Grado, «300 euro di spesa a carico delle famiglie» per il doposcuola alla primaria: Marin, Forza Italia e Lega insorgono

Grado, «300 euro di spesa a carico delle famiglie» per il doposcuola alla primaria: Marin, Forza Italia e Lega insorgono

LA MOZIONE

Grado, «300 euro di spesa a carico delle famiglie» per il doposcuola alla primaria: Marin, Forza Italia e Lega insorgono

Di F.D.G. • Pubblicato il 03 Set 2026
Copertina per Grado, «300 euro di spesa a carico delle famiglie» per il doposcuola alla primaria: Marin, Forza Italia e Lega insorgono

Il caso riguarda la scuola ‘Dante Alighieri’. Le tre liste d’opposizione puntano il dito sull’amministrazione Corbatto, «questione di scelte e priorità».

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Una spesa di 300 euro ad alunno per sostenere il doposcuola alla primaria “Dante Alighieri”, nonostante sia previsto un contributo regionale a sostegno del servizio. È questa la situazione che denunciano, a Grado, la Lista Civica Marin e i consiglieri comunali di Forza Italia e Lega.

«Prima la mancata attivazione della prima classe a tempo pieno a Fossalon, poi il conto del doposcuola presentato alle famiglie» scrivono in una nota stampa gli esponenti delle tre liste. Una situazione «non accettabile», che ha spinto i consiglieri di minoranza a protocollare una mozione con una richiesta precisa, ovvero che sia il Comune a coprire interamente il costo del servizio rimborsando le famiglie che hanno già pagato.

«Ora la palla è nel campo dell’amministrazione, la mozione è stata protocollata e attendiamo che il sindaco convochi il Consiglio comunale per discuterla – fanno sapere i firmatari - ci aspettiamo una convocazione in tempi brevi. Se così non sarà, saremo noi a chiedere un Consiglio comunale straordinario. Non permetteremo che una questione che riguarda direttamente le famiglie e i bambini venga rinviata».

Marin, Forza Italia e Lega citano, per fare un confronto, il caso di un vicino comune: «Se il Comune di Turriaco, con un bilancio molto più contenuto rispetto a Grado, riesce a sostenere il servizio, Grado non può nascondersi dietro la mancanza di risorse». «È una questione di scelte e di priorità» commentano, ricordando a tal proposito l’esistenza di un «sostegno regionale previsto per il doposcuola».

«Il diritto allo studio è sacrosanto e non può diventare un lusso per chi può permetterselo – concludono le tre liste nella loro nota - l’amministrazione Corbatto deve decidere se stare dalla parte delle famiglie o continuare a scaricare sui cittadini il costo delle proprie scelte».

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