L'intervento
Il caso dell’agrivoltaico a sud del Brancolo arriva in Regione: l’interrogazione del dem Moretti
Il consigliere regionale del Pd chiede più tutele sul progetto alla Giunta regionale vista la vicinanza al sito protetto dell’Isola della Cona e sollecita un intervento legislativo per impedire nuovi impianti nelle aree di particolare pregio ambientale.
Il caso del progettato impianto agrivoltaico nella zona a sud del Canale del Brancolo approda anche in Consiglio Regionale. Dopo le prese di posizione dei Comuni di Staranzano e Monfalcone, sul progetto interviene infatti il consigliere regionale del Pd Diego Moretti, che ha depositato un’interrogazione alla Giunta per conoscere la posizione della Regione e chiedere un intervento a tutela dell’area, considerata di particolare pregio ambientale. Il progetto, promosso dalla società Parco Solare Friulano 7 Srls di Buttrio, interessa un’area in prossimità dell’Isola della Cona e ha già aperto un confronto politico e istituzionale tra i Comuni coinvolti. Staranzano ha manifestato la propria contrarietà all’insediamento, mentre Monfalcone ha chiarito di essere direttamente interessato dalla procedura per la presenza sul proprio territorio di alcune opere connesse all’impianto.
È in questo contesto che si inserisce l’iniziativa di Moretti, che nella sua interrogazione chiede innanzitutto di conoscere quale sia la posizione della Giunta regionale rispetto al progetto. Ma il consigliere dem allarga il tema alla tutela complessiva dell’area, sottolineando il valore ambientale del territorio interessato.
Moretti ricorda infatti che una parte dell’area fa parte, dalla metà degli anni Novanta, della Riserva naturale regionale della Foce dell’Isonzo, istituita nell’ambito delle disposizioni della legge regionale 42 del 1996, ed è inoltre inserita nella rete europea Natura 2000. Da qui la preoccupazione per un intervento che, secondo il consigliere, rischierebbe di «snaturare del tutto» una porzione di territorio individuata dalla stessa Regione come di pregio ambientale e di preminente interesse regionale.
Ma la richiesta di Moretti non riguarda soltanto il singolo procedimento autorizzativo. L’interrogazione punta infatti a sollecitare la Regione a intervenire anche sul piano legislativo, introducendo strumenti che impediscano la realizzazione di impianti di questo tipo nelle aree caratterizzate da una forte valenza ambientale e urbanisticamente destinate a riserva naturale. Il ragionamento del consigliere parte proprio dal caso del Brancolo: se un territorio è stato sottoposto a specifiche forme di tutela e riconosciuto come riserva naturale, sostiene Moretti, la normativa regionale dovrebbe garantire che tale destinazione venga effettivamente salvaguardata anche rispetto a nuovi interventi impiantistici.
Nell’interrogazione viene inoltre richiamata la posizione assunta dall’Amministrazione comunale di Staranzano, che si è opposta fin dall’inizio all’insediamento. Per Moretti, il quadro ambientale dell’area e la contrarietà espressa dall’amministrazione locale dovrebbero rappresentare elementi sufficienti per spingere la Regione a valutare un intervento normativo più incisivo. Il caso dell’agrivoltaico del Brancolo assume così una dimensione ulteriore: non più soltanto il confronto sul singolo progetto e sulle sue ricadute sul territorio, ma anche una discussione sulle regole che dovrebbero disciplinare la possibilità di realizzare nuovi impianti energetici in aree sottoposte a tutela ambientale.
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