In carrozzina di notte fino ai 2.454 metri delle Tre Cime di Lavaredo: l'impresa di Luca Da Prato

In carrozzina di notte fino ai 2.454 metri delle Tre Cime di Lavaredo: l'impresa di Luca Da Prato

L’IMPRESA

In carrozzina di notte fino ai 2.454 metri delle Tre Cime di Lavaredo: l'impresa di Luca Da Prato

Di Redazione • Pubblicato il 10 Ago 2026
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Il campione della Gorizia Nuoto conquista la Forcella Lavaredo insieme al fotografo Marco Ray per l'alba tra le Dolomiti. Un'avventura straordinaria in vista degli Europei paralimpici di settembre in Turchia.

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Luca Da Prato ha raggiunto in carrozzina, durante la notte, la Forcella Lavaredo, a 2.454 metri di quota, per assistere al sorgere del sole e ammirare le Tre Cime di Lavaredo. L'escursione è iniziata alle 3 del mattino dal Rifugio Auronzo, con l'utilizzo di una carrozzina dotata di ruote off-road e Triride elettrico, accompagnato dal fotografo professionista Marco Ray, che conosce e documenta da anni queste montagne. Le Tre Cime di Lavaredo fanno parte del sito Dolomiti, riconosciuto Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 2009 per il valore paesaggistico e geologico.

Da inizio giugno Da Prato si trova in Cadore per un periodo di preparazione sportiva, tecnica e riabilitativa in vista dei Campionati Europei di nuoto paralimpico, in programma a Kocaeli, in Turchia, dal 7 al 12 settembre. L'atleta della Gorizia Nuoto, primatista mondiale ed europeo, ha inoltre partecipato a diverse iniziative sportive e attività sul territorio, tra cui eventi di canoa e paracanoa, gare podistiche e appuntamenti dedicati ai giovani.

Durante il soggiorno non sono mancate anche attività in acqua, con nuotate e apnee nei laghi di Auronzo di Cadore e di Braies. La salita alla Forcella Lavaredo si inserisce così nel percorso di allenamento e di esperienza sul territorio che Luca Da Prato sta portando avanti durante il suo ritiro in Cadore.

I primi commenti a caldo del campione della nazionale italiana, una volta ripercorsa l'impervia via del ritorno: Luca Da Prato è abituato a far parlare di sé per i suoi record del mondo in carrozzina e per le sue imprese estreme, soprattutto legate all'acqua, come l'apnea sotto i ghiacci realizzata insieme alla campionessa del mondo Alessia Zecchini. Questa volta, però, ha scelto di sfidare la roccia e la gravità, raggiungendo in carrozzina la Forcella Lavaredo, a 2.454 metri di altezza. «Tutti mi conoscono per i miei record del mondo in carrozzina e per qualche estrema avventura, sempre acquatica, come l'apnea sotto i ghiacci con la campionessa del mondo Alessia Zecchini, ma questa volta ho voluto sfidare la roccia e la gravità a 2.454 metri di altezza.

Salire in carrozzina, munita di ruote off-road e Triride elettrico, è stata pura magia e dimostra che possiamo raggiungere anche il cielo se lo desideriamo con tutto il nostro cuore, in questa nostra unica vita, che tanto ci può dare se viviamo con amore, lottando per un futuro migliore e per i nostri desideri.

Il Triride e la mia forza di volontà hanno fatto miracoli, ma senza l'aiuto e la guida del fotografo professionista Marco Ray questa impresa storica sarebbe rimasta impossibile». Proprio Marco Ray, fotografo professionista che conosce e documenta da anni le Tre Cime di Lavaredo, ha accompagnato Luca in questa avventura, diventando una guida fondamentale lungo il percorso.

«Marco Ray conosce quelle vette benissimo, avendole filmate e fotografate per tutta la vita, ma questa volta insieme abbiamo pensato a un'avventura quasi impossibile. Ci siamo incontrati di notte, alle 3 del mattino, fuori dalle porte di Auronzo di Cadore e abbiamo iniziato il nostro Viaggio. Gli scatti di Marco Ray di questa folle avventura fermano il tempo e le parole lasciano spazio al silenzio di fronte a qualcosa di unico e incredibile».

L'impresa si è conclusa con la discesa e una meritata sosta al Rifugio Lavaredo, dove Luca e Marco sono stati accolti dai proprietari per un caffè e un'abbondante colazione. Nel frattempo, i primi turisti iniziavano a popolare le Tre Cime, incuriositi dalla presenza del primatista mondiale in quota. «Grazie, Marco Ray, per aver sognato insieme a me, aver creduto insieme a me nell'impossibile e aver immortalato con i tuoi scatti questi momenti che rimarranno scritti nella roccia, la roccia delle Tre Cime di Lavaredo».

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