LA PRESENTAZIONE IN MUNICIPIO
Grado, al via la stagione teatrale all’Auditorium Marin: sul palco Cristicchi, Paolini e Finardi
9 gli appuntamenti in cartellone. Il direttore dell’ERT Bevilacqua, «una tastiera di stimoli». Il ricordo dell’accoglienza offerta dai gradesi ai corregionali colpiti dal sisma del 1976.
Presentata stamattina, martedì 22 settembre, nella Sala del Consiglio del Municipio di Grado, la stagione teatrale 2026-2027 dell’Auditorium Biagio Marin, realizzata dall’amministrazione comunale e dall’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia. Nove gli appuntamenti in programma da ottobre ad aprile: otto spettacoli in abbonamento tra prosa, musica e circo contemporaneo, ai quali si aggiunge il tradizionale appuntamento fuori abbonamento con l’Associazione Grado Teatro, offerto in omaggio agli abbonati. Gli spettacoli avranno inizio alle ore 20.45. A presentare il nuovo cartellone sono intervenuti il sindaco di Grado Giuseppe Corbatto, l’assessore alla Cultura Lidianna Degrassi, il presidente dell’ERT Fabrizio Pitton e il direttore dell’ERT Alberto Bevilacqua.
«Anche quest’anno – ha affermato il sindaco Corbatto – il teatro torna a essere un atteso punto di incontro per la nostra comunità: un cartellone ricco di proposte, capace di unire tradizione e nuovi linguaggi, per una stagione che vogliamo condividere con tutta Grado». Il primo cittadino ha così rivolto alla cittadinanza l’invito a partecipare per sostenere la stagione teatrale secondo le modalità previste. I nuovi abbonamenti potranno essere sottoscritti in data odierna a partire dalle 15.30 Da parte sua, l’assessore Degrassi ha evidenziato il valore culturale e civile delle proposte. «Due ragioni rendono speciale questa stagione: il ricordo del terremoto del 1976, quando Grado accolse oltre 6mila persone, e la qualità del cartellone. Ad aprire sarà Orcolat ’76 di Simone Cristicchi. Tra gli appuntamenti, anche Marco Paolini con Bestiario idrico, espressione del suo teatro civile». Degrassi ha pure sottolineato come il teatro sia la massima espressione del linguaggio culturale che può essere sia invito alla riflessione, sia momento di leggerezza.
Il cartellone
A svelare protagonisti e temi di quanto si vedrà sul palco, è stato il direttore Bevilacqua che ha parlato di un cartellone frutto di ascolto del territorio che esprime le sue proposte e di un impegno per «riempire di umanità il nostro fare». Il direttore dell’ERT ha definito la nuova stagione artistica gradese come «una tastiera di stimoli» che vanno dal leggero al fortemente emotivo passando per il teatro partecipativo, un «fortino» attento all’umanità quotidiana, un teatro che racconta il «non codificato». Ad aprire la stagione, venerdì 23 ottobre, sarà “Orcolat ’76”, lo spettacolo di e con Simone Cristicchi che arriva anche nei teatri del Circuito ERT a dieci anni dal debutto, avvenuto nel Duomo di Gemona del Friuli. Accanto a Cristicchi saranno in scena Francesca Gallo e Anna Maria De Monte, con la FVG Orchestra e il Coro del Friuli Venezia Giulia, diretti da Valter Sivilotti, autore anche delle musiche originali.
Lo spettacolo ripercorre il Terremoto del 1976 attraverso testimonianze, ricordi e storie di chi visse quei giorni, restituendo insieme alla tragedia il racconto della ricostruzione e della capacità delle comunità friulane di reagire. La replica di Grado fa parte di “1976-2026 La forza dei legami”, il progetto diffuso con cui l’ERT, nell’anno del cinquantesimo anniversario, torna a interrogare attraverso il teatro e la cultura la memoria del sisma e ciò che da quell’esperienza è nato. Mercoledì 25 novembre arriveranno all’Auditorium Simone Colombari e Max Paiella con Jannacci e dintorni, per la regia di Lorenzo Gioielli. Accompagnati da una band di sei musicisti, i due interpreti conducono il pubblico in un viaggio nell’universo poetico e musicale di Enzo Jannacci, dalle sue canzoni più note agli incontri con Adriano Celentano, Giorgio Gaber e Dario Fo, fino agli artisti e agli amici che hanno attraversato il suo percorso.
Venerdì 4 dicembre sarà la volta di Marco Paolini con Bestiario idrico, scritto con Giulio Boccaletti e interpretato insieme a Patrizia Laquidara, per la regia dei Fratelli Dalla Via. Lo spettacolo racconta l’acqua attraverso i fiumi, le opere costruite dall’uomo e le comunità che vivono lungo le loro rive, facendo emergere il legame tra la gestione delle risorse idriche, il paesaggio e la qualità della vita. Il primo appuntamento del 2027, lunedì 25 gennaio, sarà con Il malato immaginario di Molière nell’adattamento, testo e regia di Salvo Ficarra, al suo debutto nella regia teatrale. Protagonista Angelo Tosto, alla guida di un cast di dieci interpreti, in una rilettura contemporanea del grande classico molieriano.
