IL DIBATTITO
La Staffetta per il Clima passa per Staranzano: l’incontro pubblico alla Sagra de le Raze
All’evento, organizzato in vista della COP31, Cosimo Solidoro dell’OGS ha illustrato i rischi del riscaldamento globale e l’urgenza di accelerare la transizione energetica.
Notizie dal Clima poco rassicuranti quelle che si sono potuto ascoltare nell’incontro pubblico organizzato da Legambiente, Bisiachi in bici, Benkadì e Comune di Staranzano, nell’ambito della sagra de le raze. L’evento è stato organizzato per ospitare la Staffetta ciclistica per il Clima, diretta ad Antalya, in Turchia, dove dal 9 al 20 novembre si svolgerà la trentunesima Conferenza mondiale sul clima COP31.
Cosimo Solidoro, Direttore della sezione di Oceanografia dell’OGS di Trieste ha spiegato in maniera chiara e oggettiva, facendo riferimento ai più recenti studi scientifici, che l’accelerazione del riscaldamento globale rischia di travolgere ogni tentativo di contenimento, mettendo in pericolo larghe fette di popolazione mondiale e compromettendo vaste aree territoriali, in particolare in ambito costiero, che diventeranno del tutto inospitali per la vita delle persone.
Incalzato da Erik Viurna, del Direttivo di Legambiente Monfalcone, Solidoro ha ricordato gli effetti recenti dell’aumento della temperatura globale, i cosiddetti “eventi estremi”: dal terribile collasso del ghiacciaio in Nepal con conseguente enorme ondata di acqua e fango che ha distrutto interi villaggi e spezzato migliaia di vite umane, alle sempre più frequenti tempeste tropicali derivanti dall’aumento della temperatura dei mari, che provoca un enorme accumulo di energia che viene liberata generando piogge torrenziali, alluvioni e grandinate devastanti. E poi gli incendi sempre più numerosi e inarrestabili e le ondate di calore che quest’anno, in Europa ci hanno accompagnato da metà maggio e sembrano non aver fine.
Cosa possiamo fare? è stata la domanda che implicitamente è stata posta al numeroso pubblico presente. «Intanto deve essere chiaro - ha affermato il Direttore OGS - che la responsabilità è soprattutto delle potenti lobbies dei combustibili fossili e della politica che finora li ha sempre assecondati; certo, è sacrosanto che ognuno di noi si senta responsabile dei propri comportamenti individuali, perciò è senz’altro da apprezzare chi non spreca energia nelle proprie abitazioni, installa i pannelli fotovoltaici sul tetto e appena può si compra l’auto elettrica, ma per cercare di ridurre le emissioni di CO2 dobbiamo essere consapevoli che serve una pressione “politica” dal basso per “obbligare chi ha in mano le leve decisionali a cambiare totalmente strategia e procedere urgentemente con la transizione energetica: accelerare sulle rinnovabili per liberarci dalla dipendenza di petrolio e gas che, tra l’altro, diminuisce sensibilmente il costo delle bollette per le famiglie».
Al termine, Solidoro ha espresso il convincimento che sia ancora possibile invertire la rotta ed evitare di sforare il tetto di 1,5° C stabilito dall’accordo sul Clima alla COP 21 di Parigi nel 2015, a patto che i governi e le singole persone adottino da subito politiche e comportamenti per favorire il progressivo e rapido abbandono dei combustibili fossili e un forte impegno per l’installazione di impianti di energia rinnovabile.
L’incontro, aperto dal saluto del Sindaco Marco Fragiacomo e dell’Assessora all’Ambiente, Roberta Russi, che hanno aderito con la loro firma (simbolica e ufficiale) alla causa planetaria della staffetta, è poi proseguito con l’intervento di Federico Zadnich, coordinatore delle tappe regionali della COP 31 Bike Ride, con Giulia Beretta di Benkadì, Fabio Gon, urbanista esperto di ciclabilità, Sandro Sandrin di Bisiachi in bici e l’associazione “Ciechi per caso”.
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