IL CAMMINO
La Peace Walk to Jerusalem passa per il Goriziano: tappe ad Aquileia, Fiumicello Villa Vicentina e Duino Aurisina
Dal 28 al 29 agosto il ramo italiano della marcia per la pace attraverserà il territorio con momenti di accoglienza e iniziative aperte alle comunità, prima dell’arrivo a Opicina il 30 agosto dove incontrerà i marciatori sloveni.
La Peace Walk to Jerusalem passerà anche per il Goriziano. Il ramo italiano della marcia internazionale per la pace, partito il 19 agosto da Vicenza, attraverserà nei prossimi giorni il territorio e farà tappa ad Aquileia, Fiumicello Villa Vicentina e Duino Aurisina, prima di arrivare a Opicina il 30 agosto.
A introdurre il programma della conferenza stampa tenutasi oggi, 21 agosto, è stato Alessandro Capuzzo, della Tavola per la Pace Fvg, che ha illustrato il percorso della sezione italiana e il significato della marcia internazionale partita il 31 gennaio 2026 da Finisterre in Spagna. La meta è Gerusalemme, che i partecipanti contano di raggiungere nella primavera del 2027.
Il percorso coinvolge diversi gruppi di camminatori europei, partiti da Paesi come Olanda, Belgio, Francia, Polonia, Germania, Svizzera e Slovacchia che stanno convergendo verso Budapest, da dove proseguiranno alla volta di Sarajevo. Qui confluiranno con i gruppi dell’area Alpe Adria, provenienti da Italia, Slovenia e Croazia. A Opicina, il 30 agosto, il ramo italiano incontrerà i camminatori partiti da Lubiana il 25 agosto, dando così vita al tratto internazionale che proseguirà verso Capodistria e Fiume, per poi raggiungere Sarajevo.
Per Capuzzo, il significato della Peace Walk va oltre il semplice camminare: «Camminiamo per seguire il messaggio di Maoz Inon e Aziz Abu Sarah, un israeliano e un palestinese che, pur avendo perso familiari nella guerra, si rifiutano di diventare nemici». La marcia vuole così rappresentare una forma di resistenza alla guerra attraverso un’esperienza comunitaria di pace, promuovendo il rispetto, la giustizia, la dignità, la risoluzione non violenta dei conflitti e l’uguaglianza.
Il percorso è inoltre aperto a chiunque voglia partecipare, anche solo per una parte del tragitto, un’ora, una giornata o più giorni. L’idea è infatti che ciascuno possa contribuire mettendo a disposizione il proprio tempo e condividendo, attraverso il cammino, il messaggio dell’iniziativa.
Aquileia sarà la prima tappa del percorso nel territorio il 28 agosto. I camminatori saranno accolti con un momento culturale pensato per mettere in relazione il messaggio della marcia con la storia della città. A spiegarlo è Andrea Bellavite, della Fondazione Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia, che sottolinea il valore simbolico del passaggio in un luogo che per secoli ha rappresentato l’incontro tra culture, lingue, religioni e diverse visioni del mondo. La tappa sarà l’occasione l’occasione per conoscere la Basilica e i luoghi storici della città con la presenza, anche, della Pax Christi di Gorizia e Nova Gorizia.
Dopo, il percorso proseguirà verso Fiumicello Villa Vicentina dove la marcia non si limiterà a un semplice passaggio. I camminatori arriveranno il 28 agosto, per poi ripartire il giorno successivo, accompagnati nell’accoglienza dalle associazioni del territorio. La tappa attraverserà alcuni luoghi simbolici della comunità, tra cui il Ginkgo Biloba - nato da un albero sopravvissuto al bombardamento atomico di Hiroshima - e le panchine gialle dedicate alla vicenda di Giulio Regeni, prima di raggiungere il Parco naturale dell’Isonzo.
«Questo passaggio per noi è importante. Il nostro desiderio è già di avere tutte le condizioni necessarie a Fiumicello Villa Vicentina per costruire oggi questa pace attraverso la caduta delle barriere dell’indifferenza e dell’egoismo per riuscire ad aprire gli occhi sulle cose quotidiane che si potrebbe fare» ha spiegato Monique Badiou, del comitato promotore della Marcia mondiale per la pace e la non violenza. Anche l’assessore comunale alle politiche sociali Sara Sossi ha sottolineato il valore dell’iniziativa e della partecipazione della comunità, ricordando la tradizione di Fiumicello Villa Vicentina nell’accogliere percorsi dedicati alla pace, alla solidarietà e ai diritti. «Siamo su una strada che invece è importantissima, la strada della benevolenza, del rispetto. È il momento di camminare insieme nella tolleranza e nel riconoscimento dell’altro».
