LA LETTERA
Lettere – L’«appello per la pace, la democrazia e la coesione sociale» del dem Giordano Pollonio
L’ex assessore del Comune di San Pier d’Isonzo sottolinea la necessità di rafforzare le occasioni pubbliche di confronto e riflessioni dinanzi all’aggravarsi della situazione internazionale.
Ci scrive Giordano Pollonio, ex assessore del Comune di San Pier d’Isonzo, proponendo un sentito invito alla cittadinanza e a ogni ente ed associazione a «costruire una società più solida, inclusiva e rispettosa». Sia fenomeni globali come l’aggravarsi della situazione internazionale, sia determinati comportamenti nel ‘piccolo’ delle relazioni interpersonali, sottolinea il dem, stanno conducendo verso un «normalizzarsi della violenza» a cui solo la democrazia, il confronto e i processi di comprensione di tali dinamiche possono porre un freno e avviare un’inversione di marcia. [F.D.G.]
Di fronte all’aggravarsi dei conflitti internazionali – da Gaza all’Ucraina, dal Venezuela ad altre aree del mondo – emerge con forza la necessità di un impegno condiviso per la tutela della pace, dei diritti umani e della convivenza civile. Le tensioni globali e il crescente clima di instabilità richiamano alla memoria periodi storici che hanno preceduto tragedie collettive. È quindi fondamentale mantenere alta l’attenzione e promuovere una cultura di responsabilità e partecipazione.
In questo contesto, è essenziale rafforzare i luoghi della democrazia e del confronto: Enti locali, associazioni, parrocchie, sindacati dei lavoratori di ogni categoria, organizzazioni culturali, realtà del volontariato, imprese e artigiani. Solo attraverso il dialogo, la collaborazione e la partecipazione attiva è possibile costruire una società più solida, inclusiva e rispettosa.
Preoccupa la crescente normalizzazione della violenza nella vita quotidiana: episodi di bullismo, razzismo, femminicidi, conflittualità negli ambienti sportivi, aggressività diffusa e contrapposizioni identitarie. Questi fenomeni minano la coesione sociale e richiedono una risposta ferma, condivisa e non rinviabile.
Le ricorrenze dedicate alla Memoria e al Ricordo rappresentano un patrimonio civile irrinunciabile. Non si tratta di semplici celebrazioni, ma di momenti fondamentali per comprendere le radici dei conflitti, riconoscere i pericoli dell’indifferenza e prevenire il ritorno di ideologie autoritarie e discriminanti.
L’invito a tutte le cittadine e i cittadini, le istituzioni e le realtà sociali del territorio è quello di promuovere il dialogo, a partecipare attivamente alla vita pubblica e a difendere i valori della pace, della democrazia e della dignità umana. Solo un impegno comune può garantire un futuro fondato sul rispetto, sulla libertà e sulla solidarietà.
Foto Facebook Giordano Pollonio
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