In\Visible Cities, al via la nuova edizione: mercoledì a Gorizia l'inaugurazione con ‘Botteghe digitali’

In\Visible Cities, al via la nuova edizione: mercoledì a Gorizia l'inaugurazione con ‘Botteghe digitali’

IL FESTIVAL

In\Visible Cities, al via la nuova edizione: mercoledì a Gorizia l'inaugurazione con ‘Botteghe digitali’

Di Redazione • Pubblicato il 24 Ago 2026
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Palazzo de Grazia apre le porte alle installazioni immersive di tre artisti under 35. Prende il via il festival di Quarantasettazeroquattro, che unisce tecnologia, memoria urbana e linguaggi performativi del contemporaneo.

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È tutto pronto per la nuova edizione di In\Visible Cities, organizzata dall’associazione Quarantasettazeroquattro e cofinanziata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. Il festival prenderà il via mercoledì 26 agosto a Gorizia con “Botteghe digitali - Porte aperte”, appuntamento che dalle 18 alle 20 trasformerà Palazzo de Grazia in uno spazio d’arte abitato da tre installazioni immersive - Riflessi, Statement Æ, Hidden Dances - che intendono esplorare il rapporto tra confini, memoria e paesaggio urbano.

Non ci sarà un percorso obbligato: ciascuno potrà osservare, ascoltare e attraversare gli spazi secondo i propri tempi, scoprendo nuove forme di relazione con i luoghi e con le tracce, visibili e invisibili, che li abitano. Il Palazzo diventerà così una vera e propria bottega contemporanea della sperimentazione, dove tecnologia, creatività e partecipazione si incontreranno e dove il pubblico non sarà soltanto spettatore, ma parte di un’esperienza.

Sarà anche l’occasione per scoprire, in prima persona, cos’è “Botteghe digitali”, progetto di Invasioni Creative che da anni propone laboratori dedicati alle arti multimediali e residenze di creazione con artiste e artisti under 35 selezionati. L’obiettivo è stimolare la produzione artistica e performativa dei giovani professionisti, favorendo la nascita di creazioni multimediali capaci di offrire letture non convenzionali di storie, memorie e interazioni con il pubblico e, allo stesso tempo, di mettere in relazione giovani artisti, realtà culturali e comunità locali. Un percorso che, nelle diverse edizioni, ha potuto contare sul contributo, in qualità di maestri della scena performativa, dei Rimini Protokoll e degli Agrupación Señor Serrano, entrambi vincitori del Leone d’Argento per l’Innovazione alla Biennale Teatro di Venezia. Gli artisti under 35 individuati per le residenze hanno inoltre preso parte alla scuola estiva realizzata nelle ultime edizioni a Gorizia in collaborazione con In\Visible Cities.

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