Il report dal primo gennaio 2025 al 31 maggio 2026
Gorizia in festa per il 252esimo anniversario della Guardia di Finanza: il bilancio delle attività a tutela di cittadini e imprese
Illustrati i risultati operativi conseguiti dalle Fiamme Gialle. Oltre 2.700 interventi e 235 indagini contro evasione fiscale, frodi, criminalità economica e traffici illeciti.
Anche a Gorizia si sono svolte le celebrazioni in occasione del 252esimo anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, che hanno avuto inizio nella mattinata di ieri, venerdì 27 giugno, con la commemorazione dei caduti attraverso la deposizione, alla presenza del Prefetto di Gorizia, dottoressa Ester Fedullo, e del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Colonnello Andrea Esposito, di corone d'alloro presso il Sacrario di Oslavia e il Parco della Rimembranza. Le celebrazioni sono poi proseguite nel pomeriggio quando, presso la Caserma "Armando Diaz" di Gorizia, si è svolta una cerimonia alla presenza delle massime autorità cittadine, civili e militari, durante la quale sono state consegnate alcune ricompense di ordine morale ai militari che si sono particolarmente distinti nella loro attività di servizio. L'evento ha rappresentato un'importante occasione per tracciare un sintetico consuntivo delle attività istituzionali condotte dalle Fiamme Gialle goriziane. Si tratta del bilancio operativo riferito al periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 maggio 2026.
Un impegno "a tutto campo" contro la criminalità, a tutela di cittadini e imprese
Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza ha eseguito circa 2.700 interventi e 235 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell'economia: un impegno "a tutto campo" a tutela di famiglie e imprese. Contrasto delle frodi e dell'evasione fiscale Il contrasto all'evasione, all'elusione e alle frodi fiscali rappresenta un obiettivo identitario della Guardia di Finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 45 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e dei connessi profili di riciclaggio.Tali attività hanno consetito di denunciare 45 soggetti per reati tributari.
All'esito delle indagini delegate dall'Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti il profitto dell'evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 6,5 milioni di euro. Sono stati inoltre cautelati 1,7 milioni di euro di crediti d'imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti. Parallelamente all'azione repressiva, la Guardia di Finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti.
Sono state avanzate all'Agenzia delle Entrate sette proposte di cessazione della partita IVA nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo "blocco" di circa 850 mila euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali reali. Sul fronte dell'evasione fiscale internazionale, l'attenzione è stata concentrata sull'individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, sull'omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto-asset. In tale ambito sono stati effettuati cinque interventi che hanno consentito complessivamente l'emersione di redditi non dichiarati per 300 mila euro.
È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive hanno infatti permesso di individuare 24 evasori totali, ossia esercenti attività d'impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 18 lavoratori in nero, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori. Contemporaneamente è proseguito l'intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all'abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di aggiramento dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali. Nel settore delle accise sono stati eseguiti 19 interventi che hanno portato al sequestro di circa 65 tonnellate di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati e dell'utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a uso agricolo.
Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzie, salvaguardando le fasce più deboli, prima fra tutte quella dei minori, sono stati eseguiti 11 interventi che hanno portato alla verbalizzazione di 13 soggetti. Nell'area dedicata alla protezione degli animali e delle piante a rischio di estinzione, disciplinata dalla convenzione internazionale Cites, la Guardia di Finanza ha infine eseguito tre controlli che hanno consentito la denuncia di due responsabili e il sequestro di tre chilogrammi di caviale e di un corno di rinoceronte. L'attività finalizzata al contrasto del commercio illecito di animali vivi ha inoltre portato al sequestro di 35 cuccioli di cane.
Tutela della spesa pubblica
L'attività della Guardia di Finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell'Unione europea e nazionali destinate alla realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie. Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali instaurate dal Corpo con le principali amministrazioni, autorità ed enti gestori di risorse pubbliche. Tali collaborazioni consentono alla Guardia di Finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate, utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.
