Irisacqua, le perdite idriche nel Goriziano calano del 12,7%: dal 2020 recuperati 2,35 milioni di metri cubi d’acqua all’anno

Irisacqua, le perdite idriche nel Goriziano calano del 12,7%: dal 2020 recuperati 2,35 milioni di metri cubi d’acqua all’anno

I RISULTATI DEL PROGETTO PNRR

Irisacqua, le perdite idriche nel Goriziano calano del 12,7%: dal 2020 recuperati 2,35 milioni di metri cubi d’acqua all’anno

Di F.D.G. • Pubblicato il 29 Set 2026
Copertina per Irisacqua, le perdite idriche nel Goriziano calano del 12,7%: dal 2020 recuperati 2,35 milioni di metri cubi d’acqua all’anno

Completata pienamente anche l’opera di distrettualizzazione telecontrollata della rete per individuare le perdite occulte. Il direttore Peretti, «così abbiamo ridotto spreco economico e costi operativi».

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Irisacqua ha concluso il progetto PNRR "Smart Water Management FVG" per la riduzione delle perdite idriche, raggiungendo risultati che hanno superato gli obiettivi sottoscritti in fase di gara. Non solo, anche la distrettualizzazione telecontrollata della rete di competenza è stata completata al 100%. I due traguardi si inseriscono nell’ambito di un programma da 48 milioni di euro che, dal 2022, ha coinvolto tutti e sette i gestori del Servizio Idrico Integrato del Friuli Venezia Giulia. Ne è uscita rafforzata la capacità del territorio goriziano di monitorare e governare la propria infrastruttura idrica, ponendo le basi per una gestione sempre più efficiente della risorsa acqua nei prossimi anni.

A fornire queste informazioni è la società del Servizio Idrico. Il primo scopo del programma “Smart Water Management” consisteva nel ridurre la quota percentuale di acqua immessa in rete e non fatturata agli utenti a causa di perdite della rete idrica. Nel 2020, su un volume totale annuo di acqua immessa in rete di 18,52 milioni di metri cubi, l’indicatore di dispersione si attestava su un 42,2%: l’obiettivo fissato da Irisacqua era di ridurlo gradualmente, nell’arco di 5 anni, fino al 38,7% - target sceso poi, grazie a un’offerta tecnica migliorativa della Rete di Imprese presentata nella seconda finestra del bando, al 36,84%.

Il dato consuntivo, certificato a fine 2025, fotografa invece una riduzione delle perdite idriche che doppia addirittura le previsioni iniziali: invece che di 5,36 punti percentuali, si è scesi di 12,69, fino ad un valore del 29,51%. In termini concreti, dal 2020 a oggi il progetto ha permesso di recuperare stabilmente circa 2,35 milioni di metri cubi d'acqua all'anno che in precedenza andavano perduti nella rete di distribuzione. Per dare una misura di tale grandezza, è un volume equivalente a circa 940 piscine olimpioniche, oppure al consumo domestico annuo di oltre 15.600 famiglie sull'intero territorio dei 25 comuni dell’Ambito Territoriale Ottimale del Goriziano.

Il direttore di Irisacqua, Marco Peretti, commenta e spiega questi risultati: «Quando è stata sottoscritta l'offerta migliorativa in gara Irisacqua era conscia di porsi un obiettivo sfidante. Vedere oggi un risultato che supera di oltre sette punti percentuali anche quell'impegno più ambizioso è la miglior conferma della qualità e dell'efficienza con cui la nostra azienda ha saputo affrontare un progetto tecnicamente complesso, portando a termine sfide non scontate: dalla distrettualizzazione capillare del territorio alla ricerca di perdite occulte tramite tecnologie d’avanguardia, fino alla gestione di un contesto di mercato complesso, reso difficile dalla pressione simultanea di decine di cantieri PNRR su tutto il territorio nazionale».

«Credo sia importante sottolineare un punto che spesso viene sottovalutato – continua Peretti - la perdita d'acqua non è soltanto una questione ambientale, per quanto rilevante: è prima di tutto un costo. Ogni metro cubo che si disperde nella rete è un metro cubo che è stato prelevato, trattato ed energeticamente sollevato e distribuito, senza mai generare valore per nessuno. Ridurre le perdite del 12,69% significa quindi anche meno energia consumata per pompare e trattare acqua che non arriverà mai ad un utente, minori costi operativi per l'azienda e, in ultima analisi, uno spreco economico evitato che si traduce in maggiore sostenibilità della gestione, oggi e per il futuro».

