Dalle guerre al clima, il mondo passa per Il libro delle 18.03

Dalle guerre al clima, il mondo passa per Il libro delle 18.03

DODICI TAPPE

Dalle guerre al clima, il mondo passa per Il libro delle 18.03

Di Eliana Mogorovich • Pubblicato il 19 Set 2026
Copertina per Dalle guerre al clima, il mondo passa per Il libro delle 18.03

La rassegna goriziana torna con un autunno di libri, storia, ricerca e incontri nei luoghi simbolo del territorio.

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«Varietà di temi, linguaggi e prospettive per raccontare storie che ci mantengono umani, storie che oggi siamo meno abituati ad ascoltare». Presidente dell’associazione culturale Il libro delle 18.03, Paolo Polli presenta con queste parole l’edizione autunnale 2026 della rassegna, nata 19 anni fa nella Sala Culturale della Stazione Ferroviaria, che, questa mattina, ha ospitato l’affollata conferenza stampa.

«Il valore aggiunto di questa rassegna – ha aggiunto l’assessore comunale alla Cultura Fabrizio Oreti – risiede in tre fattori. Il primo è quello sociale, come testimoniato dalla piccola folla che è qui stamattina. Poi c’è quello umano, dimostrato dalla cura ai dettagli riposta dallo staff nei singoli eventi. E, non da ultimo, il valore culturale, evidente dalla portata degli incontri in calendario».

Dodici gli appuntamenti della rassegna, realizzata grazie al lavoro volontaristico dei membri dell’associazione con il sostegno della Fondazione Roberto Visintin, il Patrocinio dei Comuni di Gorizia, Mossa, Sagrado (per il quale era presente il sindaco Marco Vittori), Gradisca d’Isonzo, Aquileia e della Società di Gestione della Basilica di Aquileia e la Fondazione Aquileia.

Si comincia il prossimo fine settimana, domenica 27 settembre. «Solitamente apriamo la rassegna con una lectio ma, quest’anno, siamo stati imbarazzati a scegliere a cosa dedicarci visto che, purtroppo, sono molti i tempi di attualità che necessitano di approfondimento. Abbiamo quindi optato per due incontri che affronteranno temi diversi ma ugualmente urgenti nel mondo contemporaneo» ha tenuto a precisare Polli.

Il primo appuntamento è dunque la lectio magistralis dedicata a “Le narrazioni della storia in Russia e in Ucraina” che, come scritto, si terrà domenica 27 settembre alle ore 11.03 nella Sala Bergamas di Gradisca d’Isonzo dove, a fare gli onori di casa, sarà il sindaco Alessandro Pagotto. L’incontro, introdotto da Poalo Polli, vedrà confrontarsi Martina Napolitano, docente di lingua russa e traduzione presso l’Università di Trieste e presidente di Meridiano 13 APS, e Andrea Franco, docente di Storia dell’Europa Orientale e Lingua Russa in diversi atenei italiani.

Il secondo momento di approfondimento avrà luogo domenica 4 ottobre, alle 11.03 a Villa Codelli di Mossa e vedrà protagonista Florence Colleoni, ricercatrice all’OGS di Trieste, che relazionerà su “Cambiamenti climatici e società: l'importanza della scienza”. La lectio, introdotta dal sindaco di Mossa Emanuela Russian e realizzato in collaborazione con il Festival dell’Acqua di Staranzano, affronterà il tema dell’evoluzione del clima, con particolare attenzione alle calotte glaciali dell’Antartide e della Groenlandia. L’incontro sarà anche l’occasione per visitare la mostra “Mocchiutti. Mito e racconto”, ospitata a Villa Codelli e che verrà inaugurata domani pomeriggio per rimanere aperta fino al 18 ottobre.

Fra i due appuntamenti si colloca, giovedì 1 ottobre alle 18.03, la presentazione di “La macina della risacca”, storia di famiglia, guerra e amore di Andrea Molesini, presentato al Trgovski dom di Gorizia da Andrea Bellavite. Si prosegue nella Sala culturale della Stazione Ferroviaria di Gorizia dove, martedì 6 ottobre alle 18.03, Eleonora Sacco sarà protagonista con il suo “In Caucaso” nel quale l’autrice, incalzata dalla giornalista Simonetta Di Zanuto, ripercorre il suo reportage decennale tra i popoli e i paesaggi di Armenia e Georgia.

