Gorizia, educatrici con sloveno B1 e B2 al nido ‘Tika Taka’: la SKGZ sollecita garanzie su norme e appalto

Gorizia, educatrici con sloveno B1 e B2 al nido ‘Tika Taka’: la SKGZ sollecita garanzie su norme e appalto

L’INTERVENTO

Gorizia, educatrici con sloveno B1 e B2 al nido ‘Tika Taka’: la SKGZ sollecita garanzie su norme e appalto

Di Redazione • Pubblicato il 15 Set 2026
Copertina per Gorizia, educatrici con sloveno B1 e B2 al nido ‘Tika Taka’: la SKGZ sollecita garanzie su norme e appalto

L’associazione interviene al fianco dei genitori per la tutela dell'insegnamento nella scuola comunale. Il Comune promette solleciti alla cooperativa gestrice, mentre la SKGZ valuta l'inserimento di esperti in educazione multilingue.

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La Slovenska kulturnogospodarska zveza è intervenuta nel dibattito sulla situazione dell'asilo nido comunale in lingua slovena "Tika Taka" di Gorizia, a seguito delle preoccupazioni sollevate dai genitori riguardo alla continuità e alla qualità delle attività educative e della comunicazione in sloveno.

Al centro della questione vi sono le competenze linguistiche del personale gestito dalla cooperativa appaltatrice. Sebbene il Comune di Gorizia abbia assicurato che l'uso dello sloveno con i bambini sia garantito, ha ammesso che parte delle educatrici possiede una conoscenza della lingua limitata ai livelli B1 o B2, considerati insufficienti per una struttura con lingua d'insegnamento slovena. Per risolvere il problema, l'amministrazione si è detta pronta a sollecitare l'azienda gestrice a un impiego più rigoroso della lingua anche con le famiglie e a verificare i percorsi di aggiornamento professionale per il contesto multilingue.

Dal canto suo, la SKGZ recepisce le istanze delle famiglie e sottolinea come l'offerta formativa e la comunicazione in sloveno standard rappresentino un obbligo contrattuale e di legge che l'ente gestore e il Comune devono garantire in modo continuativo, a prescindere da eventuali difficoltà di organico o imprevisti gestionali. Per l'associazione, la piena tutela di questi standard è fondamentale per preservare la fiducia dei cittadini nei servizi pubblici in lingua minoritaria e per mantenere l'attrattività della struttura nei confronti delle famiglie residenti a Gorizia.

Nelle prossime settimane la SKGZ continuerà a seguire da vicino la vicenda, promuovendo un dialogo diretto con il Comune e il gestore e valutando l'inserimento di esperti in educazione multilingue per supportare il miglioramento delle pratiche e delle competenze all'interno del nido.

Foto di Pixabay.com 

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