IL BOTTA E RISPOSTA
Lega di Staranzano in pressing sul Ramadan alle Stalle Rosse. Il sindaco: «Monfalcone affronti i suoi problemi».
Dall’opposizione Pellizon e Fragiacomo dicono «basta ai monologhi ideologici» e alla preghiera che «non può mai trasformarsi in deroga alle leggi italiane».
Le comunicazioni del sindaco previste dall’ordine del giorno della seduta del Consiglio Comunale di Staranzano dello scorso 25 febbraio, sono diventate «un intervento politico a senso unico». A vederla così sono i consiglieri della Lega Fvg, Fulvio Fragiacomo e Martina Pellizon che contestano l’utilizzo dello spazio «tradizionalmente riservato a informazioni istituzionali» diventato un momento «senza contraddittorio, trasformato in un attacco diretto al sindaco di Monfalcone, Luca Fasan, e alla Lega, sul tema del Ramadan».
Gli esponenti del Carroccio staranzanese parlano quindi di «un uso discutibile delle istituzioni che conferma un modo di intendere il confronto pubblico dove solo chi governa parla e gli altri ascoltano».
«Noi abbiamo un'idea diversa di democrazia – rilevano Fragiacomo e Pellizon - il rispetto del voto popolare viene prima di tutto. A Monfalcone, nell'aprile 2025, oltre il 70% dei cittadini ha scelto Luca Fasan. Un risultato netto, inequivocabile, che merita rispetto politico e istituzionale. Ignorarlo o ridimensionarlo significa mancare di rispetto non solo a un sindaco, ma a migliaia di elettori.
Poi, parlando della libertà religiosa – tema richiamato nell’intervento del primo cittadino Marco Fragiacomo – i leghisti ricordano sì che «è un principio fondamentale» ma «non può mai trasformarsi in deroga alle leggi italiane, ai nostri valori costituzionali, alle regole che garantiscono convivenza e sicurezza» perché «in Italia chiunque è libero di professare la propria fede, nel rispetto delle norme, senza zone franche, senza ambiguità, senza doppi standard».
Contattato dalla nostra redazione, il sindaco Fragiacomo riferisce che in apertura dei lavori d’Aula «non c’è stata nessuna richiesta di intervento e comunque al momento delle comunicazioni non è previsto nessuno spazio di dibattito».
Secondo i leghisti «il Consiglio comunale non è un'aula scolastica» e chi amministra dovrebbe avere l'umiltà di riconoscere che governare significa assumersi responsabilità concrete, non fare prediche politiche in uno spazio istituzionale blindato dal confronto». «Noi continueremo a difendere un principio semplice: prima il rispetto delle leggi, prima il rispetto dei cittadini, prima il rispetto del voto democratico» concludono i leghisti.
«Ho voluto chiarire tecnicamente i fatti politici accaduti viste le notevoli distorsioni registrate su alcuni media e sui social» replica ancora il sindaco. Anche in questa occasione, Fragiacomo ribadisce: «Non spetta a Staranzano risolvere i problemi di Monfalcone. Non ho rivolto nessuna offesa ai monfalconesi dove sono nato e per tanto tempo sono stato residente a Panzano. L’importante segno di accoglienza manifestatosi a Staranzano è quello della Chiesa locale. A me è stato comunicato da don Valter ed ho inviato delle semplici comunicazioni per mettere a conoscenza la Prefettura e il Commissariato».
«Il diritto di culto dovrebbe restare centrale in tutta questa vicenda – sostiene il primo cittadino – perciò prevalere sul Piano Regolatore Generale che con la buona volontà può essere modificato». Fragiacomo respinge responsabilità dirette “imputate” al suo Comune rendendo noto che dall’opposizione consiliare anche Fratelli d’Italia ha chiesto conto di quale sia stato il ruolo dell’Ente in riferimento al mese sacro dei fedeli musulmani. Non sono mancati interrogativi sull’eventuale sostenimento dei costi e sulla volontà politica della maggioranza rispetto a quanto sta accadendo nei venerdì di Ramadan. Quanto ad eventuali richieste di preghiera da parte di residenti musulmani staranzanesi, il sindaco conclude: «Al momento non ce ne sono state».
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