LA LETTERA
Lettere - Demolizione dell'ex Ospedale Civile di Gorizia: Legambiente denuncia la nuvola di polveri e chiede trasparenza
L'associazione segnala che nessuno ha avvisato i residenti italiani e sloveni della zona, chiedendo a Edr, Arpa e al sindaco Ziberna quali garanzie siano state date dalla ditta incaricata sul rispetto delle norme.
Riceviamo e pubblichiamo questa lettera di Legambiente Gorizia APS, che torna a sollevare interrogativi sulla demolizione dell'ex Ospedale Civile e sulla mancata informazione ai cittadini residenti nella zona, italiani e sloveni. M.Z.
Legambiente Gorizia APS è venuta a sapere da una propria “sentinella del territorio” che è in atto la demolizione dell’ex Ospedale Civile di Via Vittorio Veneto. L’attività sta provocando una notevole nuvola di polveri e nessuno si è premurato di avvisare gli abitanti della zona, sia in territorio italiano che sloveno, del pericolo imminente.
Come già segnalato, vedi il nostro comunicato del 14 dicembre 2025, l’associazione chiede all’Ente di Decentramento Regionale (EDR), in quanto ente appaltante dei lavori di demolizione, all’Agenzia Regionale Protezione Ambiente (ARPA) e al sindaco Rodolfo Ziberna in quanto responsabile ultimo della salute dei cittadini, di sapere quali garanzie hanno ricevuto dalla ditta incaricata in merito al rispetto delle norme da osservare per interventi di questo genere. È stato rispettato il Protocollo UE per la gestione dei rifiuti da Costruzione e Demolizione (Guida pubblicata aggiornata dalla Commissione Europea nell’agosto2024) che prevede la realizzazione di un audit preventivo prima di iniziare i lavori, cioè di identificare e separare i materiali e le sostanze pericolose e procedere con una demolizione selettiva selezionando i vari materiali alla fonte? Cosa contengono le polveri della nuvola del 10 agosto 2026?
Legambiente Gorizia APS inoltre auspicava che il tempo intercorso tra la sospensione dei lavori da parte della prima ditta aggiudicataria, nel dicembre 2025, e l’inizio dell’attività da parte della seconda ditta, potesse essere utilizzato per informare la cittadinanza di quanto stava per succedere in una zona molto penalizzata dai lavori, sia in Italia che in Slovenia, con cui auspichiamo di poter continuare ad avere rapporti di buon vicinato nonostante la nuvola di polveri che, vista la direzione dei venti, si è abbattuta proprio soprattutto sulle case oltre confine, come da documentazione fotografica allegata.
Pensiamo che la condivisione delle informazioni con tutte le parti interessate sia un atto dovuto, soprattutto in caso di interventi così impattanti come la demolizione del grande edificio a croce di Lorena che ospitava l’ex Ospedale Civile di Gorizia. Purtroppo alle nostre precedenti richieste abbiamo ricevuto solo una mail interlocutoria da ARPA, poi il silenzio assoluto. I lavori sono stati svolti in ore notturne o adesso a ridosso di Ferragosto: perché? Si pensa forse di sfuggire all’occhio vigile delle sentinelle di Legambiente? Noi continueremo a fare la nostra parte e vorremmo che anche le Autorità che governano il nostro territorio facciano lealmente e accuratamente la loro.
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