LA RIQUALIFICAZIONE
Gorizia, risorge a vita nuova la Chiesa delle Stimmate di Parco Basaglia. Nasce il centro polifunzionale 'Piccolo Cielo'

Il progetto finanziato dalla Regione per più di 600mila euro permetterà la sua realizzazione. I lavori partiranno ad ottobre.
Nei prossimi mesi non passerà inosservato l’azzurro dell’insegna a neon del nuovo spazio culturale in Parco Basaglia. Si tratta del centro “Piccolo Cielo”. Il colore della scritta, “l’azzurro basagliano”, ci ricorda l’inconfondibile Marco Cavallo e il suo messaggio di sensibilizzazione e inclusione sociale. Il progetto del centro culturale polifunzionale è stato presentato ieri venerdì 29 agosto in un luogo fino a poco tempo fa inutilizzato: la Chiesa delle Stimmate di Parco Basaglia. Ed è proprio questo piccolo edificio caratteristico a prendere una nuova vita. L’ex cappella degli anni Trenta, di proprietà di Asugi, faceva parte dell’ospedale psichiatrico ed è stato utilizzato fino a cinque anni fa come luogo di preghiera, anche se non consacrato. Nei prossimi mesi la struttura verrà riqualificata in uno spazio culturale e sociale che tanto manca nel complesso Basaglia.
Grazie allo studio dell’architetto Luigi Di Dato, che lavora sul Parco dal 2017, entro la fine del 2025 la Chiesa si doterà di attrezzature e allestimenti idonei alla realizzazione di spazi teatrali. Il focus della ristrutturazione è mantenere intatta la struttura originale, riscoprendo i colori esterni coperti dal bianco degli anni Ottanta, ma modificare l'interno per creare uno spazio il più versatile possibile. A curare il progetto fin dagli inizi è Elisa Menon, la direttrice artistica di Fierascena Aps, che si mostra entusiasta di fronte al piccolo luogo pieno di potenzialità che finirà nelle mani degli artisti e della comunità. Tra le attività già annunciate si ricorda l’”Accademia Basaglia”, la scuola di alta formazione specializzata in teatro sociale, la stagione di eventi sul confine “Marginale” e proiezioni di film e documentari.
Sono molti i sostenitori del progetto che oltre, al fine culturale, hanno riconosciuto l’importanza sociale, turistica, e di valorizzazione del territorio: il Comune di Gorizia, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Asugi, l’associazione agorè, il centro volontari CVCS, DD Architettura, la società Ghirigori fino al circolo Controtempo. È fondamentale il contributo della Regione attraverso il bando triennale “Contenitori culturali creativi 2025-2027”, che ha finanziato il progetto con 632.400 euro. A confermare l’entusiasmo della Regione è l’assessore regionale al Patrimonio Sebastiano Callari: «Sono contento che Gorizia abbia riscoperto il valore delle pietre grezze che tiene nascoste. Dopo anni di immeritata chiusura, un altro pezzo del Parco che ha fatto la storia si restituisce al pubblico, e con esso anche un forte messaggio di inclusività, comunità e rispetto».
I lavori inizieranno ad ottobre e puntano ad essere finiti in pochi mesi, in modo da rientrare nell'anno di Gorizia Capitale della Cultura. Questo infatti è uno dei tanti progetti che, come ricorda l’assessore a Go!2025 Patrizia Artico, «è nato dalla passione di molte persone che credono nel territorio e in quello che fanno». «La visione comune è orientata verso la cultura e la comunità, e sono molto importanti quei progetti che restano anche “dopo” Go!2025 – continua Artico - il Parco Basaglia è poi un luogo che deve essere sempre aperto verso gli altri, proprio come aveva pensato il Dottor Basaglia con la rivoluzione fatta a suo tempo». In chiusura, l’assessore ha riferito che nei prossimi mesi ci sarà anche un sopralluogo per studiare la fattibilità per una pista ciclabile che parta proprio all’interno del Parco.
Foto di Aurora Cauter
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