Venerdì 5 febbraio entrerà in cartellone il circo contemporaneo con Nuova Barberia Carloni di Mario Gumina e Teatro Necessario, interpretato da Leonardo Adorni, Jacopo Maria Bianchini e Alessandro Mori. In una barberia d’altri tempi, i tre protagonisti trasformano gesti quotidiani in un gioco scenico costruito attraverso comicità e teatro fisico. Giovedì 25 febbraio saranno protagonisti Lucia Vasini e Paolo Hendel con Terzo tempo di Lidia Ravera, liberamente ispirato all’omonimo romanzo e diretto da Emanuela Giordano. Al centro della pièce, il rapporto tra Domenico e Costanza, marito e moglie separati ma ancora vicini, alle prese in modo diverso con l’ingresso nella “grande età” e con un desiderio di futuro che resta intatto.
Mercoledì 10 marzo il cartellone proporrà Argo, testo originale di Letizia Russo liberamente ispirato a Storia di Argo di Maria Grazia Ciani, diretto da Serena Sinigaglia e interpretato da Ariella Reggio, Maria Ariis e Lucia Limonta. Attraverso il confronto tra tre generazioni di donne, lo spettacolo affronta il tema dell’esodo dall’Istria e della memoria, a partire dal viaggio di un’anziana donna verso Pola, la città dalla quale era fuggita da bambina. A chiudere gli spettacoli in abbonamento, sabato 3 aprile, sarà Eugenio Finardi con Voce umana, spettacolo a metà tra concerto e racconto teatrale, diretto da Marco Caronna. Insieme al chitarrista e sound designer Giovanni “Giuvazza” Maggiore, Finardi attraversa oltre cinquant’anni di musica, intrecciando canzoni, ricordi e incontri con figure come Demetrio Stratos, Lucio Battisti, Franco Battiato e Fabrizio De André. Al centro, il potere della voce e la sua capacità di raccontare, consolare e creare relazioni.
Completa il programma il tradizionale appuntamento con l’Associazione Grado Teatro, che venerdì 19 marzo presenterà L’ultimo sole, nuova produzione nata da un’idea di Tullio Svettini, con testo e regia di Giorgio Amodeo. Dopo Le Bagnine, la compagnia torna a osservare con ironia il mondo degli stabilimenti balneari e i suoi frequentatori, questa volta attraverso le irriducibili signore che continuano ad andare in spiaggia fino all’ultima giornata di sole. Lo spettacolo è fuori abbonamento e sarà offerto in omaggio a chi sottoscriverà l’abbonamento alla stagione.
Sul legame storico tra l’Isola e l’Ente si è soffermato il presidente Pitton. «Socio fondatore, Grado occupa un posto importante nella grande famiglia dell’ERT – dichiara - nel cinquantesimo del terremoto, questo legame si rafforza nel ricordo dell’accoglienza offerta dai gradesi ai corregionali colpiti dal sisma. Non è un caso che la stagione si apra proprio con Orcolat ’76 di Simone Cristicchi». «La proposta 2026/2027 unisce qualità artistica e varietà: musica, riflessione, classici e divertimento convivono in un cartellone pensato per un pubblico sempre più ampio. A incorniciare la stagione saranno due grandi nomi della musica italiana: Simone Cristicchi in apertura ed Eugenio Finardi in chiusura» afferma ancora Bevilacqua.
La nuova stagione rinnova una collaborazione che lega Grado all’ERT fin dalla nascita dell’Ente: nel 1969 il Comune fu infatti tra i suoi soci fondatori e proprio in quell’anno prese il via la prima stagione di prosa gradese al Cinema Teatro Cristallo. Un rapporto che nel tempo ha accompagnato l’attività teatrale della città, dal Teatrino del Sans Souci al Palazzo dei Congressi fino all’Auditorium Biagio Marin, che è sede della stagione dal 1990.
La campagna abbonamenti
La campagna abbonamenti parte oggi proprio all’Auditorium Biagio Marin. Fino a sabato 26 settembre saranno possibili i rinnovi e il cambio posto; i nuovi abbonamenti potranno essere sottoscritti da martedì 29 settembre a sabato 3 ottobre. La biglietteria sarà aperta dal martedì al venerdì dalle 15.30 alle 18.30 e il sabato dalle 10 alle 13. La prevendita dei biglietti per i singoli spettacoli inizierà lunedì 19 ottobre, online su ertfvg.it. In Auditorium sarà attiva nei due giorni precedenti ciascuno spettacolo dalle 15.30 alle 18.30 e il giorno della rappresentazione dalle 17.30 fino all’inizio. Per informazioni: Auditorium Biagio Marin, 0431 85834; Biblioteca Comunale, 0431 82630; Ufficio Cultura del Comune di Grado, 0431 898269; Biglietteria ERT FVG, biglietteria@ertfvg.it.
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