Il secondo pilastro del progetto ha riguardato la distrettualizzazione telecontrollata della rete, cioè la suddivisione dell'acquedotto in settori misurati e monitorati in continuo: una condizione necessaria per individuare tempestivamente le perdite occulte. Irisacqua ha portato a termine l'intera quota di propria competenza — 103,52 chilometri di rete distrettualizzata su 7 nuovi distretti nell'area di Gorizia-Lucinico e Ronchi dei Legionari — raggiungendo il 100% del target assegnato al gestore con un significativo anticipo rispetto ai termini previsti dal cronoprogramma.

Questi 103,52 km si sommano agli 825 km già distrettualizzati in precedenza ed oggi vengono gestiti tramite la piattaforma software iWG che integra moduli di monitoraggio e funzioni avanzate di digitalizzazione e riduzione delle perdite idriche di rete, portando la copertura complessiva della rete gestita a un livello tra i più avanzati dell'intero Ambito regionale.

Dietro i numeri regolatori, il progetto ha comportato per Irisacqua un impegno operativo diffuso: l'installazione di 22 nuovi misuratori di portata, l’introduzione presso alcuni impianti di sistemi di controllo di alcuni parametri della qualità dell’acqua, la ricerca delle perdite occulte lungo 2.676 km di rete complessivi (tra il perimetro dei nuovi distretti e il resto del territorio ATO) condotta con tre tecnologie combinate: ricerca acustica classica, noise logger di ultima generazione e, elemento di assoluta avanguardia nel panorama nazionale della ricerca perdite, tramite un progetto pilota di pre-localizzazione tramite rilevazione di neutrini generati da raggi cosmici. La campagna ha portato all'individuazione di 336 perdite occulte, riparate per la quasi totalità nel periodo di esecuzione del progetto, oltre che alla sostituzione di 716 contatori d'utenza tradizionali con modelli teleleggibili (smart meter). Il gestore riferisce inoltre che, ancor prima dell'avvio del PNRR, il suo era uno dei punti di partenza più avanzati dell'Ambito sul fronte delle tecnologie di controllo, avendo già sottoposto l'intera rete di 1.082 km a indagine con tecnologia satellitare SAR.

A questi risultati si affiancano interventi tecnici di particolare complessità, eseguiti in fascia notturna per non arrecare disagio agli utenti né interrompere il servizio: un impegno che ha richiesto il coordinamento diretto di più squadre e che testimonia, insieme al recupero di perdite occulte individuate nel corso delle attività di ricerca, il livello di coesione raggiunto dal gruppo di lavoro interno.

«Questo risultato rappresenta un esempio concreto di come Irisacqua lavori ogni giorno con rigore tecnico, attenzione ai costi e uno sguardo sempre rivolto ai cittadini e ai Comuni soci che ci affidano un servizio essenziale – sono le parole di Giulia Martellos, amministratrice unica di Irisacqua – “Voglio ringraziare le persone che, con competenza e dedizione, hanno reso possibile questo traguardo: penso in particolare agli interventi più complessi, realizzati in fascia notturna per non creare alcun disagio agli utenti, che testimoniano il senso di responsabilità con cui il nostro gruppo affronta il proprio lavoro quotidiano».

Il risultato di Irisacqua va infine letto nel contesto di un programma unitario che ha coinvolto, con pari impegno, tutti e sette i gestori del Servizio Idrico Integrato regionale — AcegasApsAmga, Acquedotto del Carso, Acquedotto Poiana, CAFC, l'ex HydroGEA (confluita in CAFC dal gennaio 2026) e Livenza Tagliamento Acque — su un territorio che presenta caratteristiche orografiche ed insediative estremamente eterogenee. Il progetto, cofinanziato dai sette gestori per oltre il 20% del valore complessivo di quasi 48 milioni di euro, lascia in eredità all'intero territorio regionale un patrimonio di infrastrutture di monitoraggio, modelli idraulici calibrati e competenze tecniche che continueranno a orientare la programmazione degli interventi di manutenzione e rinnovo della rete negli anni a venire. 

Foto S.F.

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