Lettere - Barbana è cambiata: la delusione di un pellegrino...

Lettere - Barbana è cambiata: la delusione di un pellegrino...

LA LETTERA

Lettere - Barbana è cambiata: la delusione di un pellegrino...

Di REDAZIONE • Pubblicato il 21 Apr 2026
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Dopo diversi anni, Nicola Cossar è tornato a Barbana e non può fare a meno di notare alcuni cambiamenti di cui ci parla nella sua segnalazione.

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Ci scrive Nicola Cossar. Il giornalista in pensione ci segnala che “il biglietto da visita” di Barbana è cambiato dal punto di vista dell'accoglienza. Sono diversi i cambiamenti riscontrati. Cossar evidenzia il fatto che Barbana non è più un luogo di religiosità, silenzio e riflessione a causa della mancata presenza di frati e della gente che è vestita in modo poco consono. Inoltre, si chiede . Conclude ringraziando i volontari. S.B.

Gentile direttore,
sono Nicola Cossar, un giornalista professionista in pensione - 40 anni di esperienza, iniziando a Voce Isontina - e scrivo queste righe con una dolorosa e
profonda amarezza. Dopo diversi anni, sabato scorso sono tornato con amici nella mia amatissima isola di Barbana per una giornata di meditazione e di preghiera davanti alla nostra meravigliosa Madonna. Ebbene, per un momento ho pensato di aver sbagliato destinazione. L'isola ha oggi un frequentatissimo e buon ristorante - che rifornisce puntualmente anche la mensa dei benedettini - con una chiesa annessa.

I tavoli e i moli erano pieni di gente in abbigliamento non consono per un luogo di fede e religiosità, di silenzio e riflessione. C'erano piccoli gruppi in chiesa per una visita distratta, a parte i pellegrinaggi organizzati. Vedo sempre meno partecipazione. Inoltre, ho trovato la Madonna che “benedice” bottiglie di liquori
tonificanti, creme e altro ben esposti nelle teche sotto il porticato. I frati invece non si sono fatti vedere. Per secoli c'era sempre stata una presenza, anche dopo la morte dell'amato padre Corrado, che accoglieva i visitatori, organizzati o meno. Durante la mia visita mi sono posto altre domande, tra cui dove sono gli orti e i prati ben curati e perché sono stati eliminati quei magnifici roseti che volontari di mezzo Friuli.

Me ne sono andato via smarrito, indignato, deluso, addolorato, ma non rassegnato. Gli amici che hanno condiviso con me la visita hanno avuto le stesse sensazioni. L'opinione che mi ha colpito di più era questa che riporto: i tempi sono cambiati, i religiosi sono pochi. Non accetterò mai queste scuse e che nell'isola della Madonna si sia smarrito il senso del sacro.

Con questa lettera volevo far sapere la situazione in cui si trova Barbana. Per concludere ringrazio i tanti volontari che in questo periodo si stanno muovendo per restituire all'isola lo splendore che si merita. Che la Madonna li aiuti e li protegga.
Cordiali saluti, Nicola Cossar.

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