Grado, conclusa la quarta edizione del GRESP con 137 ragazzi. Monsignor Nutarelli: «Una comunità che fa rete»

Grado, conclusa la quarta edizione del GRESP con 137 ragazzi. Monsignor Nutarelli: «Una comunità che fa rete»

LA SERATA FINALE

Grado, conclusa la quarta edizione del GRESP con 137 ragazzi. Monsignor Nutarelli: «Una comunità che fa rete»

Di REDAZIONE • Pubblicato il 31 Ago 2026
Copertina per Grado, conclusa la quarta edizione del GRESP con 137 ragazzi. Monsignor Nutarelli: «Una comunità che fa rete»

Il momento di ringraziamento alla chiesa di San Crisogono. Centri estivi, campi per ragazzi a Fusine e la novità ‘SPES Morning’ tra le proposte che hanno accompagnato i più giovani durante l’estate.

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Si è conclusa con una grande festa la quarta edizione del GRESP, la "Grande Estate SPES", che nelle ultime due settimane ha coinvolto 137 bambini e ragazzi, accompagnati da una squadra di 30 animatori. La serata finale è iniziata con la celebrazione della Santa Messa nella chiesa di San Crisogono a Grado, un momento di ringraziamento per il cammino vissuto. La festa è poi proseguita negli spazi del Ricreatorio SPES con la cena comunitaria, lo spettacolo preparato dai ragazzi, le premiazioni e il saluto alle famiglie.

Nel suo intervento conclusivo, monsignor Paolo Nutarelli ha voluto sottolineare tre aspetti dell'esperienza. «Il GRESP porta a compimento un lungo e importante viaggio estivo», ha ricordato il parroco. Un percorso educativo iniziato con i centri estivi della scuola dell'infanzia parrocchiale, proseguito con i campi per i ragazzi a Fusine, il campo di Reparto e le Vacanze di Branco degli scout, lo SPES Morning (novità dell'estate 2026) e le tante altre proposte che hanno accompagnato bambini, adolescenti e famiglie durante l'estate: «Dietro queste attività c'è un grande impegno educativo, reso possibile dalla capacità di collaborare e di fare rete».

Un ringraziamento particolare è stato rivolto agli animatori: adolescenti, giovani e universitari che hanno scelto di mettersi al servizio dei più piccoli. «La loro presenza non è scontata», ha sottolineato don Paolo. Molti di loro, durante l'estate, conciliano il lavoro stagionale nei pomeriggi e nelle sere con il servizio gratuito svolto al GRESP fin dal mattino. Con il sorriso il parroco ha aggiunto: «Gli animatori, come tutti noi, non sono perfetti, ma sono meravigliosamente belli e veri. Si sono messi in gioco con la loro età, la loro energia, la loro creatività e anche con le loro fragilità. Senza di loro il GRESP semplicemente non potrebbe esistere».

Numerose sono state anche le realtà del territorio coinvolte: dalle associazioni sportive agli operatori dei corsi di baseball, bocce, rugby, pallavolo, calcio, tennis, golf, canoa, voga, pesca, attività subacquee, SUP, surf, scacchi, karate e ping-pong. A queste si sono aggiunti i radioamatori, i motoscafisti che hanno trasformato le loro imbarcazioni nel "galeone" diretto a Barbana e le tante persone che hanno messo a disposizione tempo, capacità e passione. Fondamentale anche il lavoro dei volontari della cucina e la vicinanza concreta degli sponsor: la Git che ha regalato anche l'accesso al Parco acquatico, gli stabilimenti balnerari Bora bora ed il Piper, i supermercati A&O e la ferramenta Papotto.

Il secondo passaggio ha riguardato la responsabilità della comunità. Così Nutarelli: «Non possiamo limitarci a delegare. I sacerdoti sono di passaggio, mentre la comunità resta. Dobbiamo crescere nel senso di appartenenza, imparando a metterci in gioco e a offrire ciascuno il proprio contributo». Un invito rivolto agli adulti, alle famiglie e agli stessi ragazzi, perché un'esperienza educativa non può poggiare soltanto sul prete o su poche persone, ma ha bisogno della partecipazione di tutti.

Infine, l'attenzione è stata rivolta al Ricreatorio: «Lo SPES è e deve diventare sempre più un punto di riferimento. Non basta sistemare gli ambienti o rinnovare le strutture: dobbiamo sentirlo davvero come casa nostra, prendercene cura e renderlo ogni giorno più vivo e accogliente». La quarta edizione si è appena conclusa, ma allo SPES si guarda già avanti: l'avventura del GRESP 2027 è, idealmente, già cominciata. 

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