Lettere - Mobilità sostenibile a Monfalcone, il dem Pizzin: «Piste ciclabili trattate con superficialità»

Lettere - Mobilità sostenibile a Monfalcone, il dem Pizzin: «Piste ciclabili trattate con superficialità»

LA LETTERA

Lettere - Mobilità sostenibile a Monfalcone, il dem Pizzin: «Piste ciclabili trattate con superficialità»

Di STEFANO PIZZIN • Pubblicato il 01 Giu 2026
Copertina per Lettere - Mobilità sostenibile a Monfalcone, il dem Pizzin: «Piste ciclabili trattate con superficialità»

L'esponente del Pd critica gli ultimi interventi sui tracciati cittadini, «aggravati i problemi esistenti, penalizzando ciclisti e pedoni a pochi giorni dall’avvio della stagione balneare».

Condividi
Tempo di lettura

Ci scrive Stefano Pizzin della segreteria del Partito Democratico di Monfalcone, intervenendo sulla situazione delle piste ciclabili cittadine, evidenziando le criticità emerse a seguito dei recenti interventi di manutenzione effettuati dall'amministrazione comunale. Secondo il rappresentante democratico, le soluzioni adottate avrebbero peggiorato la fruibilità di alcuni percorsi particolarmente frequentati da residenti e turisti, sollevando interrogativi sulla qualità degli interventi realizzati e sull'attenzione riservata alla mobilità sostenibile nel territorio comunale. S.F.

La realizzazione delle piste ciclabili in città è iniziata con la giunta Persi ed è proseguita con le amministrazioni Pizzolitto e Altran. Di quel periodo ricordiamo ancora lo scetticismo e l’opposizione della destra, sempre in prima linea contro i mezzi di trasporto ecologici. Negli ultimi anni, seppur con una lentezza esasperante, sono stati completati alcuni tratti e sono stati eseguiti interventi di manutenzione su quelli esistenti. Bene, ci mancherebbe altro: non servono certo fenomeni per fare queste cose. Tuttavia, come evidenzia oggi la stampa locale, le piste ciclabili continuano a piacere poco a questa amministrazione e, quando è costretta a realizzarle o sistemarle, sembra farlo nel modo più approssimativo e sciatto possibile.

Così, la pista sterrata che collega Marina Nova a Marina Julia e quella lungo il Brancolo, spesso soggette, dopo le piogge, alla formazione di pericolose buche e allagamenti, sono state “sistemate” in modo alquanto discutibile, quasi si volesse scoraggiare l’utilizzo della bicicletta. La soluzione adottata, infatti, è stata quella di ricoprire il percorso con un abbondante strato di ghiaia e sassi, nei quali le biciclette sprofondano, rendendo la pedalata difficile se non impossibile. I ciclisti sono così costretti a inventarsi percorsi alternativi: in un caso invadendo il tratto riservato ai pedoni, nell’altro spostandosi sul prato, danneggiandolo. Alcuni sono già caduti, altri stanno pensando di rinunciare alle due ruote e, per i più coraggiosi che continuano a utilizzare questi percorsi, non resta che sperare siano ben allenati.

Nel frattempo, l’amministrazione, distratta e troppo impegnata a installare nuovi parcheggi a pagamento a Marina Julia, anziché intervenire per risolvere il problema, ha iniziato a collocare divieti e cartelli che invitano i ciclisti a portare la bici a mano. Sarebbe opportuno intervenire rapidamente e in modo adeguato per sistemare i percorsi, anche perché la stagione balneare è ormai alle porte. Del resto, già per garantire la presenza del bagnino sono stati necessari due mesi.
Eh già, «chi sa fa» e quando fa male, mette un divieto. A Monfalcone funziona così.

Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.

Articoli correlati
...
Occhiello

Notizia 1 sezione

...
Occhiello

Notizia 2 sezione

...
Occhiello

Notizia 3 sezione