La terza tappa sarà quella di Duino Aurisina il 29 agosto. I camminatori saranno ospitati nella palestra comunale grazie alla collaborazione con l’associazione sportiva Sokol e all’impegno dei suoi volontari.
Nella serata del 29 agosto è previsto inoltre un incontro conviviale in uno dei cortili carsici di via Aurisina Vecchia, aperto alla cittadinanza. Sarà un’occasione per conoscere più da vicino la Peace Walk e il significato del cammino, ma anche per coinvolgere la comunità nel tratto successivo. «Stiamo promuovendo, per la giornata successiva, fra gli sportivi del nostro comune di unirsi alla marcia nel tratto da Duino Aurisina fino a Opicina. Indirizzeremo ovviamente i nostri sforzi principalmente alla giovane generazione, in modo da poter poi tramite loro divulgare questo messaggio importante» ha spiegato la presidente del Coordinamento regionale Enti Locali per la Pace e i diritti umani e assessore alla cultura e alle politiche per la pace del comune di Duino Marjanka Ban.
Il 30 agosto la Peace Walk arriverà quindi a Opicina, dove i camminatori italiani incontreranno il gruppo partito da Lubiana il 25 agosto. Qui l’accoglienza sarà sostenuta anche dal Circolo culturale sloveno Tabor, che ha aderito all’iniziativa già dallo scorso gennaio. «Come la scritta sulla facciata del Prosvetni Dom, pace, disarmo, convivenza, siamo contenti e felici di poter dare una mano nel nostro piccolo» ha raccontato Dunja Sosič, ricordando anche la disponibilità della palestra dell’associazione sportiva Polet, dove i camminatori trascorreranno la notte.
La mattina del 31 agosto la marcia ripartirà dal Parco della Pace di Opicina, con la partecipazione del musicista Alexander Ipavec, impegnato attraverso la sua attività musicale nella diffusione di messaggi di pace. Poi si andrà a Trieste dove ci saranno alcuni eventi, tra questi il primo il passaggio a Piazza Oberdan con il contributo del Comitato Pace, Convivenza e Solidarietà Danilo Dolci. Da Opicina il cammino entrerà quindi nella sua dimensione internazionale, con l’incontro tra i partecipanti italiani e quelli sloveni. Il tratto che da qui proseguirà verso Capodistria è stato definito ‘Rotta Balcanica’, un percorso che vuole attraversare una regione storicamente segnata da conflitti e trasformare proprio quella memoria in un messaggio di pace e speranza.
A spiegarne il significato è stata Eva Marn, organizzatrice del percorso da Lubiana a Opicina e quindi fino a Capodistria. «Come il Medio Oriente, anche i Balcani rappresentano un crocevia di numerose culture che nel corso della storia hanno spesso tratto ispirazione l’una dall’altra, scambiandosi idee e arricchendosi a vicenda. Anche i Balcani sono un luogo di speranza e la speranza è un atto di resistenza» ha spiegato Marn. «La marcia per la pace è un appello lanciato da chi si impegna sinceramente a esplorare e a realizzare la pace» un percorso chedeve partire dalla dimensione personale e interiore per arrivare alle relazioni tra persone e comunità e, infine, alla dimensione globale.
«Quale può essere il nostro contributo? Forse la consapevolezza che la pace non è semplicemente assenza di violenza, che nessuna guerra ha mai portato una pace duratura, ma solo generazioni di persone spezzate e devastate. Nessuna guerra ha mai garantito una pace giusta e senza una tale pace nessuna società può funzionare - ha proseguito - Spetta dunque a noi, balcanici e mediterranei, popoli che portano con sé l’esperienza storica delle guerre balcaniche e dell’attuale esodo di rifugiati, esigere un cambiamento, proporre soluzioni e dimostrare che un mondo senza armi non è un’utopia, ma è una necessità».
Il cammino proseguirà quindi verso Capodistria e Fiume, prima di ricongiungersi con gli altri gruppi europei diretti a Sarajevo e successivamente verso Gerusalemme.
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