Per la prima volta sarà presente alla rassegna Tullio Avoledo che, giovedì 8 ottobre alle 18.03 al Trgovski dom, racconterà assieme all’operatrice culturale Ilaria Prati il suo “Ultimo valzer di una ragazza per bene”, nel quale l’Avvocato Contrada si troverà a fare i conti con il suo passato. Sarà invece un appuntamento a più voci quello in programma nella Sala culturale della Stazione Ferroviaria mercoledì 14 ottobre (sempre alle 18.03). Protagonista è Rosella Soranzo che con “Polvere nera. Il ricordo della miniera di Arsia” fa riemergere la tragedia del 28 febbraio 1940, quando 185 vite si spezzarono in una delle più gravi sciagure sul lavoro della storia italiana. Accanto a lei ci saranno Roberto Maestri, per le letture di alcuni brani, mentre a moderare l’incontro sarà Caterina Boletti.

“L’aquila e il lupo” di Luca Crovi, verrà presentato da Cristiano Tiussi giovedì 22 ottobre alle 18.03 nella sede della Fondazione Aquileia: sarà l’occasione per un tuffo nell’antica Roma, con uno sfondo dominato da Marco Aurelio, Lucio Vero e la guerra fra le legioni romane e i Marcomanni. Venerdì 23 ottobre alle 18.03, all’Auditorio Formedil di Gorizia sarà invece la volta di “La memoria dimezzata”, titolo della conversazione fra Marta Verginella (Università di Lubiana), Oto Luthar (Istituto Zrc Sazu) e Urska Strle (Accademia slovena di Scienze e arti e Centro di Ricerca Scientifica di Capodistria) guidati nelle loro riflessioni da Alessandro Cattunar, fondatore dell'associazione Quarantasettezeroquattro.

Ci si sposterà all’Azienda Agricola di Castelvecchio di Sagrado mercoledì 28 ottobre alle 18.03 per assistere a un incontro sui generis, la presentazione di “Gherardo Freschi. Un friulano dell’Ottocento, tra scienza, visione europea e azione concreta” dei giornalisti Stefano Cosma e Cristina Burcheri, nell’occasione a dialogo con l’operatrice culturale Rachele Zanolla. Il lavoro più recente di Paolo Malaguti, “Sentieri partigiani” sarà al centro dell’appuntamento di venerdì 30 ottobre alle 18.03 all’Auditorium Formedil di Gorizia, dove l’autore dialogherà con Giulia Castellan, Direttrice della scuola edile Formedil e Cassa edile di Gorizia.

A chiudere la rassegna sarà un affettuoso memoir ambientato a Cividale tra il 1940 e il 45, “La casa di via dei Platani. 1940-45: cinque anni di Guerra a Cividale” di Carla Quercig della Torre , opera che verrà raccontata dal curatore Vittorino Micchelutti e Michele Obit, poeta, editore e direttore del Novi Matajur. Il volume, un racconto di vita tra occupazione tedesca e Resistenza, verrà presentato giovedì 5 novembre alle 18.03 al Kulturni dom di Gorizia.

Non mancherà, come di consueto, un’uscita sul territorio e più precisamente ad Aquileia. Sabato 17 ottobre alle 9.30 appuntamento in Piazza del Capitolo per poi visitare il Museo Archeologico, il Museo Paleocristiano e, nel pomeriggio, ammirare la mostra di Palazzo Meizlik “Il Vangelo di Marco. Sette secoli. Tre frammenti. Un racconto europeo” dove per la prima volta dopo quasi sette secoli, le tre parti superstiti del Vangelo di Marco tornano riunite.

A guidare il pubblico nell’escursione saranno gli archeologi Marta Novello, direttrice del Museo Paleocristiano e del Museo archeologico nazionale di Aquileia, Luca Villa, curatore della mostra di Palazzo Meizlik, Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia e Andrea Bellavite, teologo e direttore della Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia. L’evento ha un costo di 15 euro e vi si accede con prenotazione effettuabile durante il primo appuntamento della rassegna o nelle giornate del 12 e 13 ottobre contattando la segreteria dalle 15 alle 17 (340 7012773 – 349 7805294).



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