LA MOSTRA
Gorizia e il suo confine raccontati in ‘Obiettivo confine’ di Pierluigi Bumbaca
L’inaugurazione si terrà giovedì 26 febbraio alla Sdag di Sant’Andrea. L'esposizione proporrà le immagini del Goriziano da metà Anni ’80 fino all'avvento di GO! 2025.
Dalla metà degli anni ‘80 fino all’8 febbraio 2025, giorno dell’inaugurazione di Nova Gorica – Gorizia 2025 come Capitale europea della cultura, si estendono i confini temporali della mostra fotografica di Pierluigi Bumbaca, “Obiettivo confine”, che sarà ospitata nello spazio polifunzionale della Sdag, ex valico confinario di Sant’Andrea.
L’inaugurazione della mostra, la terza nello spazio Crew dopo Prospettive di Ignazio Romeo e Between black and white di Vanja Mervič, è prevista giovedì 26 febbraio alle 18. L’evento fa parte del progetto CREW – Visioni incrociate, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Bando pubblico per progetti standard numero 2 del 2023 del Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia 2021–2027.
Dopo i saluti istituzionali dell’amministratore unico della Sdag, Giuliano Grendene, e dell’assessore alla cultura del Comune di Gorizia, Fabrizio Oreti, seguirà l’inaugurazione della mostra. Pierluigi Bumbaca dialogherà con la project manager di CREW Cristina Feresin.
La mostra “Obiettivo confine” celebra Gorizia e il suo confine attraverso un ampio percorso fotografico che intreccia memoria, cronaca e trasformazioni storiche. Le immagini selezionate accompagnano le varie narrazioni dedicate alla città nel 2025, quando Gorizia ha condiviso con Nova Gorica l’esperienza di Capitale europea della Cultura. La selezione delle fotografie — scelta tra centinaia di migliaia di scatti conservati nell’archivio dell’autore — abbraccia un arco temporale che va dalla metà degli anni Ottanta fino all’8 febbraio 2025, data inaugurale di GO! 2025.
Osservati oggi, gli scatti delle immagini più datate diventano tasselli fondamentali di un ideale “ponte del miracolo”, un percorso che ha attraversato la fase finale del drammatico Novecento e i primi decenni del Duemila, accompagnando il passaggio simbolico dalla divisione della cortina di ferro alla dimensione europea rappresentata da GO! 2025. Le fotografie più recenti invece sono destinate a sedimentare nella memoria collettiva, pronte a essere riscoperte negli anni a venire.
Pierluigi Bumbaca ha documentato per oltre quarant’anni la vita quotidiana e i momenti cruciali di Gorizia collaborando con i quotidiani Il Piccolo e Primorski dnevnik e con altre testate. Dal bianco e nero dell’epoca analogica, quando il risultato degli scatti si scopriva solo dopo lo sviluppo della pellicola, fino al 2025, il suo lavoro offre uno sguardo continuo e coerente su una realtà complessa: quella di una città di confine e del suo territorio.
Il progetto CREW – Visioni incrociate / Križišče vizij vede nel ruolo di capofila la SDAG Spa e come partner di progetto il Comune di Šempeter-Vrtojba, l’Università IUAV di Venezia, l’Università di Lubiana – Facoltà di Architettura e il Kulturni dom Nova Gorica. Il GECT GO partecipa invece in qualità di partner associato.
La mostra sarà visitabile fino al 22 aprile 2026.
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