A GORIZIA
‘I bambini si rompono facilmente’: al via la terza edizione del percorso formativo per il 'Sistema ZeroSei'
Presentato per tutto il Goriziano un calendario variegato di laboratori, affiancati con esperti per rafforzare l’alleanza tra educatori e famiglie nel segno della creatività e del neurosviluppo.
Prenderà il via sabato 11 aprile la terza edizione del percorso formativo “I bambini si rompono facilmente”, promosso dal Comune di Gorizia nell’ambito del Sistema Integrato ZeroSei e realizzato in collaborazione con 15 Comuni del territorio. L’iniziativa si rivolge a educatori, insegnanti e operatori dei servizi per l’infanzia (0-6 anni), con l’obiettivo di valorizzarne la professionalità e rafforzare, in particolare, le competenze legate alla comunicazione tra scuola e famiglie.
«I percorsi operativi, affidati a esperti di comprovata esperienza, mirano a sostenere e aggiornare le modalità di comunicazione tra famiglie e insegnanti, educatrici ed educatori. Negli affollati incontri promossi nell’edizione precedente dell’iniziativa, è infatti emersa la richiesta di approfondire proprio le modalità di comunicazione tra tutte le parti coinvolte», spiega l’assessore comunale al Welfare, Silvana Romano. E aggiunge: «Le famiglie ei professionisti del settore, nonché dei diversi livelli di istruzione, sono invitati a partecipare alla lectio magistralis, per cercare un’alleanza volta al benessere e al pieno sviluppo di ogni bambino e bambina».
Il primo appuntamento si terrà sabato mattina al Teatro Verdi con il seminario “Creatività e azione”, tenuto dal pedagogista Francesco Caggio e dalla neuroscienziata Teresa Farroni, che metteranno in dialogo approccio educativo e prospettiva neurofisiologica sul tema della creatività nella prima infanzia. Nel pomeriggio, i due esperti condurranno anche laboratori tematici al Centro Educativo Lenassi, a partecipazione limitata. Il programma proseguirà a maggio con Alberto Cerchi, grafico e illustratore esperto di didattica creativa, che proporrà un percorso dedicato alla valorizzazione del lavoro dei bambini e alla progettazione degli spazi educativi, intesi come strumenti di comunicazione e relazione.
Le attività riprenderanno poi in autunno con un ricco calendario di laboratori e incontri formativi: tra questi, un percorso sul potenziamento delle funzioni esecutive attraverso strumenti creativi, come l’utilizzo del mattoncino da costruzione, e un ciclo dedicato alle relazioni con le famiglie, basato su metodologie interattive come i “Foto Colloqui” e i “Foto Incontri”. Spazio anche alla dimensione espressiva, con un approfondimento sul valore dello scarabocchio promosso dalla Fondazione PInAC, e a laboratori sul rapporto tra lettura, scrittura e creatività.
Gli appuntamenti si svolgeranno in diverse sedi del territorio, tra cui Cormons e Gradisca d’Isonzo, e proseguiranno fino a novembre. Il percorso sarà inoltre arricchito da ulteriori lectio magistralis, tra cui quella già annunciata di Michele Kettmajer dedicata al rapporto tra umanesimo, digitale e intelligenza artificiale. Promosso con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e dei Comuni dell’Ambito Collio Alto Isonzo, il progetto punta a costruire un’alleanza educativa sempre più solida tra famiglie e professionisti del settore, favorendo il benessere e lo sviluppo armonico di bambini e bambine.
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