Lettere – Gorizia e il Risorgimento, «una riflessione che merita di essere aperta»

Lettere – Gorizia e il Risorgimento, «una riflessione che merita di essere aperta»

LA LETTERA

Lettere – Gorizia e il Risorgimento, «una riflessione che merita di essere aperta»

Di MARILISA BOMBI • Pubblicato il 10 Lug 2026
Copertina per Lettere – Gorizia e il Risorgimento, «una riflessione che merita di essere aperta»

Marilisa Bombi invita ad un confronto sull’uso della categoria storiografica per inquadrare il più complesso quadro storico e la variegata identità della popolazione goriziana nell’Ottocento.

Condividi
Tempo di lettura

Ci scrive Marilisa Bombi, intervenendo in merito alla notizia dell’istituzione a Gorizia di un Comitato dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano. La giornalista sostiene la necessità di aprire un confronto pubblico tra storici sull’applicazione di tale categoria storiografica alla Gorizia dell’Ottocento, caso “particolare” in virtù delle vicende storiche e della sua variegata identità demografica e culturale. [F.D.G.]

La notizia dell'istituzione a Gorizia di un Comitato dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano ha suscitato interesse e numerosi commenti. È una scelta certamente legittima, ma proprio per questo credo che meriti anche una riflessione.

La domanda non riguarda il valore dell'Istituto, né tantomeno l'importanza degli studi sul Risorgimento. La questione è un'altra: quanto è corretto parlare di Risorgimento a Gorizia? Può sembrare una provocazione, ma in realtà è un interrogativo che da tempo attraversa la storiografia del Friuli Venezia Giulia.

A differenza di molte città italiane, Gorizia visse l'Ottocento all'interno della monarchia asburgica, in un contesto profondamente diverso da quello degli Stati italiani. Era una città nella quale convivevano italiani, sloveni, friulani, tedeschi e altre comunità, accomunate dall'appartenenza allo stesso Impero, ma portatrici di identità culturali, linguistiche e politiche differenti.

In una realtà così complessa, applicare automaticamente la categoria del "Risorgimento" rischia di apparire una semplificazione. Anche il richiamo all'irredentismo merita prudenza. Nessuno mette in discussione l'esistenza di uomini e donne che fecero propria quella scelta ideale, né il ruolo che essi ebbero nella storia cittadina. Ma è altrettanto difficile sostenere che quel sentimento fosse rappresentativo dell'intera comunità goriziana o che costituisse l'elemento prevalente della sua identità.

La stessa componente italiana della popolazione era tutt'altro che uniforme. Accanto a chi guardava al Regno d'Italia vi erano cittadini pienamente inseriti nelle istituzioni dell'Impero asburgico, professionisti, funzionari, insegnanti e imprenditori che vivevano la propria appartenenza senza percepire un'incompatibilità tra identità culturale italiana e cittadinanza austriaca. Allo stesso tempo, la comunità slovena seguiva un proprio percorso di emancipazione nazionale, con obiettivi e prospettive differenti.

È proprio questa pluralità a rendere Gorizia un caso storico particolare. Per questo motivo mi chiedo se l'istituzione del nuovo Comitato non rappresenti l'occasione per aprire un confronto serio sul significato stesso delle parole che utilizziamo. Quando parliamo della storia di Gorizia, stiamo impiegando categorie interpretative realmente adatte a descriverla oppure stiamo applicando modelli elaborati per realtà profondamente diverse?

Gorizia e Nova Gorica sono state Capitale europea della cultura proprio perché hanno saputo raccontare una storia di confine, fatta di incontri, separazioni, convivenze e identità molteplici. Forse anche questo dovrebbe suggerirci un approccio capace di valorizzare la specificità del territorio, senza la necessità di ricondurlo entro schemi interpretativi precostituiti.

È per questo che ritengo utile aprire un confronto pubblico tra gli storici. Non per stabilire una verità definitiva, ma per discutere se categorie come "Risorgimento", applicate alla realtà goriziana, siano davvero gli strumenti più adatti per comprenderne la storia. Le domande, nella ricerca storica, sono spesso più feconde delle risposte. 

Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.

Articoli correlati
...
Occhiello

Notizia 1 sezione

...
Occhiello

Notizia 2 sezione

...
Occhiello

Notizia 3 sezione