Lettere - La rinascita del gatto Sunny: «Ora sei pieno di amore e affetto»

Lettere - La rinascita del gatto Sunny: «Ora sei pieno di amore e affetto»

LA LETTERA

Lettere - La rinascita del gatto Sunny: «Ora sei pieno di amore e affetto»

Di Alessandra Ressa • Pubblicato il 20 Mag 2026
Copertina per Lettere - La rinascita del gatto Sunny: «Ora sei pieno di amore e affetto»

Rischiava di morire in Montenegro. Adottato da Serena, cittadina monfalconese. Il racconto di Alessandra Ressa.

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Ci scrive Alessandra Ressa che ci segnala la commovente storia di un piccolo gattino trovato in Montenegro e salvato da Serena, una cittadina monfalconese. La storia di Sunny dimostra come un piccolo gesto possa cambiare completamente il destino di persone e animali. S.B.

Ridotto a pelle e ossa, fradicio sotto la pioggia, malato e ignorato da tutti. Destinato probabilmente a morire in silenzio, su un piazzale di cemento attraversato da taxi e turisti. Oggi, invece, Sunny, un minuscolo gattino trovato in condizioni disperate in Montenegro, vive a Monfalcone, circondato dall’affetto di una famiglia che ha deciso di non voltarsi dall’altra parte. Ma la sua battaglia non è ancora finita.

La storia inizia il 21 aprile 2026, durante un corso di formazione in Montenegro di Serena Zamola, maestra elementare in una scuola di Monfalcone. Arrivata nel porto di Bar, Serena decide di raggiungere a piedi Stari Bar (Antivari), il suggestivo borgo storico dell’entroterra. A pochi minuti dalla meta, una scelta apparentemente casuale cambia il corso degli eventi: invece della strada principale indicata dai cartelli turistici, imbocca una via laterale. Sotto una pioggia insistente, in un piazzale di cemento attraversato continuamente dai taxi, qualcosa cattura il suo sguardo. Quello che sembra un mucchietto indistinto si rivela essere un gattino in condizioni disperate: minuscolo, completamente fradicio, pelle e ossa, con il naso devastato dal muco e dalle infezioni, occhi e orecchie anneriti, zampe ricoperte di croste e prive di pelo. Un esserino quasi invisibile. Ancora vivo, ma a fatica. Un debole miagolio sembra chiedere aiuto mentre le auto gli sfrecciano accanto, sfiorandolo senza che nessuno sembri notarlo. Lasciarlo lì avrebbe significato quasi certamente condannarlo a una morte lenta e atroce.

Serena prova subito a cercare aiuto tra associazioni locali, ma emerge una realtà difficile: in Montenegro il randagismo è molto diffuso e spesso a intervenire sono solo privati cittadini mossi dalla buona volontà. Dopo averlo rifocillato e portato da un veterinario locale, il destino fa incontrare Serena con Maya, una donna che dedica la propria vita agli animali abbandonati, accudendo decine di cani e gatti recuperati dalla strada. È Maya a prendersi in carico il piccolo Sunny.

Serena, costretta a rientrare in Italia poche ore dopo, affida il gattino a quella che oggi definisce il suo “angelo montenegrino”, mantenendo però una promessa: non lasciarlo solo. Da Monfalcone iniziano così settimane di telefonate, video e organizzazione. Mentre Maya accompagna ogni giorno Sunny dal veterinario per antibiotici, medicinali e cure continue, Serena si occupa delle pratiche necessarie per poterlo portare legalmente in Italia: vaccinazioni, documentazione sanitaria, passaporto veterinario e tutte le procedure burocratiche indispensabili per il trasferimento internazionale del gatto. Quattro settimane dopo, conclusi i tempi richiesti dalle normative sanitarie, Andrea, compagno di Serena, insieme ad un amico, riparte in camper per il Montenegro, affrontando una lunga traversata per recuperare quel gattino che nel frattempo aveva già conquistato tutti a distanza.

Pochi giorni fa, Sunny è finalmente arrivato a Monfalcone, dove oggi vive nella casa di Serena insieme ad altre gatte trovatelle accolte negli anni.
Le sue condizioni sono migliorate sensibilmente: la gravissima situazione parassitaria è stata risolta e il piccolo ha finalmente iniziato a mangiare, prendere peso e mostrare la curiosità tipica di un giovane gatto. Tuttavia, la strada verso la completa guarigione è ancora lunga. Nonostante la terapia antibiotica, Sunny continua infatti a respirare molto male. Il suo respiro è accompagnato da un forte rantolo, probabilmente conseguenza delle gravi infezioni respiratorie e delle condizioni estreme in cui è stato trovato. Un suono che, paradossalmente, è già diventato quasi distintivo dentro casa: un rumore che preoccupa, certo, ma che per Serena e Andrea rappresenta anche il segnale più concreto di una vita che, contro ogni previsione, continua a lottare.

La speranza è che le cure specialistiche possano risolvere anche questo problema, permettendo a Sunny di lasciarsi alle spalle settimane di sofferenza. Per sostenere le spese veterinarie già affrontate e quelle ancora necessarie per cure, esami e controlli, Serena ha attivato una raccolta fondi dal titolo “Un Futuro per Sunny”.
Chi desidera aiutare può cercare la campagna su GoFundMe. (clicca qui)

Anche un piccolo contributo può aiutare questo giovane gatto, che nessuno vedeva e che sembrava destinato a non farcela, a conquistare finalmente ciò che fino a poco tempo fa sembrava impossibile: un futuro.

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