Gorizia, la mobilitazione ‘Mussolini non è mio concittadino’ arriva al settimo presidio

Gorizia, la mobilitazione ‘Mussolini non è mio concittadino’ arriva al settimo presidio

LA PROTESTA

Gorizia, la mobilitazione ‘Mussolini non è mio concittadino’ arriva al settimo presidio

Di REDAZIONE • Pubblicato il 30 Ago 2025
Copertina per Gorizia, la mobilitazione ‘Mussolini non è mio concittadino’ arriva al settimo presidio

La manifestazione si svolgerà dalle 10 alle 12. Accanto agli interventi il contributo musicale del cantautore monfalconese Matteo della Schiava.

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Si svolgerà oggi sabato 30 agosto, dalle 10 alle 12 di fronte al Municipio di Gorizia, il settimo presidio identificato dallo slogan “Gorizia capitale dell’ipocrisia – Mussolini non è mio concittadino”.

La mobilitazione sta proseguendo a cadenza mensile come annunciato al primo partecipato appuntamento dello scorso primo febbraio e proseguirà ad oltranza per tutto il 2025, fintantoché non verranno date garanzie dal Comune di Gorizia rispetto le richieste avanzate da organizzatori, associazioni culturali e cittadini che la sostengono.

Revocare a Benito Mussolini la cittadinanza onoraria di Gorizia, celebrare la festa della Liberazione dal nazi-fascismo il 25 aprile di ogni anno e non ricevere più in contesto istituzionale i rappresentanti della Decima Mas per la commemorazione in forma pubblica dei loro caduti: queste le istanze che muovono la protesta, alla quale si associa anche una raccolta firme a sostegno, tuttora aperta, già sottoscritta – fanno sapere gli organizzatori – da senatori, sindaci, deputati e consiglieri del Friuli Venezia Giulia.

Durante il presidio in data odierna sono previsti gli interventi di: Andrea Picco, cofirmatario della mozione in Consiglio Comunale finalizzata alla revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini; Romana Leban, referente del comitato Eko Standrez; Ana Stanič, avvocato di Londra ma di origini slovene, che ha patrocinato il ricorso al Tar contro la conferma della cittadinanza onoraria; Gian Andrea Franchi, co-fondatore dell'associazione di volontariato triestina Linea d'ombra; Raoul Kirchmayr, filosofo e docente, già all’Università di Trieste (da remoto). Gli interventi saranno alternati al contributo musicale del cantautore monfalconese Matteo della Schiava.

Foto Federico De Giovannini

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