L’INIZIATIVA
Incendi forestali e cooperazione transfrontaliera, Isig promuove una visita studio all’Università di Coimbra
L’iniziativa rientra nel progetto ‘Firesafenet’. Previste formazione tecnica, visite sul campo e scambio di competenze con il Centro di Ricerca portoghese in ottica transfrontaliera.
L’Istituto Sociologico Internazionale di Gorizia organizza, nell’ambito del progetto co-finanziato dall’Unione Europea “FIRESAFENET” per la cooperazione transfrontaliera tra Italie Slovenia su preparazione, prevenzione e risposta al fenomeno degli incendi boschivi, una visita studio all’Università di Coimbra in Portogallo.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Centro di Ricerca sugli Incendi Forestali (Ceif) dell’ateneo di Coimbra, si svolgerà dal 25 al 27 febbraio e rappresenta un’importante occasione di scambio di buone pratiche, strumenti innovativi e strategie operative tra professionisti, istituzioni e mondo della ricerca per contribuire alla gestione di un contesto territoriale sempre più esposto al rischio di incendi di grande intensità.
La visita di studio riunirà i rappresentanti dei partner del progetto e un'ampia gamma di soggetti operativi, istituzionali e di ricerca. Tra i partecipanti vi saranno i primi soccorritori dell'area transfrontaliera Italia-Slovenia, i vigili del fuoco e le associazioni italiane e slovene, il Corpo forestale dello Stato italiano, le autorità municipali e regionali di protezione civile (Comune di Ajdovščina, Comune di Monfalcone, Protezione Civile Regionale Fvg), affiancati dai ricercatori dell'Università di Trieste (Dipartimento di Ingegneria e Architettura) e dell'Isig, nonché da un rappresentante del Ministero sloveno dell'Agricoltura, delle Foreste e dell'Alimentazione.
Il programma comprende una formazione tecnica in laboratorio, visite sul campo alle aree colpite da gravi incendi boschivi e a progetti di prevenzione, nonché una sessione seminariale ibrida in cui saranno presentati i sistemi di gestione degli incendi boschivi in Slovenia, Italia e Portogallo, la quale si concluderà con una tavola rotonda.
Come si apprende dal “Report on the large wildfires of 2022 in Europe” della Commissione Europea, l’incendio del Carso del 2022, composto da diversi inneschi che tra il 15 luglio e l’8 agosto 2022 hanno interessato un totale di 4.450 ettari, ha visto coinvolte sul fronte dello spegnimento circa 1.400 persone per giorno in Slovenia – un numero senza precedenti nella storia del Paese – mentre lo sforzo italiano è stato misurato in 3.044 giorni di lavoro.
La particolare complessità dell’intervento è evidenziata dal dato relativo al numero di detonazioni di bombe inesplose risalenti alla Prima Guerra Mondiale avvenute con l’avanzare delle fiamme: più di 500 secondo le stime dei Vigili del Fuoco sloveni. Dal punto di vista climatico, Arpa Fvg ha stimato che nell’anno antecedente l’incendio, la quantità di pioggia è stata inferiore di oltre la metà rispetto ai valori medi dei precedenti dieci anni, mentre i mesi di maggio, giugno e luglio sono stati circa 2–2,5 °C più caldi rispetto alla media del decennio precedente.
Dati analoghi sono stati confermati anche sul versante sloveno del confine ed evidenziano con chiarezza la necessità di rafforzare il coordinamento operativo, la prevenzione e la capacità di risposta integrata a livello transfrontaliero. La visita di studio organizzata da Isig vuole dunque rafforze l’impegno dell’Istituto nel trasferire competenze, modelli innovativi e buone pratiche a beneficio del territorio goriziano e dell’area transfrontaliera italo-slovena.
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione








