LA 45ESIMA EDIZIONE
Gorizia, ritorna il Premio ‘Amidei’: Marco Tullio Giordana con Luigi Lo Cascio per il Premio all’Opera d’Autore
Dal 16 al 22 luglio le sezioni ‘Amidei Kids’, ‘Sguardi indipendenti’, ‘Agorà’, ‘Visti e Rivisti’. Martedì 21 focus sul terremoto del Friuli con immagini d’archivio. L’inaugurazione al Parco Coronini alle 21.15.
Comincia domani, giovedì 16 luglio, la 45esima edizione del Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura “Sergio Amidei”. Fino al 22 luglio, Gorizia torna ad ospitare l’appuntamento culturale nazionale di riferimento per la scrittura cinematografica. Proiezioni e incontri abbracceranno tutta la città: da piazza Vittoria e Kinemax, passando per la Mediateca.GO “Ugo Casiraghi”, fino al parco del Palazzo Coronini Cronberg e a BorGo Cinema in via Rastello.
È a Gorizia che, da quarantacinque anni, il Premio “Amidei” (a questo link il programma completo dell’edizione 2026) costruisce un dialogo unico tra cinema, società e scrittura. Un traguardo importante: quarantacinque edizioni dedicate a quella dimensione del cinema che precede ogni immagine, ogni interpretazione, ogni movimento di macchina e che nasce dalla capacità di osservare il mondo, comprenderlo e trasformarlo in racconto.
Oggi, in una stagione segnata da trasformazioni tecnologiche senza precedenti, dall’espansione dell’intelligenza artificiale, dalla moltiplicazione dei linguaggi audiovisivi e da un consumo sempre più rapido delle immagini, la centralità della scrittura assume un valore ancora più decisivo: la sceneggiatura torna a essere il luogo in cui il cinema pensa sé stesso, in cui la memoria si trasforma in visione. Per questa ragione il tema scelto per la quarantacinquesima edizione, “Il filo invisibile delle idee”, non rappresenta soltanto uno slogan, ma una vera e propria dichiarazione di intenti.
Sono otto le opere europee finaliste al Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura, scelte per la capacità di intrecciare dimensione privata e collettiva, sperimentando nuove formule narrative e affrontando i temi emergenti del mondo contemporaneo. Sei le produzioni italiane, una francese e una inglese/americana: “La Grazia” di Paolo Sorrentino, “Il caso” di Dominik Moll, “40 secondi” di Vincenzo Alfieri, “Un anno di scuola” di Laura Samani, “Gioia mia” di Margherita Spampinato, “Le città di pianura” di Francesco Sossai, “Hamnet – nel nome del figlio” di Chloé Zhao e “Il dio dell’amore” di Francesco Lagi. In ciascuna di esse, i registi sono anche sceneggiatori. La giuria è composta da registi e sceneggiatori quali Marco Risi, Francesco Munzi, Francesco Bruni e Massimo Gaudioso, dagli sceneggiatori Marco Pettenello e Doriana Leondeff, dall’attrice Giovanna Ralli e dalla produttrice Silvana D’Amico Bendicò.
Dopo la cerimonia di inaugurazione del Premio, che avrà luogo il 16 luglio alle ore 21.15 nel Parco Coronini Cronberg e la proiezione del cortometraggio “Aprile 1905” sarà possibile vedere “La Grazia” di Sorrentino. Nel corso della giornata inaugurale, alle 17, in sala 2 al Kinemax è in programma la proiezione di Sergio Amidei. Ritratto di uno scrittore di cinema di Ettore Scola, con a seguire l'incontro con la produttrice cinematografica Adriana Chiesa Di Palma.
A Marco Tullio Giordana è stato assegnato il Premio all’Opera d’Autore 2026: autore che ha saputo raccontare l’Italia come pochi altri cineasti della sua generazione, trasformando la storia nazionale in esperienza vissuta, responsabilità morale e memoria condivisa. L’autore incontrerà il pubblico domenica 19 luglio alle 18 al Kinemax, mentre alla sera alle 21.15, accompagnato da Luigi Lo Cascio riceverà il Premio al Parco Coronini Cronberg. A seguire la proiezione de “I cento passi” in versione restaurata. Dieci altri film di Giordana saranno proiettati nella retrospettiva a cura di Roy Menarini e Giuseppe Longo.
Il Premio alla Cultura Cinematografica 2026 va invece alla trasmissione radiofonica “La rosa purpurea”: ideato e condotto da Franco Dassisti, il programma ha rappresentato negli anni uno spazio raro di approfondimento, dialogo e divulgazione in cui il cinema continua a essere raccontato come esperienza culturale condivisa. Franco Dassisti incontrerà il pubblico il giorno 17 luglio alle attorno alle 15:30 al Kinemax mentre riceverà il premio la sera al Parco Coronini Cronberg.
Tra gli omaggi di quest’edizione vi sono quelli a Pippo Delbono, che incontrerà il pubblico alle ore 18 di lunedì 20 luglio al Kinmax, e ai vent’anni della Legge Cinema regionale 2006, con una tavola rotonda alle 17 di mercoledì 22 luglio, condotta da Piero Colussi e Steven Stergar, sul percorso della legge e sulle tante produzioni che hanno visto la luce in Friuli Venezia Giulia.
La sezione “Amidei Kids” si inaugura già giovedì 16 dalle ore 10, con una serie di corti d’animazione dall’est Europa e a seguire il film d’animazione franco-belga “Scirocco e il Regno dei Venti”. Continuano il loro percorso anche le altre sezioni della rassegna: “Sguardi indipendenti”, concentrata quest’anno sulla cineasta Sara Fgaier (incontro con il pubblico al Kinemax venerdì 17 alle ore 18); “Agorà” (con la presentazione di “Amado Mio – Passione di un artista” di di Matjaž Mrak e Robi Šabec e “Common Pear” del regista Gregor Božič, che incontreranno il pubblico al termine delle proiezioni mercoledì 22 al Kinemax, attorno alle 15; “Visti e Rivisti”, in cui il critico cinematografico e firma del “Corriere della Sera” Paolo Meneghetti propone percorsi su temi d’attualità attraverso il genere del remake, quest’anno con “La voce nella tempesta” di William Wyler, “Cime Tempestose” di Luis Buñuel, “L’angelo del male” di Fritz Lang e “La bestia umana” di Jean Renoir. Meneghetti sarà anche protagonista di un incontro con il pubblico lunedì 21 luglio alle ore 10, al Kinemax.
A cinquant’anni dal terremoto del 1976, il Premio dedica poi una sezione speciale curata da Silvio Celli alla ricostruzione audiovisiva di quell’evento che ha segnato profondamente la storia del Friuli Venezia Giulia. Film di famiglia, materiali d’archivio, documenti amatoriali e restauri digitali: le immagini del terremoto del 6 maggio 1976 dei fondi Averso Pellis, Mammana e Tomadin rivivranno martedì 21 sullo schermo al Kinemax grazie al lavoro appassionato dei ricercatori e restauratori che hanno selezionato e digitalizzato le pellicole in 16mm e 8mm dei tre fondi conservati presso la Mediateca. Inoltre, sarà presentata un’antologia di filmati selezionati dal Fondo Piero Goi, conservati presso la Cineteca del Friuli Venezia Giulia, e curata dai ricercatori e restauratori della medesima istituzione.
Tra gli altri appuntamenti, i “Dialoghi sulla sceneggiatura” curati dal regista Matteo Oleotto tornano al Parco Coronini lunedì 20 e martedì 21 alle 19.15, con ospiti le sceneggiatrici Elisa Dondi e Sofia Assirelli. Alle ore 18 di sabato 18, l’attore napoletano Francesco Di Leva si racconterà al pubblico in un incontro curato e moderato da Eleonora de Majo: non solo la sua carriera d’attore, ma anche il progetto coraggioso di riapertura dell’ex Supercinema di San Giovanni a Teduccio, nella periferia orientale napoletana.
Quest’anno, poi, sono due le masterclass in programma. La prima ingloba anche un appuntamento di Pagine di Cinema: venerdì 17 alle ore 11, con il critico cinematografico Roy Menarini, docente all’Università di Bologna, verrà offerta una vastissima mappa di titoli e autori che hanno rimesso in gioco il cinema negli ultimi 25 anni, da David Lynch a Quentin Tarantino, da Paul Thomas Anderson a Park Chan-wook, da Paolo Sorrentino a Michel Gondry e tanti altri. Il critico presenterà anche i suoi due libri “I film nel XXI secolo” e “Fuoco cammina con noi. A lezione di cinema con David Lynch”. La seconda masterclass, sabato 18 alle ore 10, tenuta da Lorenzo Pallotta, è “Memorie e Archivi nel Cinema Di Genere”, che riporta l'attenzione sulla necessità di riscoprire il materiale di archivio, evidenziando come questi siano fondamentali per comprendere chi siamo oggi. Mentre il secondo appuntamento con Pagine di Cinema sarà invece martedì 21 alle ore 10 con il libro “Ugo Gregoretti. Storia di un autore moderno” di Michelangelo Cardinaletti.
Quinta edizione, infine, per il Palio Cinematografico Studentesco Regionale e Transfrontaliero, rivolto agli studenti delle scuole superiori di secondo grado del Friuli Venezia Giulia e della Primorska. Il progetto ha l’obiettivo di avvicinare i giovani al linguaggio cinematografico e ai mestieri del cinema attraverso corsi tenuti direttamente negli istituti e stimolarli alla creazione di cortometraggi da loro scritti, diretti e montati. Il Premio Sergio Amidei ospita sabato 18, in apertura di serata al Parco Coronini Cronberg, la proiezione dei cortometraggi “Il viola” e “Oppressione”, vincitori del “Premio Speciale alla Miglior Sceneggiatura” nell’edizione 2026 del Palio.
La formazione negli ultimi anni ha acquisito sempre più importanza nel Premio Amidei ed ecco che a questa edizione parteciperanno 49 studenti che saranno ospiti per tutta la settimana. Gli studenti provengono da scuole superiori di Montebelluna, dalla Scuola di Cinema “Carlo Mazzacurati” di Padova, dal Csc Roma, dalla Scuola d’Arte Cinematografica “Gian Maria Volonté” e dalla Scuola di Sceneggiatura "Leo Benvenuti" Roma, oltre ai 15 studenti tirocinanti del Dams dell’Università degli Studi di Udine.
Foto Facebook Premio "Sergio Amidei"
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