LA SESTA EDIZIONE
Il Festival della Psicologia FVG fa tappa a Gradisca con l’incontro dedicato a Paolo Bozzi
Venerdì 13 marzo nella Sala Bergamas il professor Massimo Grassi esporrà il profilo dello psicologo e filosofo goriziano e il suo legame con la musica, esplorando percezione e psicologia musicale.
Il Sesto Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia arriva a Gradisca d’Isonzo per l’incontro dal titolo “Paolo Bozzi. La musica della mente: percezione, ritmo e psicologia”, in programma venerdì 13 marzo alle 18 nella Sala Bergamas di via Bergamas 3. Relatore dell’incontro sarà Massimo Grassi, professore associato di Psicologia Generale all’Università degli Studi di Padova.
Nel corso del suo intervento, il professor Grassi tratteggerà per il pubblico del Festival un ritratto di Paolo Bozzi – psicologo e filosofo goriziano – mettendo in luce il suo profondo legame con la musica come musicista, violinista e compositore, oltre che come scienziato della percezione. Partendo dalla sua concezione della percezione come esperienza immediata e strutturata, la conferenza esplorerà il modo in cui la mente organizza i suoni in melodie e forme musicali significative. Verranno presentati alcuni principi fondamentali della psicologia della musica, tra cui i processi di raggruppamento percettivo e continuità sonora, anche alla luce dei lavori sullo streaming uditivo condotti con Giovanni Vicario. Un’occasione per scoprire come la musica rappresenti un terreno privilegiato per comprendere il funzionamento percettivo della mente umana.
Massimo Grassi si occupa di psicologia della percezione e della musica. È vicepresidente dell'Associazione Italiana di Psicologia e autore di numerose pubblicazioni scientifiche internazionali. Ha collaborato a molti eventi di divulgazione scientifica e ha recentemente coordinato il progetto "Music Ensemble", primo studio multilaboratorio internazionale volto a studiare le differenze cognitive e di personalità tra musicisti e non musicisti.
Il Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia, sotto la direzione scientifica di Claudio Tonzar, docente di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione all’Università di Urbino e presidente di Psicoattività, e di Tiziano Agostini, professore ordinario di Psicologia Generale all’Università degli Studi di Trieste, ha preso il via il 20 febbraio a Palmanova e proseguirà fino al 3 aprile 2026, con ancora tre appuntamenti nel territorio, tra Gradisca d’Isonzo, Gorizia e Cormons.
Il tema della nuova edizione, “Psicologie di confine”, esplora i nuovi ambiti di ricerca e di applicazione della psicologia, a partire dagli studi di sei autori che hanno vissuto e operato in territori di frontiera, contesti che hanno contribuito a influenzare i loro temi di ricerca. Attraverso l’analisi delle teorie elaborate da Alberto Argenton, Gaetano Kanizsa, Giovanni Bruno Vicario, Paolo Bozzi, Anton Trstenjak e Edoardo Weiss, gli incontri del Festival affronteranno, dunque, tematiche legate alla creatività, alla percezione, alla musica, ai confini tra consapevolezza di sé, realtà e inconscio, con l’obiettivo di riflettere su come la psicologia possa esplorare e interpretare le frontiere della mente e del comportamento umano.
Dopo Gradisca d’Isonzo, il Festival sarà a Gorizia con l’incontro dal titolo “Il pensiero psicologico di Anton Trstenjak e la sua attualità: senso, responsabilità e relazione”, in programma venerdì 20 marzo, alle 18, nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali in via d’Alviano 18. Ospite dell’incontro sarà Katarina Babnik, professoressa di Psicologia presso l’Università di Lubiana.
Il Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia è realizzato dall’Associazione Psicoattività (Palmanova), con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia-Io sono Friuli Venezia Giulia, in partnership con l’Università degli Studi di Trieste, la SASS - School of Advanced Social Studies di Nova Gorica e i Comuni di Palmanova, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Cormons e Tavagnacco. Con il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine.
Tutti gli incontri sono a ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni scrivere alla mail eventi@psicoattivita.it.
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