L'INIZIATIVA
«Incrocio pericoloso, la Regione realizzi la rotonda»: a San Vito al Torre parte la raccolta firme dell’opposizione
Oltre un centinaio anche dai comuni limitrofi per sottoscrivere la proposta. Sindaci di Campolongo e Palmanova a sostegno. Zanin, «avviato lo studio di fattibilità».
Hanno raccolto oltre cento firme nella prima mattinata di incontro, i volontari delle liste civiche “Rinnovamento” e “Vivere Crauglio Nogaredo e San Vito” – nello specifico i consiglieri di opposizione Simone Cian ed Eric Guerrino Nardin – per chiedere «un intervento urgente e risolutore all’incrocio di Gorizia (Strada Regionale 252) e via Trieste (Strada Provinciale n.2)». Il primo appuntamento è stato oggi, 25 luglio 2026, con numerosi cittadini arrivati sia da San Vito al Torre che da Palmanova, Campolongo Tapogliano, Aiello del Friuli e Romans d’Isonzo.
«La pericolosità di tale incrocio è sotto gli occhi di tutti e, purtroppo, confermata da numerosi incidenti», ricordano i consiglieri assieme ai volontari che, su terreno privato, hanno voluto dare il via all’iniziativa spontanea che proseguirà almeno per ulteriori due appuntamenti ad agosto e settembre 2026. Obiettivo è portare le firme all’attenzione dell’Assessorato regionale alle Infrastrutture e Territorio nella persona dell’assessore Cristina Amirante e al direttore generale e compartimentale di Fvg Strade, Silvio Peroni.
La richiesta arriva dopo una lunga serie di sinistri che hanno interessato l'intersezione tra la Strada regionale 252 e la Provinciale 2. L'episodio più recente risale al 26 maggio scorso, quando un furgoncino ha perso il controllo attraversando lo spartitraffico e ribaltandosi sulla carreggiata, con due persone rimaste ferite. Pochi mesi prima, nel gennaio 2025, un violento scontro tra due automobili aveva richiesto anche l'intervento dei Vigili del fuoco per estrarre uno dei conducenti dall'abitacolo. Una situazione che da tempo alimenta le richieste di residenti e amministratori locali per la realizzazione di una rotatoria, ritenuta l'intervento più efficace per aumentare la sicurezza di uno degli incroci più trafficati della zona.
«Ma abbiamo incidenti anche minori almeno una volta al mese», precisano. «Da quanto sappiamo in Regione c’è già un progetto». Sul tema vari i cittadini che si sono presentati: come detto, anche da altri paesi vicino. Anna Cantarin, romanese per 42 anni anima della cartoleria di Aiello del Friuli, ha attraversato per oltre otto lustri quella strada. «Quando ho visto che nel territorio stavano realizzando varie rotonde – ci racconta – pensavo che ne avrebbero realizzata una anche qui, anzi, soprattutto qui. Eppure non è successo. Mi domando il perché».
Della stessa idea Enrico Tosoratti, anch’egli pensionato ma per una vita muratore e camionista, che rilancia anche la necessità di «pensare fin da subito a una pista ciclabile che metta in sicurezza pedoni e ciclisti nelle varie direzioni. Qui non si tratta di dividere il pensiero in base all’appartenenza politica ma alla necessità e alla sicurezza».
Per Simone Cian, che ha ricevuto la visita dei sindaci di Palmanova, Giuseppe Tellini, e Campolongo Tapogliano, Gabriele Gregorat, oltre al consigliere dem regionale Francesco Martines, l’idea proposta dal sindaco Zanin durante l’ultimo consiglio comunale di procedere con un progetto di fattibilità da presentare alla Regione è «un peso sui contribuenti che hanno altre necessità. Questo intervento deve prevederlo e finanziarlo la Regione. Ecco perché parte la raccolta firme, anche per coinvolgere i Comuni limitrofi in un tema che, in paese, è molto sentito».
Dopo la raccolta di oggi, i promotori annunciano di voler lasciare i moduli nei bar e luoghi di ritrovo «e sicuramente proseguiremo con un incontro l’ultimo sabato di agosto e di settembre per procedere a ottobre con la consegna alla Regione», concludono Cian e Nardin.
Contattato dalla nostra redazione, il sindaco Gabriele Zanin precisa che - non essendo l'intersezione di competenza municipale ma di Fvg Strade ed EDR - nell'ultimo Consiglio, in sede di Consuntivo, l'amministrazione ha stanziato propri fondi, circa 10mila euro, da destinare ad un professionista per la realizzazione di uno studio di fattibilità tecnico economica accompagnato da un computo metrico di stima per la realizzazione dell'opera.
Va detto che il primo cittadino attende di capire se dalla Concertazione estiva approvata ieri in Regione, arriveranno altre risorse da investire in tal senso. Quanto all'assenza di Zanin alla raccolta firme odierna, ci viene riferito che si tratta di «una mossa di propaganda politica dell'opposizione che invece è perfettamente al corrente di quanto promosso nell'ultimo Consiglio Comunale», conclude.
Ha collaborato Salvatore Ferrara.
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