DAL 2 AL 6 SETTEMBRE
Gradisca, la performer Chiara Bersani apre la seconda parte di In\Visible Cities
Mercoledì 2 settembre il festival riparte con l’esibizione di Bersani ‘Seeking Unicorns’, lo spettacolo ‘T’appartengo?!’ del collettivo LeNotti e le danzatrici Parini Secondo.
Terminati i cinque giorni nel capoluogo isontino, In\Visible Cities – il festival organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo – torna a Gradisca d’Isonzo dove la programmazione partirà il 2 settembre per proseguire fino a domenica 6.
Mercoledì 2 settembre il festival aprirà la sua fase gradiscana con Chiara Bersani, nome di primo piano della scena performativa e della danza contemporanea, protagonista anche della cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici. Alle 18, nella sala consiliare, presenterà “Seeking Unicorns”, versione per spazi non teatrali del suo pluripremiato progetto “Gentle Unicorn”.
Performer e autrice, Bersani pone al centro della propria ricerca artistica il concetto di corpo politico, guardando alla disabilità come metodo attraverso cui approcciare il mondo e creare la scena. Un percorso che ha trovato la propria opera-manifesto proprio in “Gentle Unicorn”, vincitore del Premio UBU 2018. Co-fondatrice nel 2020 di Al.Di.Qua.Artists, associazione di categoria per artisti con disabilità, Bersani è inoltre artista associata di Triennale Milano Teatro per il triennio 2025-2027.
Con “Seeking Unicorns” si approprierà di una creatura mitologica usata e abusata dall’essere umano, privata del diritto di parola e rivestita, nel corso del tempo, di significati sempre diversi. Bersani ne incarnerà le identità mutevoli e porterà l’unicorno fuori dal teatro, in luoghi la cui luce, storia e natura chiederanno di essere ascoltate e abitate. Lo spettacolo si inserisce in una progettualità che fa dell’accessibilità e della presenza professionale di artisti con disabilità un elemento centrale. “Seeking Unicorns” fa infatti parte del progetto “Zero gradi di separazione” e della programmazione di “ARIA. arti, ricerca, immaginazione, accessibilità”, promossa dal Comune di Sagrado e Quarantasettezeroquattro con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.
Dalla danza al teatro, la giornata proseguirà alle 21 nella sala Bergamas con un altro appuntamento significativo: “T’appartengo?!” del collettivo LeNotti, che presenterà la prima di uno spettacolo nato dal percorso di residenza di “Richiedo asilo artistico”, progetto realizzato in collaborazione con Pim Off di Milano. Al centro della scena ci saranno Maria ed Elena, due sorelle ormai adulte alle quali la notizia della separazione dei genitori arriverà come una crepa improvvisa nel paesaggio familiare. Durante una lunga notte le due donne torneranno sui propri ricordi e sulle proprie vite, tentando di comprendere non soltanto ciò che è accaduto ai loro genitori, ma anche chi sono diventate e chi avrebbero potuto essere.
Recitazione dal vivo, videoproiezioni e immagini d’archivio si intrecceranno per attraversare l’immaginario di una generazione nata tra gli anni Ottanta e Novanta, cresciuta tra la fine delle certezze e la necessità di inventare nuovi modi di intendere l’amore, la famiglia e l’appartenenza. In scena, due attrici e una videomaker-archivista dialogheranno con le immagini di Cinescatti, archivio di filmati familiari amatoriali del Novecento: vite sconosciute entreranno nella storia di Maria ed Elena, trasformando progressivamente la memoria privata in memoria collettiva.
Alle 20, in piazza Unità le danzatrici Parini Secondo, lanceranno il pubblico al centro di una centrifuga di puro e genuino entusiasmo dove automobili da tuning suoneranno Eurobeat a volume altissimo. Uno schiaffo a 160 bpm ispirato al fenomeno della Para Para diffusosi negli anni 90 nei club di Tokyo: uno stile di danza caratterizzato da un’estetica coloratissima e gesti iperdinamici.
Il programma di mercoledì si aprirà già dalle 17 a CasaFestival, dove fino alle 20 sarà visitabile “Segni di Resistenza” di Etnorama.
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