Complessivamente sono stati svolti 163 interventi a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale. Le direttive impartite sono state orientate prioritariamente al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 68 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d'imposta, contributi e finanziamenti, nonché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per circa 3,1 milioni di euro.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo sono stati effettuati 95 interventi, dei quali 26 in materia di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro. Complessivamente, le frodi accertate dai reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state pari a circa 425 mila euro, di cui oltre 290 mila nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. Nell'ambito della collaborazione con l'Autorità giudiziaria, penale e contabile, sono state eseguite 95 indagini in materia di spesa pubblica. Al termine delle attività sono stati denunciati 41 soggetti e segnalati alla Corte dei conti sette responsabili, con l'accertamento di danni erariali per quasi 360 mila euro.
Significativa è anche la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate quattro indagini che hanno portato alla denuncia di quattro responsabili. In materia di appalti sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione di opere e servizi per un valore superiore a sei milioni di euro. L'azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che caratterizzano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, finalizzate a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha portato alla denuncia di quattro soggetti.
Contrasto della criminalità organizzataNell'attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l'azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell'economia legale e, al contempo, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l'investigazione dei flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 15 interventi che hanno portato alla denuncia di 18 persone. È proseguita inoltre l'azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto a ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzata prevalentemente mediante canali telematici e strumenti digitali sempre più innovativi, con la denuncia di due soggetti.
Ai confini terrestri, marittimi e aerei sono stati eseguiti 405 controlli sulla circolazione della valuta, per un totale di oltre cinque milioni di euro controllati. Le verifiche hanno consentito di scoprire illecite movimentazioni per circa 3,4 milioni di euro, di accertare 171 violazioni, a fronte delle quali sono stati riscossi circa 220 mila euro a titolo di oblazione, nonché di sequestrare valuta, titoli e certificati contraffatti per circa 24 mila euro. In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d'impresa e societari sono stati denunciati oltre 27 soggetti.
In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte cinque indagini, nell'ambito delle quali sono stati segnalati sette soggetti giuridici, con proposte di sequestro per oltre cinque milioni di euro. Sono stati eseguiti, inoltre, circa 200 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. Nel periodo in esame i reparti del Corpo hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, oltre 215 chilogrammi di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina e marijuana, nonché cinque fucili del tipo AK-47 (modello "Kalashnikov") con il relativo munizionamento.
Nel contrasto ai traffici illeciti, l'azione del Corpo viene assicurata anche attraverso il servizio "117", oggetto di recenti interventi in ambito operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l'efficacia d'intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, in risposta alle segnalazioni dei cittadini. Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi sono stati eseguiti 22 interventi, sviluppata una delega dell'Autorità giudiziaria e denunciati 11 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 288 mila prodotti contraffatti, recanti falsa indicazione del made in Italy, non sicuri o in violazione della normativa sul diritto d'autore.
Operazioni di soccorso e concorso nei servizi di ordine e sicurezza pubblica
Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di Finanza assicura un'efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di sostanze stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani. L'impegno del Corpo a supporto della tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica continua a essere garantito nell'ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e degli eventi di particolare rilevanza, ai quali partecipa prioritariamente con l'impiego dei militari specializzati Anti terrorismo pronto impiego (AT-P.I.).
In tale contesto rientrano anche gli eventi di portata internazionale caratterizzati dalla contemporanea presenza di numerose autorità estere e, spesso, organizzati in aree prospicienti il litorale e le zone portuali. Particolare impegno e attenzione sono stati dedicati agli eventi connessi all'anno di GO! 2025, Capitale europea della cultura. In sintesi, nel 2025 il Corpo ha impiegato circa 7 mila giornate/uomo nei servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri appuntamenti. Un impegno che prosegue ininterrottamente anche nel 2026 e che ha già comportato l'impiego di oltre 3.300 giornate/uomo nei servizi di ordine pubblico.
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