LA SITUAZIONE
Incendi sul Carso: spento il rogo di San Martino, in via di esaurimento quello della Moschenizza
A Sagrado dichiarato concluso l’intervento dopo un’area bruciata di circa 10 mila metri quadrati. Tra Monfalcone e Duino resta il presidio dei focolai. Attese alcune piogge nelle prossime ore.
Pare si avvii verso la conclusione l’emergenza incendi che nelle ultime ore ha interessato due diverse aree del Carso goriziano e triestino. Dopo una giornata di intenso lavoro per le squadre a terra e per i mezzi aerei, arrivano gli aggiornamenti sulla situazione di San Martino del Carso, nel comune di Sagrado, e sul rogo che ha interessato il Colle della Moschenizza, tra Monfalcone e Duino. Nella giornata di ieri, 10 agosto, l’incendio sviluppatosi nell’area carsica tra San Martino del Carso e Sdraussina, nel territorio comunale di Sagrado, è stato circoscritto dopo l’intervento dei volontari della Protezione Civile e dei mezzi aerei.
Le fiamme, segnalate nel pomeriggio nella zona di via Brigata Sassari, hanno interessato l’area compresa tra San Martino del Carso e Poggio Terza Armata. Sul posto sono intervenuti diversi gruppi comunali di Protezione Civile, mentre un Canadair della Flotta aerea dello Stato e un elicottero avevano contribuito a contenere il fronte. Nella serata le operazioni sonoproseguite con la bonifica e il controllo di eventuali focolai residui.
Sempre ieri, sul fronte di Monfalcone, la situazione appariva ancora complessa. L’incendio che da giorni interessava la zona del Lisert e il Colle della Moschenizza aveva già bruciato quasi dieci ettari. Le squadre sono state impegnate a contrastare alcune ripartenze dei focolai, anche attraverso l'impiego di diversi mezzi aerei. La presenza di residuati bellici nell'area aveva inoltre reso particolarmente delicato l'intervento a terra, spingendo a privilegiare, dove possibile, l'impiego di elicotteri e Canadair. Anche la viabilità ha risentito della situazione, con la strada statale 14 ancora chiusa e il traffico deviato.
San Martino del Carso: incendio spento
L’aggiornamento odierno segna la conclusione dell’intervento a San Martino del Carso. Alle ore 19.10 di ieri, 10 agosto, il Direttore delle Operazioni di Spegnimento della Stazione Forestale di Gorizia ha dichiarato spento l’incendio. Le fiamme hanno interessato un’area di circa 10 mila metri quadrati. Dopo il contenimento del fronte, le attività si sono quindi concentrate sulla verifica dell’area e sulla completa messa in sicurezza della zona, fino alla dichiarazione di spegnimento. Si chiude così il primo dei due interventi che ieri avevano richiesto l’impiego di uomini e mezzi nella zona carsica.
Moschenizza: incendio in via di chiusura, continua la bonifica
Più articolata la situazione sul Colle della Moschenizza, tra Monfalcone e Duino. Anche in questo caso l’incendio si avvia verso la conclusione, dopo una giornata caratterizzata da un intenso lavoro soprattutto per via aerea. Per tutto il pomeriggio di ieri hanno operato un elicottero del Servizio aereo regionale, un elicottero dell’Esercito Italiano RIGEL di Casarsa della Delizia e il Canadair CAN 31 della Flotta aerea dello Stato.
L’impiego coordinato dei mezzi aerei ha permesso di proseguire l’attività di spegnimento e di contenimento dei focolai, in un’area resa particolarmente delicata anche dalla presenza di residuati bellici. L’intervento, iniziato nei giorni scorsi e arrivato a interessare quasi dieci ettari di superficie bruciata, si prepara ora alla fase conclusiva. Tra il pomeriggio odierno e stasera, 11 agosto, sono previste delle piogge che dovrebbero aiutare a consolidare le azioni di spegnimento ma particolare attenzione andrà rivolta alla carica elettrica che le perturbazioni potrebbero portare con sé visto il notevole accumulo di energia favorito dal grande caldo di queste ultime due settimane.
Il monitoraggio prosegue nella notte
Nonostante il progressivo rientro dell’emergenza, l’attenzione resta alta. Nel corso della notte proseguiranno infatti le operazioni di monitoraggio dell’area della Moschenizza, affidate al Corpo Forestale Regionale e all’associazione di protezione civile Corpo pompieri volontari di Trieste. L’obiettivo sarà monitorare che non si verifichino nuove ripartenze e che l’area possa essere considerata definitivamente in sicurezza. Dopo le ore difficili vissute tra il 10 e l’11 agosto, resta ora il lavoro di controllo e bonifica, fondamentale per scongiurare la riaccensione di eventuali focolai residui.
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