LA LETTERA
Lettere - Festa della Repubblica, l'Azione Cattolica Diocesana: «Custodire i valori Costituzionali»
Il presidente diocesano Paolo Cappelli sottolinea il valore dell’80esimo anniversario della ricorrenza e il ruolo dell’AC nella «crescita civile del Paese attraverso l’educazione dei più giovani e la promozione del bene comune».
Il presidente diocesano dell’Azione Cattolica goriziana Paolo Cappelli scrive una lettera per richiamare l’attenzione sul valore del prossimo 2 giugno, celebrazione degli ottant’anni dalla nascita della Repubblica italiana. L’invito è quello di custodire i valori dell’Italia repubblicana e continuare a promuovere le istanze di pace, dialogo tra i popoli e centralità della persona umana di fronte alle sfide del presente, nel solco dell’impegno civile ed educativo che contraddistingue l’AC. [F.D.G.]
Carissimi soci,
in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno, desideriamo, come Presidenza diocesana, condividere con voi un pensiero di riconoscenza verso quanti, con il referendum del 1946 e il successivo cammino costituente, hanno contribuito alla nascita della nostra Repubblica e alla costruzione di un ordinamento democratico fondato sui valori della libertà, della partecipazione e della dignità della persona.
Questa ricorrenza rappresenta per tutti noi un momento prezioso di memoria civile e di rinnovato impegno. Ci richiama al valore della cittadinanza responsabile e al legame profondo tra diritti e doveri, che sostiene la vita democratica e la convivenza sociale.
Come Azione Cattolica, nel solco della nostra tradizione educativa ed ecclesiale, siamo chiamati a continuare a prenderci cura della crescita civile del Paese, attraverso la formazione delle coscienze, l’educazione dei più giovani e la promozione del bene comune, della solidarietà e della partecipazione.
In un tempo segnato da conflitti, tensioni e grandi trasformazioni culturali e tecnologiche, sentiamo ancora più urgente il compito di custodire i valori della Costituzione, rinnovando il nostro impegno per la pace e per una responsabilità civile concreta.
Accogliamo con attenzione anche il richiamo recente alla centralità della persona umana nell’era dell’intelligenza artificiale, che ci invita a orientare ogni progresso al servizio dell’uomo, della sua dignità e della giustizia sociale.
Guardando all’Europa come progetto di pace e di dialogo tra i popoli, siamo consapevoli che la costruzione di un futuro migliore passa anche attraverso il contributo delle nostre comunità e delle nuove generazioni.
Come Azione Cattolica Diocesana, rinnoviamo quindi il nostro impegno a essere comunità vive e accoglienti, luoghi di formazione integrale, di educazione alla cittadinanza attiva e di promozione della cultura democratica.
Nel celebrare insieme la Festa della Repubblica, desideriamo infine custodire la memoria come fondamento di una convivenza sempre più libera, solidale e orientata al bene comune.
Un cordiale saluto a tutti voi.
Foto archivio Il Goriziano
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