Lettere – Bisogno di immigrati regolari e occupati, «serve mettere a nudo l’estremismo più radicale»

Lettere – Bisogno di immigrati regolari e occupati, «serve mettere a nudo l’estremismo più radicale»

LA LETTERA

Lettere – Bisogno di immigrati regolari e occupati, «serve mettere a nudo l’estremismo più radicale»

Di LUIGINO FRANCOVIG • Pubblicato il 17 Ago 2026
Copertina per Lettere – Bisogno di immigrati regolari e occupati, «serve mettere a nudo l’estremismo più radicale»

La riflessione socio-economica di Luigino Francovig sottolinea l’importanza dell’immigrazione regolare per quanto riguarda pensioni del futuro, crisi demografica, produzione aziendale e ‘fuga di cervelli’.

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Luigino Francovig propone una riflessione sul futuro socio-economico dell’Italia e sul ruolo che l’immigrazione, demonizzata da certa politica, gioca in esso. Dalle pensioni al “made in Italy”, passando per crisi demografica, tasse e “fuga di cervelli”, l’autore sostiene la necessità di lavoro straniero regolare, evitando le situazioni di disagio e insicurezza attraverso il potenziamento di canali legali e contrattuali in ottica integrativa e la lotta a fenomeni di illegalità. [F.D.G.]

Ci sono le promesse elettorali come: abbassare l’età pensionabile, ridurre le tasse, combattere la denatalità, difendere il made in Italy, prima il lavoro per i giovani italiani, la sicurezza… che rimangono promesse irrealizzabili senza l’apporto degli immigrati.

Da Monfalcone a tutta l’Europa c’è l’invasione, gli immigrati sono alle porte, dobbiamo difenderci, dobbiamo chiuderci, dobbiamo salvare i nostri popoli: è in atto una campagna strumentale della paura, specialmente se lo straniero è un pochino di colore. Si sente l’avvicinarsi delle elezioni e allora per un pugno di voti si lucra sulla paura, il nemico indicato nell’ultimo, la povera gente che fugge dalla fame e dalle guerre - volute, create dai potenti del mondo. Inumani, sciacalli, razzisti, non danno la misura.

Serve mettere a nudo l’estremismo più radicale quando si parla di migranti. Facciamo due calcoli per abbassare l’età pensionabile: entro il 2050 la quota di persone tra 15 e 64 anni è prevista in discesa dal 63,5 al 54, 3 per cento, mentre gli ultra sessantacinquenni saliranno dal 24,3 al 34,6 per cento. Per anticipare le pensioni serviranno necessariamente più immigrati regolari e occupati in grado di finanziare le pensioni del futuro. Avete sentito qualche populista ciarlatano lamentarsi di questo?

Per abbassare le tasse, per aumentare le spese in assegni familiari, sanità, scuola, ecc. servono più entrate fiscali per lo Stato. Per avere più entrate fiscali occorre allargare la popolazione che lavora. La risposta la offre l’Istat: l’Italia, nel 2025, ha mantenuto un suo equilibrio perché, a fronte di una popolazione di cittadinanza italiana che è diminuita di 189mila persone, la popolazione straniera è aumentata di 188mila persone. Avete sentito qualche populista ciarlatano lamentarsi di questo?

Per combattere la denatalità servono più soldi che si possono trovare facilmente facendo pagare più tasse a tutti oppure ampliando la platea che paga le tasse (evasione, scandaloso tema tutto italiano per interessi elettorali). Nell’attesa che gli italiani tornino a fare figli su figli, occorre guardare i dati. Senza immigrati, la crisi demografica peggiorerà. Anche qui ci aiuta l’Istat: nel 2025 sono nati appena 355 mila bambini e il saldo è stato negativo per 296 mila persone. Il saldo migratorio positivo è stato di 296 mila è ha compensato la differenza tra morti e nati. Avete sentito qualche populista ciarlatano lamentarsi di questo?

Difendere il made in Italy? Bene. Ma le aziende per produrre hanno bisogno di manodopera che non riescono a trovare tutta in Italia. Servono più lavoratori stranieri, non per questioni ideologiche, ma produttive. Le imprese italiane, secondo i dati di Unioncamere, nel 2025 prevedevano di ricorrere a una assunzione su quattro di lavoratori stranieri. Salivano a una su tre nell’edilizia, due su cinque nell’agricoltura e nel tessile. La quasi totalità nell’assistenza agli anziani.

Fermare la fuga dei cervelli? Bene. Ecco il paradosso documentato dall’Istat: tra il 2019 e il 2024 l’Italia ha perso 78 mila giovani laureati italiani, ma ha registrato un saldo positivo di 88 mila giovani laureati stranieri. Risultato positivo soltanto grazie all’immigrazione. Avete sentito una sola proposta dei populisti cialtroni per trattenere gli italiani e rendere appetibile per gli stranieri?

Arriviamo al tema della paura dello straniero e della sicurezza. Per avere maggior sicurezza non basta “fermare” l’immigrazione o lavorare per espellere chi non dovrebbe stare nel paese. È necessario, ma non sufficiente. Per combattere l’insicurezza, occorre lavorare con forza sui canali legali, documenti rapidi, contratti regolari, formazione, controlli sui datori di lavoro, lotta al caporalato, rimpatri efficaci. Rendere gli immigrati invisibili non produce più controllo, ma produce più irregolarità, più ricattabilità.

Gli abitanti della città di Monfalcone sono oltre 30 mila, grazie all’arrivo di migliaia di lavoratori cercati dalle aziende locali, con accordi sottoscritti tra Governi. Tutti in regola, tutti pagano le tasse. Automaticamente, senza contrattazione, lotte, scioperi, merito, l’indennità mensile del sindaco e degli assessori è stata lautamente aumentata di oltre mille euro, come previsto dalle leggi. Avete sentito qualche populista, ciarlatano locale lamentarsi di questo?

La Destra, la Sinistra al governo, per proteggere l’Italia, per governare i processi, per essere credibili, non possono limitarsi a dire “fermiamoli tutti”. Per rendere credibili le proprie proposte, con la realtà, dovrebbero imparare a capire come avere più immigrati senza che questo diventi un punto di paura. Per una volta pensino che L’Italia è il paese degli emigranti, molte volte con accordi tra Stati, che hanno sofferto e pagato. Pagato per essere stati trattati sempre da ultimi. Per loro, per il nostro Paese si metta fine alla campagna elettorale e il tifo di parte, si apra una grande campagna di massa, aperta, sul futuro del paese. Ceuta passa, la realtà no.  

Foto di E.V.

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