Grado in festa per l'Assunta con il vescovo titolare monsignor Dal Toso

Grado in festa per l'Assunta con il vescovo titolare monsignor Dal Toso

LE CELEBRAZIONI

Grado in festa per l'Assunta con il vescovo titolare monsignor Dal Toso

Di REDAZIONE • Pubblicato il 12 Ago 2026
Copertina per Grado in festa per l'Assunta con il vescovo titolare monsignor Dal Toso

Sarà per la prima volta sull'Isola per la messa in Sant'Eufemia. L'arcivescovo di Gorizia monsignor Dianin celebrerà il 13 settembre alla vigilia della festa della Santa Croce.

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La Solennità dell'Assunta apre per la comunità di Grado un mese particolarmente significativo sul piano ecclesiale, come racconta il bollettino parrocchiale "Insieme" della Parrocchia Arcipretale di Sant'Eufemia. Sabato 15 agosto la Basilica accoglie infatti Sua Eccellenza monsignor Giovanni Pietro Dal Toso, che fa il suo ingresso come vescovo titolare di Grado.

Si tratta di un titolo che non comporta il governo pastorale della comunità gradese, ma che custodisce e mantiene vivo il legame con l'antica e gloriosa sede episcopale di Grado. Attraverso il ministero di monsignor Dal Toso, Nunzio Apostolico in Giordania e Cipro, il nome di Grado continua così a risuonare nella Chiesa universale, richiamando la storia di una sede che per secoli è stata punto di riferimento per queste terre.

Tra meno di un mese, domenica 13 settembre, nei giorni in cui viene esposta alla venerazione dei fedeli l'insigne reliquia della Santa Croce (13 e 14 settembre), la comunità gradese vivrà un altro momento di grande intensità ecclesiale: alle 10.30, in Basilica, farà il suo ingresso il nuovo arcivescovo di Gorizia, monsignor Giampaolo Dianin, il pastore chiamato a guidare l'Arcidiocesi.

Come sottolinea il bollettino parrocchiale, il percorso "dall'Assunta alla Santa Croce" invita la comunità a contemplare due dimensioni complementari della vita della Chiesa. Da una parte l'ingresso del vescovo titolare di Grado richiama la memoria della storia locale e il respiro della Chiesa universale; dall'altra l'accoglienza del nuovo arcivescovo ricorda che oggi Grado vive e cammina come comunità dell'Arcidiocesi di Gorizia, guidata dal pastore che le viene affidato. Tra queste due celebrazioni, si legge ancora, si manifesta la bellezza di una Chiesa capace di custodire con gratitudine il proprio passato, vivere con fedeltà il presente e guardare con speranza al futuro.

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