A Gorizia parte la rottamazione quinquies per le cartelle esattoriali dal 2000 al 2023

A Gorizia parte la rottamazione quinquies per le cartelle esattoriali dal 2000 al 2023

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A Gorizia parte la rottamazione quinquies per le cartelle esattoriali dal 2000 al 2023

Di RREDAZIONE • Pubblicato il 30 Giu 2026
Copertina per A Gorizia parte la rottamazione quinquies per le cartelle esattoriali dal 2000 al 2023

Il Consiglio comunale ha approvato la definizione agevolata dei tributi e degli oneri locali non riscossi, che ammontano a oltre 2,7 milioni di euro. I debitori pagheranno solo capitale e spese di notifica, con stralcio di sanzioni, interessi e aggio.

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Il Comune di Gorizia aderisce, con propria delibera di Consiglio comunale, alla rottamazione quinquies, la definizione agevolata delle cartelle esattoriali relative a tributi e oneri locali formati tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. I debitori dovranno versare unicamente la quota capitale e le spese di notifica, con lo stralcio totale di sanzioni, interessi e aggio. L'intento dell'Amministrazione è favorire la regolarizzazione delle posizioni pendenti, recuperare crediti comunali e dare una risposta a cittadini, famiglie e imprese che vogliono rimettersi in regola.

«Non viene meno la certezza del diritto, in quanto si tratta di un aiuto a chi vuole mettersi in regola, non ai "furbetti", dato che non si cancella ciò che deve essere versato al Comune. La definizione agevolata riguarda gli importi aggiuntivi maturati nel tempo, come interessi e maggiorazioni, nei limiti previsti dalla legge. È un aiuto per i cittadini, inoltre il Comune può recuperare in questo modo risorse che altrimenti rischierebbero di perdere, a beneficio sia dell'ente che di tutta la comunità» ha dichiarato il sindaco Rodolfo Ziberna.

A entrare nel dettaglio è l'assessore comunale al Bilancio Paolo Lazzeri: «È una misura che abbiamo voluto adottare per agevolare i cittadini che desiderano mettersi in regola senza ulteriori sanzioni. L'operazione consente anche di "ripulire" il bilancio dell'ente, riducendo i crediti di vecchia data o quasi inesigibili. L'utilità per i cittadini è evidente, perché chi vuole mettersi in regola, essendosi trovato in difficoltà, può farlo senza il pagamento di sanzioni, interessi e aggio. Il periodo preso in esame dalla norma è particolarmente ampio, in quanto spazia dal 2000 al 2023. La rottamazione avviene in via telematica a mezzo del sito dell'Agenzia delle entrate, a cui la riscossione è affidata».

I debiti interessati dalla rottamazione quinquies riguardano sia tributi ed entrate patrimoniali sia sanzioni amministrative, incluse quelle per violazioni del codice della strada. Per i primi, il debitore dovrà versare solo il capitale e le spese per le procedure esecutive: sono azzerati interessi, sanzioni aggiuntive, interessi di mora e aggio. Per le sanzioni del codice della strada, invece, rimane dovuto l'intero importo della multa, mentre vengono annullati gli interessi e le maggiorazioni maturate nel tempo. In base alle risultanze amministrative rilevate dall'area riservata dell'Agenzia delle entrate-Riscossione, i carichi non riscossi ammontano per il Comune di Gorizia a 2.782.756 euro, di cui 875mila di entrate tributarie e 1.907.755 di entrate extratributarie.

Le domande di adesione dovranno essere presentate esclusivamente in via telematica tramite il sito dell'Agenzia delle entrate-Riscossione. A partire dal 15 ottobre 2026 l'agente della riscossione renderà disponibili ai debitori, nell'area riservata del proprio sito, i dati necessari a individuare i carichi definibili. Tra il 16 ottobre e il 15 dicembre 2026 il debitore dovrà presentare la dichiarazione di adesione, integrabile entro la stessa data del 15 dicembre.

Il contribuente potrà scegliere se pagare in un'unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure in un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo, distribuite in nove anni. Le prime cinque rate scadranno il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre 2027; dalla sesta alla cinquantaquattresima rata le scadenze saranno il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ciascun anno a partire dal 2028. In caso di pagamento rateale si applicano interessi pari al 3% annuo, a decorrere dal 1° aprile 2027, e l'importo minimo di ciascuna rata non può essere inferiore a 100 euro. I pagamenti dovranno avvenire secondo le scadenze riportate sulla "Comunicazione delle somme dovute" che l'Agenzia delle entrate-Riscossione invierà entro il 28 febbraio 2027, insieme ai moduli di pagamento.

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