Il meteo avverso tradisce la grande adunata dei pompieri ma non ferma lo spirito: 1500 partecipanti, attesi 35mila visitatori

Il meteo avverso tradisce la grande adunata dei pompieri ma non ferma lo spirito: 1500 partecipanti, attesi 35mila visitatori

LA MANIFESTAZIONE

Il meteo avverso tradisce la grande adunata dei pompieri ma non ferma lo spirito: 1500 partecipanti, attesi 35mila visitatori

Di Rossana D'Ambrosio • Pubblicato il 15 Mag 2026
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Numerosi i partecipanti riuniti al Palacongressi di Grado per l'apertura del 25esimo Raduno Internazionale Vigili Fuoco. Migliaia presenze tra eventi e sfilata automezzi.

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Gli sforzi, il trionfo per essere stati scelti, infine le speranze, in parte disattese per pioggia e grandine. Nonostante l’Isola del Sole sia stata tradita dal meteo avverso, sono già 1500 gli iscritti, e si prevedono 35mila presenze. È stato inaugurato ufficialmente il14 maggio - al riparo nel Palacongressi di Grado - il 25esimo Raduno Internazionale dei Vigili del Fuoco, che ha preso avvio il 12 maggio con la registrazione dei partecipanti e proseguirà con un programma fitto di eventi. Il momento clou della manifestazione si terrà sabato con la sfilata degli automezzi d’epoca, per chiudere in bellezza domenica con la benedizione degli elmi innanzi a Sant’Eufemia e la successiva ammainabandiera, accompagnata dal passaggio del testimone per la 26esima edizione. Numerosi i partner a patrocinio dell’evento, fra cui Regione Fvg, Io Sono Fvg, Cassa Rurale Fvg, Consorzio Collio, Git Experience, Consorzio Grado Turismo e Moto Club Vigili del Fuoco, oltre a sedici comuni del Friuli Venezia Giulia.

«Siamo contenti del risultato – ammette con orgoglio il presidente del comitato per il Raduno Renato Chittaro -, nonostante il momento di difficoltà economica in cui versa l’Europa si sono riversati sull’isola in tanti e siamo soddisfatti». Automezzi rossi e uniformi, per le vie dell’Isola d’Oro si sono riversati gruppi in divisa provenienti dalla vicina Austria, Croazia, Slovenia, ma anche Olanda, Danimarca, Germania, Polonia, Ungheria, Francia, Svizzera e Lussemburgo. «Ci siamo dovuti candidare in Ungheria, due anni fa – racconta – dove siamo stati selezionati dai delegati grazie alla nostra proposta, che coniuga cultura, storia ed enogastronomia». Ma a calamitare gli stranieri sono state anche le piste ciclabili che caratterizzano l’isola all’insegna del cicloturismo, promuovendo il turismo lento e sostenibile attraverso panorami mozzafiato. «Le ciclabili hanno colpito nel segno – confessa - e alcuni sono giunti in bicicletta. Sono arrivati con le famiglie per trascorrere qui più di quattro giorni: c’è già chi è arrivato domenica scorsa e andrà via la successiva». Un evento di grande portata segnato dal maltempo, che tuttavia nella serata ha risparmiato l’isola per abbattersi sull’isontino con temporali forti.

«Purtroppo, comanda il tempo – riprende - ma nonostante tutto supponiamo che in questi quattro giorni, fra mostre, sfilate e altro, ipotizziamo che possano arrivare 35mila persone. Perché i Vigili del Fuoco muovono la cultura dello stare assieme, e qui al Palacongressi ci ritroviamo tanti Stati e Paesi: la cosa bella è lo scambio e l’accoglienza», rimarca ringraziando l’amministrazione comunale. «Senza cui non saremmo andati da nessuna parte, mentre due anni fa ci siamo potuti candidare. Bisogna ringraziare gli uffici, che sono stati determinanti per organizzare un evento di questa portata». Soddisfazione espressa anche dal primo cittadino Giuseppe Corbatto, il quale considera il prestigioso evento «non solo un riconoscimento, ma un dar corpo alla vocazione di accoglienza di Grado», città con un passato costruito da romani, bizantini e Impero asburgico «oggi trasformata nella capitale della sicurezza e della solidarietà». Un crogiolo di lingue unite in occasione del raduno dallo stesso «linguaggio universale che accomuna coraggio e dedizione verso il prossimo», che trasforma Grado in «scenario valevole per un confronto tecnico». E nel ricordare i tragici eventi del terremoto che colpì il Friuli sottolinea la vicinanza mostrata dagli isolani, tanto simile a quella attuata dal corpo dei Vigili del Fuoco: «Dopo il ’76 Grado aprì le porte a migliaia di sfollati evidenziando quella vocazione all’accoglienza e al soccorso che voi stessi incarnate ogni giorno».

«Siete il pilastro su cui poggia la quotidianità», conclude con riconoscenza, auspicando un raduno «proficuo e ricco di spunti». Avviata la stagione balneare, la città si prepara ad accogliere le migliaia di turisti ancora in attesa di un distaccamento che renda permanente quello estivo: «D’estate arriviamo anche a punte di 80mila presenze – spiega – e rispetto ai 7700 abitanti è un bel passo, quindi c’è la necessità di un distaccamento a Grado. Grazie al Ministero e alla Regione stiamo lavorando per ottenere una caserma da realizzare a Le Cove». A fargli eco è l’assessore regionale Diego Bernardis: «La città ha un distaccamento regionale messo in piedi dai volontari - riflette portando i saluti del presidente Fedriga - ed essere qui oggi significa celebrare un corpo tecnico di alta eccellenza, una vera colonna portante della nostra sicurezza, perché rappresenta un presidio rassicurante su cui i cittadini sanno di poter contare». Nel ricordare poi il terremoto che sconvolse il Friuli ribadisce come «furono proprio i Vigili del Fuoco a portare la prima scintilla di speranza».

Quello che Bernardis definisce «eroismo silenzioso rimasto scolpito nella nostra memoria collettiva». «Come Regione – aggiunge - continueremo a supportarli non solo dal punto di vista finanziario, ma anche tecnico, legislativo e morale». La storia di questo 25esimo Raduno nacque in realtà in Germania nel 2013 a Frankfurt Oder, «dove ci proposero di fare qualcosa a casa nostra», rivela Chittaro. «Dal 1999 ogni due anni partecipiamo a raduni in Europa, e questo per loro è il raduno di ripartenza dopo il Covid, lo ritengono molto importante per ripartire come una volta». Oltre 76mila le visualizzazioni ricevute sulla pagina Facebook, schizzate in alto da ieri che erano “appena” 17450. «Vuol dire che c’è grande attenzione sui Vigili del Fuoco – osserva – e abbiamo fatto un buon lavoro, portando la Regione nel mondo». A ringraziare autorità e referenti è stato infine il presidente dell’Ifso Ulrich Nemetz: «Dichiaro ufficialmente aperto il 25esimo Raduno», annuncia fra applausi, sorrisi e brindisi benaugurali. Il programma completo è disponibile al link https://grado2026.it/programma/.

(Foto, Rossana D'Ambrosio

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