vita a Gorizia: alcune considerazioni

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Lettere - Qualità della vita a Gorizia: alcune considerazioni

Di PATRIZIA SOCCI • Pubblicato il 23 Feb 2026
Copertina per Lettere - Qualità della vita a Gorizia: alcune considerazioni

Ci scrive Patrizia Socci, evidenziando criticità in termini di salute pubblica nel capoluogo come le emissioni della Fonderia Livarna e il cemento amianto delle datate tubature della rete idrica.

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Gorizia sarà anche ricca di verde pubblico, ma non è esente da criticità che inficiano la salute e la qualità della vita dei suoi cittadini. Questo il messaggio di Patrizia Socci, già in passato autrice di contributi a tema sul nostro giornale, che porta ora l’attenzione sulle emissioni della Fonderia Livarna e sui loro effetti «non solo nella zona di Montesanto, ma in tutta la città» e sulle datate tubazioni in cemento amianto della rete idrica locale. [F.D.G.]

Per una persona che non conosce la realtà di Gorizia, leggere l’articolo del 20 Febbraio “Gorizia si distingue come la “Nizza d’Austria” alla fiera MyPlant. Il modello della città giardino conquista Milano”, viene da pensare al paradiso terrestre.

Si legge della ricchezza straordinaria di verde che rappresenta un valore aggiunto per la qualità della vita, dell’esempio virtuoso di Gorizia come città giardino e che si pone ai primi posti in Italia per il verde urbano. Si parla, inoltre, dei parchi dove i goriziani possono godere di spazi per passeggiare e fare sport e molto altro. Una bella descrizione che, tuttavia, nasconde anche un’altra amara realtà.

Passeggiando per Gorizia, quasi giornalmente, si respira, da troppo tempo ormai, un’aria malsana, un’aria che irrita le vie respiratorie, un’aria che, come ben sappiamo, proviene dalle emissioni della Livarna, che inquina non solo l’aria, ma anche il terreno dove cresce, ad esempio, la nostra rosa goriziana. E non è solo la zona di Montesanto ad essere coinvolta. Le maleodoranze, infatti, si avvertono in tutta la città.

Tornando a casa dalla passeggiata nel verde e dopo aver respirato quella “sana” aria, hai voglia di bere un bicchiere d’acqua del rubinetto, ma sei consapevole che quell’acqua che ti arriva bella fresca, proviene da una rete idrica vetusta fatta di amianto, nonostante la Legge n. 257 del 27 Marzo 1992, abbia sancito il divieto di uso di questo materiale altamente pericoloso per la salute.

Gorizia è una bella e verde città, dove davvero si vive una buona qualità della vita in teoria, ma per renderla davvero tale sarebbe utile che la politica, tutta, si attivasse per eliminare quei problemi che la attanagliano da troppo tempo. Si, perché la salute dei cittadini, non ha colore politico. La salute è un diritto di tutti. 

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