Lettere - Modello produttivo Fincantieri, Del Bello: «Centrodestra regionale e nazionale sconfessano il Comune»

Lettere - Modello produttivo Fincantieri, Del Bello: «Centrodestra regionale e nazionale sconfessano il Comune»

LA LETTERA

Lettere - Modello produttivo Fincantieri, Del Bello: «Centrodestra regionale e nazionale sconfessano il Comune»

Di FABIO DELBELLO • Pubblicato il 12 Mar 2026
Copertina per Lettere - Modello produttivo Fincantieri, Del Bello: «Centrodestra regionale e nazionale sconfessano il Comune»

Nonostante la mozione bipartisan in Consiglio Comunale, per il dem, le reazioni dei vertici dell'attuale maggioranza ridimensionano il peso della posizione espressa in Aula.

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Ci scrive Fabio Del Bello, già amministratore comunale e provinciale e oggi esponente del Partito Democratico, con una riflessione sul dibattito politico e istituzionale nato attorno al modello produttivo di Fincantieri e alla mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Monfalcone il 3 novembre 2025. Del Bello interviene per analizzare le reazioni della politica regionale e nazionale alla posizione espressa dal Consiglio comunale, soffermandosi sulle dichiarazioni dei principali esponenti del centrodestra e sulle implicazioni che queste hanno avuto nel confronto pubblico sul futuro del modello produttivo del cantiere. (E.V.)

“Fedriga con Fincantieri: sbagliato portarla sull’agone politico” titolava un ampio articolo apparso giovedì 6 novembre 2025 sulla cronaca monfalconese del quotidiano locale, ovvero dopo tre giorni dall’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio comunale della mozione “Fincantieri, la città chiede un nuovo modello”(3/11/25), ovvero la revisione del modello produttivo dell’azienda “a tutela della legalità e dei diritti dei lavoratori”. Diceva Massimiliano Fedriga appellandosi alle responsabilità: “sbagliato portare sull’agone politico Fincantieri” descritto come “player internazionale e campione italiano”. 

Il presidente regionale lodava i passi avanti compiuti dall’azienda con senso di responsabilità su alcuni temi che la mozione chiamava in causa, ossia “gli oggettivi impatti che ci sono dove i loro cantieri esistono”. In realtà a tal riguardo va osservato che “gli impatti” sono proporzionalmente squilibrati: la cittadina Monfalcone ospita il più grande stabilimento navale nazionale, le altre città “cantieristiche” hanno una massa critica tale da poter assorbire più agevolmente le criticità indotte (immigrazione, lavoro in subappalto a cascata ecc,) In ogni modo l’articolista del quotidiano scriveva che “Fedriga bacchetta la sua collega di partito Anna Maria Cisint, ex sindaca di Monfalcone, europarlamentare e promotrice del testo che ha sollevato il caso”. 

“Misuratissima” anche la reazione della viceministra leghista all’ambiente Vannia Gava che lodava Fincantieri in quanto “negli anni ha dimostrato grande attenzione alla trasparenza, all’innovazione e alla sostenibilità”. Derubricava “a segnale” quanto deliberato dal Consiglio comunale. Tranchant la linea espressa da FdI tramite il presidente della Commissione Lavoro della Camera Walter Rizzetto secondo il quale Fincantieri “è un asset strategico che richiede massima collaborazione da parte delle istituzioni” e per questo è necessario “lavorare insieme con rispetto dei ruoli e spirito costruttivo” allo scopo di “individuare le migliori condizioni che garantiscano una solida permanenza e un rilancio virtuoso dell’azienda”. A sua volta la sottosegretaria al Mef Sandra Savino (di FI) attaccava la posizione del Comune parlando di “derive strumentali che rischiano di danneggiare un’eccellenza nazionale”. 

Infine per l’assessore regionale alle attività produttive Sergio Emidio Bini “è irresponsabile e controproducente cercare lo scontro”. Un “osservatore” locale ha così commentato: “allo stato attuale i processi produttivi (che richiedono un grande afflusso di stranieri) e la politica dei subappalti sono gli elementi che permettono a Fincantieri di restare sul mercato”. Essendo Fincantieri un’Azienda partecipata dallo Stato “le decisioni strategiche sono di pertinenza del Ministero dell’economia (Giorgetti, Lega) che le concerta con Fincantieri stesso e non certo con il Comune di Monfalcone”. E’ esattamente quello che pensano i leader nazionali e regionali del Centrodestra: lo testimoniano le parole chiare e distinte di cui sopra e soprattutto i fatti. 

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