Gorizia punta sulla 'depavimentazione': accolta la mozione di Sartori e Picco contro cemento e asfalto inutili

Gorizia punta sulla 'depavimentazione': accolta la mozione di Sartori e Picco contro cemento e asfalto inutili

Ambiente

Gorizia punta sulla 'depavimentazione': accolta la mozione di Sartori e Picco contro cemento e asfalto inutili

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 28 Lug 2026
Copertina per Gorizia punta sulla 'depavimentazione': accolta la mozione di Sartori e Picco contro cemento e asfalto inutili

Ziberna fa propria la mozione di Noi Mi Noaltris GO per ridurre le isole di calore e migliorare la gestione delle acque. Testo condiviso con l’assessore Del Sordi.

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Ridurre il cemento, restituire spazio al suolo e trasformare il verde urbano in una vera infrastruttura ambientale. È questo l’obiettivo della mozione sulla tutela del suolo e del verde urbano presentata ieri, 27 luglio, durante la seduta del Consiglio comunale di Gorizia, dal gruppo consiliare Noi Mi Noaltris GO con le firme di Andrea Picco ed Eleonora Sartori.

Un documento che ha trovato il consenso dell’amministrazione comunale dopo un confronto tra i proponenti e l’assessore all’Urbanistica e ambiente Francesco Del Sordi, con alcune modifiche accolte dai consiglieri firmatari. La mozione è stata quindi fatta propria dal sindaco Rodolfo Ziberna, che ha espresso il sostegno della giunta, della maggioranza e dell’intero Consiglio alle linee guida indicate.

«Come giunta, maggioranza e consiglio accogliamo e condividiamo queste linee guida, frutto del buonsenso che tutti dovremmo avere sia a Gorizia che a livello globale», ha affermato il primo cittadino durante la seduta.

Al centro della proposta c’è il concetto di “depaving”, ovvero la rimozione di superfici impermeabili come cemento e asfalto laddove non siano indispensabili, per sostituirle con alberi, prati e terreni capaci di assorbire l’acqua. Un approccio già adottato in diverse realtà europee e italiane per contrastare gli effetti della crisi climatica, dalle temperature elevate in città al rischio di allagamenti durante gli eventi meteorologici estremi.

Secondo la mozione, il suolo «è parte integrante degli ecosistemi terrestri» e rappresenta una risorsa non rinnovabile, fondamentale per la regolazione idrologica, climatica e per la biodiversità. Il documento richiama anche il nuovo regolamento europeo sul ripristino della natura, che introduce nuovi obiettivi per il recupero degli ecosistemi e impone agli enti locali una maggiore attenzione nella pianificazione urbanistica.

La proposta nasce anche dal percorso avviato in città nell’ambito del progetto Interreg Italia-Slovenia “HeatIslands Adapt”, con l’incontro del 29 aprile scorso dedicato agli stakeholder della città pilota di Gorizia, organizzato da APE FVG in collaborazione con ARPA FVG. In quella occasione, tra le azioni considerate prioritarie per adattare il territorio ai cambiamenti climatici, erano emerse proprio l’incremento del verde in piazze e parcheggi e la depavimentazione delle aree urbane dove possibile.

«Depavimentare significa restituire spazio al suolo, ridurre le isole di calore, favorire l'assorbimento dell'acqua piovana, adattare i territori agli eventi climatici estremi e mettere al centro il benessere delle persone che li abitano», hanno spiegato Picco e Sartori dopo l’approvazione della mozione.

I consiglieri di Noi Mi Noaltris GO hanno rivendicato anche il percorso politico portato avanti sul tema negli ultimi anni. «Era da tempo che insieme alle attiviste e agli attivisti di Forum Gorizia venivano formulate delle proposte all'amministrazione nella direzione della giustizia ambientale e sociale. Quello di ieri è stato un segnale importante verso uno degli strumenti necessari a rendere i nostri territori più vivibili nel contesto della crisi climatica che dobbiamo affrontare», hanno sottolineato.

La mozione impegna ora sindaco e giunta a riconoscere il suolo come elemento strategico delle politiche urbanistiche comunali, a valorizzare il verde come infrastruttura ambientale, climatica e sociale e a programmare interventi per eliminare progressivamente cemento e asfalto non necessari da cortili scolastici, strade, piazze e parcheggi.

Tra gli strumenti indicati anche incentivi rivolti ai privati: agevolazioni sul contributo di costruzione per chi realizza interventi di rinaturalizzazione, come giardini pensili, aree verdi o “rain garden”, ovvero giardini della pioggia progettati per raccogliere e filtrare le acque meteoriche. La proposta richiama anche il modello adottato dal Comune di Genova, basato su meccanismi premiali per chi restituisce terreno permeabile alla città. «Per spingere i privati a fare la loro parte la strada più efficace non è l’obbligo ma l’incentivo», si legge nella mozione, che ipotizza anche forme di compensazione urbanistica per chi demolisce edifici inutilizzati o rinuncia alla cementificazione di alcune aree.

Soddisfazione è stata espressa da Sartori anche al termine della seduta: «Accettiamo le modifiche proposte dall’assessore Del Sordi perché sappiamo le difficoltà che ha un’amministrazione comunale. In ogni caso ogni amministrazione comunale che verrà dovrà trovare delle soluzioni».

Dal gruppo consiliare arriva però anche un richiamo alla necessità di passare rapidamente dalle dichiarazioni agli interventi concreti. «Ora, però, è il momento di passare dalle parole ai fatti. La crisi climatica non aspetta i tempi della politica», hanno aggiunto Picco e Sartori, annunciando che continueranno a chiedere «risorse, strumenti e norme che favoriscano la depavimentazione e, più in generale, la realizzazione di infrastrutture verdi», anche in vista della discussione della nuova legge urbanistica regionale. «Adattare le nostre città alla crisi climatica non è più una scelta: è una necessità», la conclusione dei consiglieri. Un principio che ora dovrà tradursi in interventi concreti sul territorio goriziano, dalle scuole agli spazi pubblici, passando per parcheggi e aree urbane oggi impermeabili. 

In copertina l'immagine proposta dal gruppo consiliare "Noi mi noaltris Go" sui social presentando la mozione.

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