Gusti di Frontiera supera le 800mila presenze, Oreti: «Anche tanta cultura insieme ai sapori del mondo»

Gusti di Frontiera supera le 800mila presenze, Oreti: «Anche tanta cultura insieme ai sapori del mondo»

IL BILANCIO

Gusti di Frontiera supera le 800mila presenze, Oreti: «Anche tanta cultura insieme ai sapori del mondo»

Di REDAZIONE • Pubblicato il 28 Set 2026
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Oltre 2.500 visitatori al Castello, 18.084 alla Dag, più di 150 alla Sinagoga e circa 300 al Museo del Lasciapassare. Buona affluenza anche a Palazzo Coronini e alla mostra a Palazzo Attems.

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Si è appena conclusa un’edizione record di Gusti di Frontiera. Un risultato che, secondo l’assessore alla cultura Fabrizio Oreti, ha permesso di vedere la città in festa, superando anche il record di presenze registrato nell’anno della Capitale europea della cultura.

«In questi giorni gli oltre 800 mila visitatori hanno potuto assaggiare tutti i sapori del mondo ma, grazie alla sinergia che abbiamo messo in campo e grazie all’importante lavoro svolto dagli enti sul territorio, Erpac, PromoTurismoFVG, Fondazione Carigo e Fondazione Coronini, c’è stata la possibilità di assaporare anche tanta buona cultura» commenta Oreti.

Tanti i numeri registrati dai luoghi culturali della città. Il Castello è stato visitato da oltre 2.500 persone, mentre la Dag ha raggiunto quota 18.084 visitatori. Per l’occasione, la galleria è stata utilizzata sia come museo digitale sia come luogo di passaggio per arrivare dai parcheggi al centro città. «Si è rivelata ancora una volta vincente anche la scelta della location in cui installarla» sottolinea l’assessore.

La Sinagoga ha registrato oltre 150 visite per lo più da parte di turisti provenienti da Austria e Germania. Il Museo del Lasciapassare, nonostante la posizione al di fuori del centro città, ha invece ottenuto circa 300 visitatori, considerando sia la parte esterna del giardino sia lo spazio multimediale interno.

È stata positiva anche l’affluenza alla mostra dedicata agli anni ’70 a Palazzo Attems, a cura di Erpac, così come allo Smart Space della Fondazione Carigo e a Palazzo Coronini, con il fascino della dimora. Interesse ha suscitato anche la mostra dedicata all’artista Bardusco all’Auditorium.

Inoltre, gli appuntamenti culturali organizzati da PromoTurismoFVG hanno registrato una buona affluenza.

«Insomma, abbiamo anche offerto un’ospitalità culturale proprio per farci conoscere meglio, al fine di incuriosire il pubblico e permettere di tornare a Gorizia dopo questa bellissima kermesse. Complimenti e grazie ad Erpac, a Promoturismo, alla Fondazione Carigo, agli Uffici Cultura del Comune, agli operatori sul campo, così come a tutti coloro che hanno lavorato in ambito culturale affinché la città si presentasse al meglio» conclude Oreti.

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