LA SITUAZIONE
Grado, rifiuti ingombranti ancora «in bella mostra» dopo la giornata ecologica a Porto Buso: la segnalazione di Bonaldo
Il consigliere comunale fotografa la situazione sull'isola a oltre quattro mesi dall'iniziativa 'Clean Up the Med' organizzata da Comune e Legambiente. I materiali furono raccolti e raggruppati dai volontari, ma permangono nell'area.
Rifiuti raccolti e rimossi dal litorale durante l'iniziativa "Clean Up the Med", ma ancora abbandonati in mezzo alla natura. Questa la situazione segnalata da Renato Bonaldo, consigliere comunale a Grado, attraverso una nota.
«Nei primi giorni di aprile, il Comune di Grado ed il Circolo Monfalcone di Legambiente Fvg, hanno organizzato la “marine litter”, giornata ecologica che ha interessato l’isola di Anfora-Porto Buso, la cui finalità era quella di rimuovere i depositi di plastica e materiali abbandonati e sensibilizzare i cittadini sulla fragilità degli ecosistemi costieri e della biodiversità» scrive l'esponente di Forza Italia.
Per l'occasione furono raccolti dai volontari rifiuti abbandonati e materiali di ogni genere, anche molto ingombranti. Bonaldo cita poi le dichiarazioni di amministratori locali e dei rappresentanti di Legambiente, che sottolinearono il valore dell'iniziativa in termini di futuro dell'ambiente ed educazione delle persone: tra questi, il commento dell'assessore all'ambiente Maurizio Toso, che definì la partecipazione a Clean Up the Med come «un messaggio forte di cambiamento delle nostre abitudini per la tutela della biodiversità, del mare ed un futuro più sostenibile».
Ma, attraverso fotografie scattate da poco, il consigliere mostra un'altra realtà: «Peccato che a quattro mesi e mezzo da quel “trionfale” giorno, i rifiuti ingombranti raccolti rimango abbandonati nell ‘isola di Porto Buso a fare bella mostra per turisti e concessionari». Un'isola la cui gestione è «purtroppo da troppi anni altamente complessa».
«Quando non ci sono più giornalisti e le telecamere si spegnono, i politici con i loro proclami e buoni auspici spariscono e ai cittadini restano solo cumuli di ingombranti - conclude Bonaldo - questo non è “proteggere le coste del Mare Nostrum", ma prendere in giro per i gradesi ed i turisti che vivono l’isola di Porto Buso».
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